Famiglia e bambini

Un bambino di 6 anni troppo distratto

CARLA

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Gentilissimi,
ieri ho effettuato il primo colloquio con le maestre di mio figlio e si è rivelato un vero disastro. Ho un bambino di 6 anni, io e suo papà siamo separati da anni ma abbiamo un'ottimo rapporto, pertanto non credo che questo comportamento sia dipeso da questo. Le maestre mi comunicano che è un bambino intelligente ma troppo distratto, disattento nelle lezioni, spesso disturba i compagni. E' stato spostato di banco già mille volte ma nonostante questo continua a parlare e a non stare attento a quello che accade in classe, troppo disordinato nelle sue cose e troppo frettoloso nel finire le varie mansioni perchè la testa è sempre al gioco.
Inoltre, è accaduto un episodio che mi ha lasciato basita, un suo compagno ha portato un libro in classe, dopo un po' questo libro non si trovava più, la maestra ha fatto svuotare tutti gli zaini e poi si è accorta che mio figlio aveva in mezzo a mille fogli da disegno il libro di questo bambino.
Ieri non nego di aver perso la pazienza, di averlo sgridato e messo in castigo. Ho chiesto il motivo del suo gesto e mi ha detto che quel libro gli piaceva e lo voleva.
Comincio ad essere in difficoltà e non riesco a trovare la strada per aiutarlo. Spero possiate darmi dei preziosi consigli
Grazie
Carla L.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Carla, 


Il suo bambino svolge qualche sport?


Sarebbe utile somministrare alcuni test specifici per indagare il tempo di attenzione e comprendere se il suo bimbo ha necessità di autoregolarsi e capire l intervento più indicato. 


Si può rivolgere ad uno psicoterapeuta dell età infantile , oppure ad uno psicomotricista funzionale. Gli interventi oltre alla terapia motoria, cognitiva - comportamentale sono indicati il metodo Benso motorio e il neurofeedback dinamico.


Un saluto

Gentile Carla,


innanzitutto sappia che il momento di ingresso alla scuola elementare è sempre fonte di ansia, non solo per il bambino, ma anche per i genitori. E’ un momento importante per la famiglia, perché in qualche modo, anche senza dirselo apertamente, lo si vive come una valutazione sulle nostre capacità come educatori.


Quindi, assodato che lei non è da sola a vivere questi sentimenti, passiamo a capire il comportamento del piccolo.


Ci sono due aspetti che possono o non possono essere legati tra loro. Questi aspetti sono:


1-      i segnali di disagio ad adattarsi alla vita scolastica (distrazione, disturbo, frettolosità) segnalati dalle insegnanti;


2-      l’aver preso il libro del compagno.


Parto dal secondo dato per tranquillizzarla e dirle che tale fatto che non va letto come furto, dando una valutazione morale, quanto va compreso come mai suo figlio era interessato a quel libro e capire se il proprietario di quel libro rappresenta qualcosa per suo figlio.


Ad esempio potrebbe essere un bambino “bravo” quindi invidiato lui e anche il materiale che gli appartiene.


Come dicevo il disagio nell’adattarsi alle regole scolastiche potrebbero determinare anche quei comportamenti che segnalano le insegnanti.


Oppure potrebbero derivare da altre difficoltà, legate alla sfera dell’attenzione e quindi andrebbero valutate da un professionista.


Terzo, ma non certo per importanza, va valutata la relazione tra voi genitori e tra voi e vostro figlio.


E’ ricorrente che se il bambino percepisce posizioni divergenti tra genitori li esprima sul versante scolastico sottoforma di difficoltà.


Le consiglio di pensare a questi aspetti e poi se lo desidera può scrivermi.


Un saluto

Gentile Signora


dice che suo figlio è iperagitato,disordinato e con difficoltà attentive. Sembrano tutti sintomi che denotano carenza di attenzioni affettive,cura e relazioni insoddisfacenti. La miglior cura in questi casi è aumentare la relazione con lui, favorire una complicità emotiva e essere sempre pronta ad accogliere le sue trasgressioni non per assecondarle ma per farle diventare centro di dialogo,discussione ed espressione dei suoi veri bisogni come se le trasgressioni fossero richieste di aiuto da decifrare. Serve tanta coerenza,costanza e dimostrazione di amore incondizionato.


Saluti

Cara, le informazioni che ci dà non sono sufficienti per una valutazione. Facciamo ipotesi. Potrebbe essere una semplice difficoltà alla scolarizzazione che vuol dire fermo sul banco, attenzione, regole e concentrazione. Capacità da acquisire in parte prima dell'esordio scolastico. Gli anni dell'asilo servono anche a questo. Mi chiedo se suo figlio abbia regolarmente frequentato un buon asilo. In realtà sembra arrivato in prima elementare direttamente dalla sala giochi. Oppure il problema potrebbe essere più serio legato al ruolo educativo di due genitori che pur separati non sono in conflitto ma hanno lacune magari nella comunicazione, nella coordinazione, nel difficile mix fra privato e lavoro. Vi consiglio un percorso anche breve con una/o psicoterapeuta familiare. Per voi genitori lasciando fuori il bimbo, almeno in prima battuta.

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