Non riesco più a guardarlo in faccia

Carola

13 anni di relazione 2 bambini.. 13 anni e non abbiamo mai avuto una vita sessuale attiva.. ho quasi dovuto pregarlo in questi anni.. mi sono sempre sentita in difetto io come se avessi il problema io. Siamo andati avanti sono andata avanti tutti questi anni... ed ora trovo una cronologia dal 2019 ad ora di film porno..non mi sa spiegare il perché piange si sente in colpa ma una spiegazione non c'è ed io non riesco neanche a guardarlo in faccia..perché l'ha fatto.. perché non cercava me.. perché io proponevo e lui mi dava scuse di tutti i tipi pur di non aver rapporti??

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Carola

non si senta in colpa per quello che ha visto. La causa non è per forza per lei e anzi talvolta è qualcosa di più personale e intimo.

Com'è la comunicazione tra di voi? Come mai non riesce a dire il motivo di questa scelta?

Le consiglio di valutare:

- un percorso di psicoterapia inidviduale per lei per essere accolta in questo, ascoltata e aiuata a riformulare questo evento di vita

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

- un percorso di psicoterapia di coppia per essere aiutati insieme a capire cosa sta accadendo, come andare avanti, come aprirvi verso un dialogo costruttivo e da li valutare insieme come e se ripartire

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-di-coppia-torino/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Carola, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL