Come fare pace con me stessa e con mia madre?

Antonella

Buongiorno a voi. Sono Antonella e ho 46 anni. Sembrerà stano, ma nonostante la mia età, vivo con molta sofferenza il rapporto con mia madre. Purtroppo vivo un momento di transizione, per problemi economici sono dovuta tornare temporaneamente a vivere dai miei. Ho due figli e sono separata. Passare dal nord in cui avevo creato la mia dipendenza e ritrovarmi qui al sud in un paese con una mentalità che mi sta stretta, è stato scioccante e molto duro. Queste righe non basteranno per potervi far comprendere tutto, ma riassumo. Sono nata e cresciuta in una villetta in cui vivevano anche i miei nonni materni e per fortuna perché mi hanno reso l'infanzia più serena. Ma di sereno non vi era nulla. Mio padre beveva e si rifugiava nell'alcol e nelle sue amicizie per fuggire alla situazione pesante, troppi conflitti tra suoceri e moglie. Mia madre non perdeva occasione per criticarlo e ricordo da bambina la frase tremenda in cui mi ripeteva che prima o poi lui sarebbe morto. In sua assenza mi urlava addosso, mi buttava a terra stringermi il collo con la minaccia di uccidermi, mi ha tagliato la testa contro la finestra. Abusi, maltrattamenti fisici e verbali e la sua isteria. Mai un complimento solo critiche e giudizi pesanti. A 18 anni dopo avere visto mio nonno morire di fronte a me, senza un adulto che se ne occupasse e mia nonna costretta a letto con un ictus, ho cominciato a soffrire prima di anoressia e bulimia. Se ne accorse mio padre, lei no. A 23 anni ho tentato il suicidio con ansiolitici e poi sono andata via di casa. Tralascio il resto. A novembre 2021 sono tornata e sto malissimo. Non mi permette di cucinare, di decidere la spesa, è piena di manie ossessive compulsive. Mi tarpa le ali, prova a darmi piccole attenzione, ma io dentro ho troppe ferite e mi sono accorta che vivere con lei è tossico per me. A volte mi dispiace perché anche lei sicuramente è stata vittima di qualcosa che l'ha ferita molto. Cosa devo fare? Sono tornati gli episodi di bulimia e non vedo l'ora di poter andare via da qui. Ha il controllo su tutto ed io esplodo di ansia e resto ferma. Grazie.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Antonella, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL