Analisi transazionale

I Nonni materni invadono la ns vita familiare

elisabetta

Condividi su:

Buonasera, sono la mamma di un ragazzino di 13 anni e con lui ho un buon rapporto genitori figli, ma quello che mi preoccupa molto e' la troppa insistenza ad invadere la ns vita famigliare, da parte dei nonni materni (cioè' i miei genitori) confondendogli le idee in fatto di educazione. Loro hanno scambiato i loro ruoli, pensano di essere loro i genitori in quanto sono giovani hanno 65 anni e io sono la loro unica figlia. Purtroppo ci sono problemi economici e loro ci aiutano molto, ma non ritengo giusto che si possano permettere di giudicare e imporre la loro mentalità' di vita a noi. Stanno forzando troppo la mano nei confronti di mio figlio, arrivano all'improvviso a casa ns telefonando a mio figlio sul suo cell. e nel momento in cui rimane a casa da solo anche solo una mezzoretta, si precipitano senza avvertire nessuno di noi genitori e poi me lo caricano in auto e vanno a fare un giretto nel paese accanto oppure a qualche centro commerciale senza che io ne sappia nulla. Faccio un esempio ieri era il compleanno di ns figlio e io avevo detto con mia madre che poteva passare a portargli il regalino che era una maglietta della ducati, cosi stava un poni compagnia, perché io rientravo poco dopo e lui sarebbe stato da solo per un oretta. Ma non contenti ne hanno approfittato pensando bene di passare separatamente prima mio padre che lo ha portato a mia insaputa in giro in auto per un po'finoall'arrivo di mia madre, che e' salita in casa ns lo ha aspettato curiosando e criticando casa ns come sempre, poi mia madre e' andata via da sua madre che ha 102 anni e mio padre e mio figlio sono andati ad un centro commerciale distante 1 ora di auto per acquistare un nuovo cellulare di cui non aveva affatto necessità e che io gli avevo gia' detto a mio figlio che non era possibile acquistarlo perche' noi genitori cn sacrifici avevamo appena finito di pagare le rate a natale del cell. regalato nuovo l'anno scorso x il suo compleanno. Ma loro senza alcun rispetto della ns opinione di genitori sono andati direttamente al negozio a fare il contratto con un altro gestore di telefonia acquistando un nuovo telefono e fra l'altro si permettono di dire che noi siamo gelosi del fatto che loro gli hanno comprato un cell.nuovo. Ma quello che non riescono capire che loro stanno confondendo la gerarchia e il loro ruolo non e' quello, la ns nn e' gelosia, e' semplicemente chiedere rispetto per l' educazione che stiamo cercando di dare a ns figlio che in questo modo si rischia di mandare all'aria tutti i ns sacrifici di genitori.Mi spaventa molto il fatto che si prendano liberta' senza il ns consenso nonostante io come figlia gli ho gia' ribadito che siamo grandi abbastanza per gestire l'educazione di ns figlio senza che intralcino il ns cammino di vita e il loro aiuto economico non deve dargli l'autorita'di ciò' che fanno. Addirittura vorrebbero andare a fare loro i colloqui a scuola con i professori quando siamo noi i genitori che lo seguiamo in tutto,e se io non gli avessi detto non credo che sia il caso anche perché' non ho mai visto dei nonni a dare a fare i colloqui amenoche'non ci siano problemi diversi. Non so più' che fare mi sta'molto innervosendo questa situazione e ho paura che succeda qualcosa a mio figlio,non so e' una sensazione .Fra l'altro sto cercando di tenere le distanze con i miei proprio a causa di questi atteggiamenti soffocanti sia nei miei confronti che in quelli di mio figlio. Ma appena lento un attimo subito ne approfittano. Davvero non so più' che fare,Grazie. Cordialmente Anonimo

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gent. Anonima, penso che se le cose stanno come me le ha descritte, ci sia una seria confusioni di ruoli da parte dei suoi genitori ,ed anche un illecito abuso di potere. Certo la soluzione non sembra facile, soprattutto se lei ha già provato a far presente ai suoi la sua contrarietà a questo modo di fare .Mi pare che bisogna passare ai fatti, per esempio togliendo loro le chiavi di casa, spiegando il motivo, ed anche proibire a suo figlio di fare qualunque cosa con i nonni senza il suo permesso, o quello del padre. Se i suoi fossero così vendicativi da sospendere gli aiuti economici che vi elargiscono, non so proprio come si potrebbe rimediare....certo è che per la salute della vostra famiglia e per una buona educazione di suo figlio sarebbe meglio che questo stato di cose si modificasse. Può darsi che lei abbia bisogno di un aiuto psicologico per trovare la forza di imporsi veramente ai suoi genitori.

Buongiorno Elisabetta,

comprendo la sua tensione e i dubbi che lei si pone sono assolutamente legittimi. Da ciò che lei scrive però ho l'impressione che il conflitto, forse silenzioso, tra lei e i suoi genitori nasca prima di suo figlio e che quindi appartenga alla relazione tra voi. Certamente la complessa situazione attuale che lei descrive, in cui loro stanno aiutando economicamente lei e la sua famiglia ha riattivato e forse aumentato questa conflittualità.

Penso che la giovane età dei suoi genitori possa essere una risorsa, perchè rende più facile prendere consapevolezza da parte loro delle importanti conseguenze del loro comportamento, su di lei e sul loro nipote, almeno da un punto di vista emotivo. Credo anche però che perchè questo accada, sia necessario un aiuto esterno e professionale, che non coinvolga suo figlio, almeno non nell'immediato. Potrebbe esservi d'aiuto un intervento di tipo familiare mirato alle due coppie genitoriali, ossia i suoi genitori, lei e suo marito.

Spero di esserle stata utile! 
​Cordiali saluti.

Caro Anonimo, le consiglio di prendere quanto prima un appuntamento con il dottor Andrea Fiorenza, psicoterapeuta famoso, mio ex docente, che riceve in provincia di Bologna in un paese a 15 minuti di treno dal capoluogo. So che ha qualche difficoltà economica, ma sono sicura che in due/ tre incontri avrà già trovato diverse soluzioni per gestire al meglio questa fastidiosa situazione.

Cari Saluti

Buonasera Signora. Conosco un concetto che dice: " a volte una domanda è gravida della sua risposta". Lei descrive bene la sua attuale condizione, come una sorta di invasione a tutto campo nelle dinamiche che dovrebbero essere ad appannaggio del suo attuale nucleo familiare. La situazione che Lei descrive evidenzia anche come questo sconfinamento da parte dei suoi genitori sia già molto avanzato, il che fa pensare come già in precedenza i vostri confini fossero labili. Mi colpisce anche che sia lei a "denunciare" il problema così lucidamente , spesso il ruolo che rivendica la proprietà del "territorio" non è quello della figlia/figlio (che si trova spesso tra l'incudine e il martello) ma del genero/nuora. Pertanto nell'indicarvi certamente un lavoro abbastanza urgente di ripristino dei vostri confini familiari, magari facendovi aiutare da un terapeuta sistemico-relazionale le suggerisco di farlo attraverso tutta la condivisione possibile con suo marito del problema, in modo che possiate rappresentare insieme una forza che "contrasta" questa tendenza invasiva attraverso una nuova comprensione reciproca.

Buongiorno Elisabetta,

mi sembra di capire che alla base della situazione ci siano difficoltà economiche e soprattutto il rapporto tra lei e i suoi genitori. Io cercherei di capire che tipo di relazione abbiate tra adulti della famiglia, che aspettative ci siano e che tipo di richieste implicite e esplicite stiano girando tra tutti. Penso che anche suo marito, nonchè il padre, possa essere interpellato e insieme potreste riflettere su cosa stia avvenendo, da quanto tempo ci siano queste "ingerenze" da parte dei nonni materni e come si possa comunicare che il vostro nucleo è compatto/ unito anche nella difficoltà. Purtroppo possono essere sottesi vissuti personali, antichi che pesano sul presente, risvegliando dinamiche legate ad autonomia contro dipendenza, accudimento o totale dedizione che vanno ad affaticare il quotidiano. Può essere una occasione per fare il punto sulla vostra situazione e sui rapporti nella vostra famiglia. Una volta chiariti questi elementi potreste sentirvi più forti e il cambiamento, immagino, possa essere recepito anche dalle persone a voi vicine, compresi i nonni.

Cordiali saluti

Gentilissima signora,

dal suo messaggio sembra preoccupata che questo comportamento dei suoi genitori possa anche nuocere a suo figlio. Come mai? Le ha detto qualcosa a riguardo? Suo figlio ha 13 anni, di solito a quell'età i ragazzi riescono ad allentare le relazioni che sentono come soffocanti, ha visto che non riesce a farlo? 

I rapporti con le famiglie di orgine sono al giorno d'oggi molto complessi, ai nonni per i diversi ritmi lavorativi dei genitori viene richiesto sempre più un aiuto e quindi definire il confine di ruolo nonno /genitore diventa difficile e motivo di conflitti. Frequentemente si osservano discordie sui modelli educativi: solitamente l'idea dei nonni è quella che avendo più esperienza dei figli possano con il loro esempio aiutare i genitori nel loro compito educativo. Può essere che i suoi genitori siano così presenti con l'obiettivo di aiutare la sua famiglia? 

Può essere utile in certi momenti pensare a quando tutto è cominciato. Da quanto sente questa invadenza da parte dei suoi genitori? E' stata lei a chiedere inizialmente un aiuto? O loro hanno sentito da soli che lei aveva bisogno di supporto? C'è stato in passato un motivo per cui il loro aiuto era effettivamente necessario? Nei primi anni di vita di un bambino, i nonni si mostrano pronti e intraprendenti nell'aiutare la neo madre e si concentrano e spendono molte delle loro energie in quel ruolo, con sacrificio, ma anche gratificazione. Con il crescere del bambino e una sua maggiore autonomia, il bisogno di aiuto da parte dei genitori non viene più sentito. Questo avviene con molta naturalezza per un genitore; meno spontaneo è il riconoscimento da parte dei nonni che anche il loro ruolo dovrà mutarsi. Forse loro sentono un bisogno da parte sua e di suo marito, bisogno che non c'è più, ma forse questo cambiamento non è stato percepito.

Sperando possiate ritrovarvi
Cordiali saluti

Gentile Elisabetta, Grazie per averci scritto. La situazione che descrive sembra creato e molto disagio e comprensibile rabbia rispetto ai comportamenti dei suoi che vive come intrusivi e non rispettosi dei vostri ruoli. Sarebbe importante approfondire meglio le strategie che utilizza attualmente ed esplorare meglio le dinamiche familiari in corso, per poter valutare modi diversi o più efficaci di ristabilire i ruoli educativi. Qualche incontro di consulenza presso un terapeuta della sua zona, potrebbe aiutare a capire meglio la situazione e offrire a lei e al suo compagno un valido supporto. Saluti

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Analisi transazionale"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda


potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.