Vorrei tanto poter vivere

Sara

Sono una ragazza di quasi 20 anni e non ce la faccio più a vivere con i miei. Non so da dove iniziare, quindi parto proprio dalle origini. All’età di circa 4 anni sono stata molestata dal ragazzo di una famiglia a cui mi avevano affidato durante il giorno, perchè loro erano al lavoro. Non ricordo molto, ma quel poco che ricordo è raccapricciante, fatto sta che mia madre un giorno lo scopre e da quel giorno continua a farmi sentire in colpa per quello che ho fatto, dicendomi “quello schifo che facevi da piccola”, al che rabbrividisco e penso spesso che sia colpa mia, perchè io provavo piacere, però al tempo stesso ero molto piccola non sapevo cosa stessi facendo. Quando ero alle elementari dovevo sempre pulire casa io, per pulire intendo per esempio i mobili, passare la scopa e il moccio. Una cosa che mi ha sempre traumatizzata, è quando lei tornava dal lavoro, passava un dito sui mobili, nemmeno guardava il dito e mi picchiava dopo avermi detto “e questo ti sembra pulito”. Non so come agganciare le cose, quindi proseguo raccontando dei fatti che mi sono accaduti e che ricordo molto bene. Lei, lei mi picchiava sempre, per qualsiasi cosa, e io non potevo dire nulla, non potevo nemmeno piangere, se piangevo mi diceva “ti faccio piangere io”, la cosa più scioccante è che una volta le ho detto da piccolina mi picchiavi un sacco, e lei negava tutto, quasi come se pensasse che io non ricordi nulla essendo piccola. Infatti ora che sono grande non alzano mai le mani “perchè ormai siete grandi non è bello”, secondo me hanno solo paura che chiami qualche servizio per la tutela; quando ero piccola ho sempre voluto chiamare il telefono azzurro, ma avevo troppa paura di loro per farlo. Ciò nonostante, ad oggi il maltrattamento psichico è al pari se non oltre di quello fisico di quando ero piccola. Una volta mi ricordo erano venuti a casa dei miei cugini, loro erano tutti quanti giu in giardino a passare una bella giornata, mentre io dovevo dare una mano a mia madre con il cibo e le pulizie: mi aveva detto di scendere e buttare dell’organico nel compost, quando risalgo mi faccio accompagnare da mia cugina perchè sapevo che non mi avrebbe sgridata se ci fosse stata lei, quando arrivo su dice a mia cugina di scendere e poi “te la sei portata dietro per proteggerti”. Una volta invece c’era a casa mio zio, premetto ero alle elementari, quando se ne va via mi dimentico di salutarlo, lei mi sgrida mi prende dai capelli e mi lancia sul pavimento del garage, e se ne va via, sia lei che tutta la mia famiglia. Arrivo in quarta elementare e comincio a soffrire di mal di testa, esattamente nella zona in cui si fa la coda alta, che tutt’oggi mi perseguita. Non so a cosa sia dovuto, perchè i dottori ancora non l’hanno capito, so solo che mi faceva sempre la coda alta molto stretta, e dovevo pure dormire con la coda alta, fino a credo le medie, perchè alle superiori ho iniziato a sciogliere i capelli e non ho mai più rifatto la coda perchè non resisto più di 5 minuti, che inizia a farmi ancor piu male. Di questo fatto loro se ne sono preoccupati sì, ma solo all’apparenza, ho fatto qualche visiti a di routine (esami sangue, radiografia) e poi un ecografia al fegato e una risonanza magnetica. Tutto questo in 11 anni, perchè mi ricordo che quando dovevo fare la risonanza mia madre mi fa “non esce mai nulla, mi fai solo sprecare soldi”, cosa che tra l’altro nega di aver detto, però quando mi lamento del mal di testa iniziano con “vai a farti controllare, cosa diranno gli altri se poi esce una cosa seria, che non ci siamo nemmeno accorti e preoccupati di nostra figlia”. Verso la fine vi spiegherò che tipo di personaggi sono i miei genitori e un po’ tutta la mia famiglia. Ho sempre fatto tutto da sola, dal pulire, ai compiti e anche ai loro documenti. Cosa intendo per documenti, intendo che quando ero alle medie credo mi hanno affidato tutti i loro documenti, sa sistemare e tenere in ordine, quindi io andavo a pagare le loro bollette, andavo a fare i 730, gli ISEE e via dicendo. Penso di essere maturata prima del previsto, anche perchè crescere con delle persone cosi meschine ti fa aprire gli occhi. Penso sempre di essere stata diligente, non ho mai mancato di rispetto a qualcuno, sono una di quelle ragazze che era anche più timida da piccola, ed ero sempre quella bullizzata e lasciata fuori dai gruppi, nonostante questo aiutavo sempre tutti e molti ora mi dicono che sono troppo buona e dovrei pensare a me stessa. Il fatto è che a me dispiace se qualcuno si trova in difficolta, sono sempre pronta ad aiutare anche se non me lo chiedono. Poi quando accumulo cose, perchè le reprimo sbotto così a caso un giorno, tipo ieri. Alle superiori diciamo che la mia scelta e stata molto influenzata, dato che più della metà dei corsi non potevo farli perchè secondo i miei erano “inutili”, e ogni volta che le dico che io non volevo fare questa scuola ma loro volevano che la facessi negano tutto, strano. Sto frequentando il liceo scientifico, non è che non mi piace, anzi biologia come altre materie mi interessa assai, però volevo fare tanto qualcosa nel settore del design, della moda, ho sempre avuto questa passione, e amo disegnare al contrario di mia madre che mi sgrida sempre ogni volta che lo faccio. Sono stata bocciata in seconda, era un periodo molto difficile, i miei mi assillavano, e avevo iniziato a sentire dolori fisici ovunque sopratutto sotto la gabbia toracica e lo sterno. Io chiedevo silenzio per studiare o di andare in biblioteca, prima mi dicevano si poi arrivato il giorno ti urlava e diceva “ah quindi noi facciamo casino adesso” e non potevo andare fuori a studiare. Si, loro fanno casino e anche parecchio, ti svegli con le sue urla, perchè è sempre incazzata per qualcosa, e continua a ripetere la stessa cosa per centinaia di volte, come se non l’avessimo capito. Per esempio si lamenta dei vestiti in giro, ora anche i suoi sono sempre in giro ma ovviamente questo non vale, e inizia con “avete sempre i vestiti in giro, mai che li raccoglieste, devo fare sempre tutto io, cosa pensate che sono vostra schiava, sono stanca anchio” è lei che si crea i problemi, okay ci sta arrabbiarsi perchè vedi casino, sono la prima maniaca dell’ordine, ma una volta che l’hai detto basta, basta, non riesco più a sentire continuamente urlare per 15 minuti sulla stessa cosa, manco fosse una bambina. Non ho una mia stanza ne scrivania, siamo in 3 fratelli, e abbiamo due tavoli, uno del salotto e uno della cucina e ovviamente spesso mi sono ritrovata a studiare sul letto. In cucina è difficile studiare quando torni da scuola perchè passano sempre a prendere da mangiare, oppure quando arrivano i miei mi devo spostare di nuovo perchè fanno casino. In salotto idem, se loro arrivano e devono guardare la tv sono io quella che deve spostarsi, e dove vado? Fanno talmente tanto casino che una volta sono scesa in garage a studiare e si sentiva pure li, e anzi mi sono subita le solite sgridate “quante scuse e farse, noi facciamo casino”. Sta diventando molto lungo il testo, e ce ne sarebbero di cosa da dire, ora provo a finire in fretta. Mia madre è quel tipo di persona antiquata, rimasta nel medioevo, che dice che non bisogna guardare agli altri quando le fa comodo, altrimenti si bisogna guardarli. È una persona che sente le cose “moderne” che gli altri dicono e lei ne è assolutamente contraria, che però quando c’è un discorso le tira fuori e le espone come se fossero i suoi pensieri, passando per quella moderna e gentile. Tanti mi dicono che mia madre sembra stra gentile, a sapere il mostro che ha dietro. Non mi lascia fare nulla, non posso uscire, forse una volta all’anno se glielo chiedi la seconda volta ti dice sei uscita 3 mesi fa, vuoi continuare a uscire, e usa sempre la scusa del padre a cui manco chiede le cose “tuo padre non ti lascerà uscire”. Non posso truccarmi, a volte mi lascia mettere eye-liner sottile senza l’ala però, e il mascara, cosa nata solo perchè siamo andati a un matrimonio e ha visto tutte le ragazze truccate quindi mi ha permesso di fare