Dopo un tradimento di 6 anni lui ritorna più innamorato, cosa fare??

barbara

Buongiorno, la storia sarebbe un pò lunga e complessa, faccio un sunto. Dopo 14 anni di matrimonio e 2 figli scopro che mio marito mi tradisce con un'amica di famiglia, anche lei sposata con 2 figli coetanei. La storia durava da 3 mesi, io sospettavo qualcosa è stata un agonia perchè lui non ammetteva il tradimento. Fatto sta che dopo aver trovato messaggi espliciti ammette tutto. Decide di stare con me e lasciare lei. I figli erano piccoli io amavo quell'uomo allora decido di riprovare. Tutto è difficile ma lui mi sta accanto.. io sono innamorata e voglio dimostrare tutto il mio amore.. passa un anno e comincio a sentirlo distante.. forse il lavoro, la vita, io che comunque sento un pò di tristezza e non mi fido più di lui. Ma il tempo passa, varie problematiche di vita quotidiana e altro, i figli che crescono, il covid, ecc.. e sento quest’uomo lontano, nonostante gli dimostri amori, per gli anniversari, che lui dimentica, per il compleanno con soprese su sorprese, ma nulla .. lui diventa giorno dopo giorno nervoso, io a non sopportalo più. L’amore in me svanisce e vado avanti nonostante non lo sopporti più, perché anche se ho dei sospetti lui continua a negare. Finché un giorno vedo gran parte dei suoi spostamenti su google maps.. e li si apre un mondo (io al mare con i ragazzi e lui in gita al lago, in giro a prendere aperitivi con lei ed io al lavoro, tutti i giorni si vedevano e lui staccava il telefono per non essere disturbato dai clienti). Dopo 3 giorni da quella scoperta, 3 giorni di musi lunghi, di liti, di notti passate sul divano, finalmente ammette che la storia con quella donna non è mai finita. Dice che allora non se la sentiva di lasciarla, lei aveva bisogno di lui e lui di lei. Con lei si sentiva bene lei lo ascoltava, cosa che dice io non facevo. Per 6 anni ha fatto la doppia vita.. per 6 anni arrivava tardi da lavoro ( 21.00 - 21.30, lavora in proprio) perché stava con lei dalle 2 alle 3 ore a parlare e.., .. certo arrivava a casa ed era stanco e si addormentava alle 22.00 non aveva più bisogno di me, io che finivo le faccende e di guardare i compiti dei ragazzi alle 22.30 distrutta avrei voluto qualcuno con chi parlare e invece... Ora dopo quella scoperta dice di avere chiuso con lei perché erano alcuni anni che non l’amava più ma non riusciva a lasciarla. Ora a distanza di mesi , viviamo sotto lo stesso tetto per i figli e genitori che sono all’oscuro di tutto, mi pressa perché dice di amarmi, di aver capito che io sono la donna della sua vita, che sa di aver sbagliato ma vuole fare di tutto per riconquistarmi. Io sono alla fine, sono distrutta dal dolore dopo questa scoperta, sconcertata di come un uomo che diceva di amarmi possa avermi fatto una cosa del genere. Possibile che un briciolo di cuore non c’era in quell’uomo ?? ma cosa pensava per prendermi così in giro ? che poi ha preso tutti in giro, i figli, i genitori, i suoceri.. si nascondevano al mondo perché sapevano di essere sporchi. Ora a distanza di quasi 1 anno ho paura di quell’uomo non so come possa reagire se io volessi uscire con altri uomini, anche se adesso come adesso non mi interessa sono così delusa, mi riempie di attenzioni, quelle che avrei voluto anni fa, di regali.. ma adesso non servono a nulla. Come devo comportami con questo uomo che non merita neanche di guardami in faccia???

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Barbara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL