Gravidanza dopo aborto

Martina

Buonasera, sono una donna già madre di due bambini e lo scorso anno ho preso la decisione più stupida e orribile che potessi prendere: ho abortito senza essere sicura di volerlo davvero fare. Il mio secondo figlio è nato con una grave malformazione e dopo due operazioni ora sta bene ma quando ho saputo di essere incinta ho avuto il panico perché pensavo che potesse essere malato anche questo figlio e perché non avevo la forza per gestire tre bambini. Ho avuto molta paura anche se non volevo davvero farlo, avrei voluto non essere incinta e non fare male a nessuno. Mi sentivo in colpa nei confronti dei miei due bambini che avrei trascurato, mi sentivo davvero oppressa ma nonostante questo non ho portato a termine la procedura e l'embrione dopo la prima pillola è continuato a crescere ma dopo una settimana è comunque morto. Ho provato subito un senso di colpa immenso nonostante tutti mi abbiano detto che non devo più pensarci e anche mia madre che ha avuto tre figli mi ha detto che ho fatto bene perché sarei impazzita. Ora è un anno che mi tormento e anche con mio marito sto male ma cerco di tirarmi su per lui e per i bambini, vorrei un altra gravidanza magari per pensare che ho "rimediato" ma ho ancora paura soprattutto delle malattie, non potrei fare male ancora ma mio marito un po' mi sostiene e mi dice se vuoi facciamo un altro bambino ma non è disposto ad avere un bambino malato e potrebbe influenzarmi di nuovo sull'aborto. Io non so cosa fare, so che devo perdonarmi ma non ci riesco e non mi decido nemmeno se avere o no un'altra gravidanza. Sono bloccata e ho paura che il tempo che passa decida per me. Grazie

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Martina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

Il Dott. Francesco Damiano Logiudice offre supporto psicologico anche online