qualcosa per non risultare quella antiquata. Non potevo nemmeno depilarmi e per questo venivo derisa tantissimo, però sono riuscita a farlo poi mi sono subita le sgridate ma non mi interessa, infatti ora lo prende come suo merito quando qualche parente lo fa notare “si non erano belli da vedere quindi le ho detto di depilarsi”. È tutto un continuo prendersi i meriti per dei pensieri che nemmeno ha: non posso mettere vestiti corti (nemmeno magliette senza maniche, pantaloncini, gonne, gonne fino a sotto il ginocchio), già io ho sempre caldo poi ad agosto in giro con i pantaloni lunghi e maglietta a maniche corte, crepo. Però mio fratello può, appena fa caldo “ma non hai caldo cambiati metti i pantaloncini e la canotta”, e se subito io le dico e io? Oppure non fa cosi tanto caldo anch’io sono vestita cosi…lei subito “vai, vai, mettili anche tu, vai pure in giro nuda se vuoi”. Secondo loro i vestiti corti attraggono i maschi, persone da cui devo stare lontano, anche a scuola non potrei parlare con loro, una volta mi ha beccata con un ragazzo in videochiamata, era il mio ragazzo con il quale sto insieme da ormai 4 anni e mezzo, ovviamente di nascosto, e me le ha date di santa ragione. Ovviamente uno potrebbe dire, vabè alla fine fai tutto anche se di nascosto, beh non è facile devo sempre stare attenta che nessuno mi veda, tra parenti, conoscenti ect. A volte mi sono ritrovata a sentir dire da una mia amica e dalla mia stessa sorella che io faccio la vittima, beh a lei non rompono cosi tanto quanto a me, la lasciano sempre studiare in tranquillità, a me rompono ogni due secondi per fare qualcosa, e poi mi dice “la notte è lunga puoi studiare quanto vuoi”. Ogni anno arrivano da noi i genitori di mia madre e stanno qui per mesi e mesi, sono tornati giusto qualche giorno fa, e vi giuro se non li sopporto, mia nonna fa sempre finta di stare male, e si vede, perchè la vedi che sta benissimo e appena sente che stai arrivando inizia a fare finta, o si lamenta che non le parlo, io dovrei anche studiare, e poi parlare con lei di cosa, ha sempre idee antiquate. E io devo stare zitta e ascoltare tutto quello che dicono ed essere d’accordo con le loro idee. Non posso mai dire a loro che sbagliano, perchè loro sono grandi e quindi non si può a prescindere. Io devo avere rispetto nei loro confronti e non loro a me. Io devo salutarli ogni volta che o arrivo a casa io o loro, e anche sta cosa se la prendono sempre con me quando mi dimentico, mentre magari mia sorella o fratello manco li salutano. Anche mio padre è un personaggio, è battezzato e pensa che pregare lo porti in paradiso, non fa mai niente, lavora torna sta al cellulare, dorme, prega e sempre così. E vuole che anche noi ci battezziamo, che preghiamo come fa lui. Mia nonna poi è una spiona, come adesso mentre sto scrivendo che viene qua a vedere cosa faccio, ed poi riferisce tutto a mia madre, oppure sta benissimo tutto il giorno, appena sente che la macchina è arrivata si siede sul divano e fa quelle facce come se stesse morendo. Oppure quando va a passeggiare, torna e rimane giu in garage per un bel po, così sembra che sia stata fuori tantissimo, e mia madre ci sgrida perchè dovremmo andare con lei, e secondo lei un ora non cambia nulla nello studio. Poi in estate va apposta di pomeriggio quando fa caldissimo quando potrebbe benissimo aspettare la sera. Mio nonno ha sempre il volume della tv acceso al massimo, e non si spegne fino a sera. Ho provato anche a spiegare la situazione a profe, ma la prendono sottogamba dicendo “alla fine sono i tuoi genitori”, ma cosa vuol dire, come se ti uccidono e sul giornale scrivono “l’hanno uccisa, però alla fine erano i suoi genitori”. E mi da fastidio perché poi mi sembra che non vedano il mio impegno. Non so più che fare, sono davvero stanca di tutta questa situazione, vorrei potermene andare via ma non saprei proprio come. Scusate per il temone, vi ringrazio per la pazienza.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Agata, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL