Traumi psicologici

Ho la tricollomania o un tic nervoso ?

Alice

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È da un anno che grattandomi le sopracciglia le strappo via. A volte si creano anche delle croste nelle aree dove ho grattato le sopracciglia. Ho notato che quando sto a casa dei miei genitori o quando vado a scuola mi gratto le sopracciglia spessissimo. Adesso, in estate, appena posso vado fuori di casa, per stare un po’ lontana da loro. Infatti preferiscono mia sorella, me lo sbattono in faccia tutto il tempo, e non lo ammettono nemmeno. Nel corso di questi anni mi hanno detto cose orribili, “non è il cancro che mi uccide, sei tu”, “volere tanto una figlia e ritrovarsi poi un pugnale nel cuore”, per non parlare poi di quando non appena escono tutti di casa io mangio qualsiasi cosa, e loro se mi beccano non fanno altro che insultarmi e farmi sentire in colpa. Una volta raccontavo loro il mio sogno, andarmene di casa a 21 anni con i miei soldi, e loro non hanno fatto altro che elencarmi tutti i motivi per i quali io non ce l’avrei fatta. Avevo solo 14 anni. Sono arrivata al punto di non raccontargli più niente, infatti ho imparato che qualsiasi cosa tu dica potrebbe essere usata contro di te, anche una battuta. Ormai quando i miei genitori mi rimproverano mi fanno quasi pena. Li compatisco. Ma non li perdono. Loro non hanno idea di cos’hanno fatto. Una volta mia madre stava molto male e per quella settimana mi ha chiesto solo “cosa ti ho fatto per venire trattata cosi” e io le avrei rinfacciato tutto, invece ho pensato che non le avrei mai rinfacciato niente, nemmeno dopo essere ne andata di casa, per non lasciarla con i sensi di colpa, che non avrebbe perché lei crede di essere stata una madre eccellente. La mia domanda è quindi, potrei avere una forma leggera di tricollomania, o potrebbe essere un tic nervoso?

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Alice. Prima di giungere a qualsiasi conclusione sarebbe sicuramente utile avere un confronto approfondito sulla sua situazione e sul comportamento che lei riporta, andando a indagare a fondo il contesto in cui è immersa e i meccanismi relazionali che lo caratterizzano.
In ogni caso, se lei crede che questo comportamento sia conseguenza dei rapporti che ha con i genitori (o in generale emerga in situazioni potenzialmente stressanti), potrebbe esserle utile impostare un percorso con un esperto volto a regolare l’emotività che caratterizza proprio i rapporti con i suoi famigliari.
Per un consulto più approfondito e specifico per la sua situazione, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

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