Dott. Marcello Donadoni

Dott. Marcello Donadoni

psicologo clinico, psicoterapeuta

informazioni di contatto

Vicolo San Giovanni, 22 - 24121 Bergamo (BG)

Tel: 34788... [VEDI TUTTO]

presentazione

Mi sono laureato in Psicologia Clinica e di Comunità nel 2003 (punteggio 108/110) presso l'Università di Padova e poi specializzato in Psicoterapia ad orientamento Costruttivista nel 2010 (punteggio 100/100), presso l'Institute of Constructivist Psychology, sempre a Padova.

Dal 2006 esercito la libera professione a Bergamo.

La mia attività principale riguarda percorsi di psicoterapia individuale con adulti e giovani adulti (a partire dai 18 anni).

Problematiche trattate:

  • disturbi d'ansia
  • stati depressivi
  • condizioni di stress
  • problemi relazionali e dipendenza affettiva
  • situazioni legate ad eventi psicologicamente traumatici
  • crisi legate a particolari eventi o periodi della vita
  • crisi esistenziali/crisi di senso rispetto alla propria vita o alle proprie scelte
  • scarsa autostima
  • scarsa assertività
  • senso di insicurezza personale
  • scarsa accettazione di sé

Il mio approccio

Nel mio lavoro faccio riferimento alla Psicologia dei Costrutti Personali di George A. Kelly (1955).

Il punto fondamentale di questo approccio è uno: la realtà che noi viviamo e con cui abbiamo quotidianamente a che fare è una "realtà di senso".

Quindi una realtà che non è:

  • né "oggettiva" (come è per il Realismo = la realtà esiste al di là di qualsiasi interpretazione);
  • né "idealistica" (come è per l'Idealismo = la realtà è un'illusione soggettiva e non vi è alcuna certezza, tutto è possibile).

Cosa significa quindi, per il Costruttivismo di Kelly, "realtà di senso"? Significa che fatti, eventi, cose, ecc. (quindi anche persone e relazioni, sentimenti ed emozioni e tutto quanto insomma) vengono "filtrati" attraverso le nostre "personali lenti" (i nostri "costrutti personali", appunto), in modo che "la stessa cosa" può assumere significati diversi (diventare quindi "realtà di senso diverse") a seconda di chi la vive, la percepisce, la 'sente', la interpreta, la 'costruisce'. Tenendo inoltre presente che anche la stessa persona può attribuire significati diversi ad una stessa cosa/situazione, in momenti diversi, quindi riconoscerla e viverla come una realtà di senso diversa.

In quest'ottica, in PCP la persona viene vista essenzialmente (ossia nella sua "essenza") come una forma vivente in costante "movimento" (che non a caso per Kelly è sinonimo di "cambiamento"). Come esseri umani, dunque, siamo un sistema di costrutti che incessantemente "elabora-costruisce" i nostri significati personali, i quali danno vita e senso alla nostra "esistenza-esperienza".

Il problema può presentarsi nel momento in cui questi nostri stessi significati ci conducono (non a caso ovviamente) in una sorta di vicolo cieco, in cui ogni ulteriore movimento-elaborazione del nostro sistema (quindi di noi, della nostra vita) sembra preclusa, impossibile... Ogni via sembra inesorabilmente "sbarrata" e noi e la nostra vita ci sentiamo come "sotto scacco", "in stallo": il nostro usuale e spontaneo modo di vivere-fare esperienza sembra "non funzionare più", c'è una crisi di senso.

Le principali implicazioni di questo modo di intendere l'esperienza umana (e quindi di "fare terapia") sono:

  • la persona, in quanto attiva costruttrice dei suoi significati, viene considerata "la maggiore esperta di se stessa", quindi anche rispetto al terapeuta;
  • il terapeuta, del resto, ha un bagaglio di conoscenze teorico-metodologiche che metterà al servizio del suo lavoro con il paziente/cliente, nel tentativo di rendersi "strumento utile" per questo percorso condiviso;
  • viene meno l'esigenza di "etichettare" la persona con le definizioni tipiche di una diagnosi nosografica-descrittiva (Depressione, Ansia, ecc.), perchè ciò che conta è porre attenzione allo specifico processo di costruzione di senso di quella specifica persona, unica e irripetibile, dentro il fluire di quel costrutto professionale che Kelly chiama "diagnosi transitiva" (che tiene conto, cioè, dell'intrinseco movimento soggettivo della persona e che è destinata a 'transitare', ad essere "solo di passaggio" nel lavoro di comprensione/cambiamento con quella singola persona)
  • non serve postulare l'esistenza di "stimoli" che ci pungolano, "pulsioni" che ci spingono o "entità inconsce" che nell'oscuro profondo di chissà quale "dimensione altra" pilotano e decidono per noi e della nostra vita. I costrutti personali (verbali o preverbali, cognitivi o "incarnati-embodied" che siano) sono parte integrante di noi, costruiscono il nostro essere e la nostra realtà che è unica e indivisibile; semplicemente alcuni costrutti (alcuni dei nostri significati personali) saranno più facilmente accessibili avendone noi un più elevato livello di consapevolezza, altri, invece, saranno più difficilmente disponibili alla nostra consapevolezza cognitiva, ma pur sempre nostri e non forze oscure di "altri sistemi", interpretabili solo dal terapeuta in quanto detentore di un sapere che "va oltre" le possibilità di conoscenza del paziente stesso.

aree di competenza

  • Psicoterapia individuale e di coppia
  • Consulenza e sostegno psicologico
  • Ansia
  • Depressione
  • Disagi esistenziali e relazionali
  • Problemi di autostima

Non esistono "vincoli" senza "possibilità": riprendi in mano la tua vita

Formazione professionale

  • Agosto 2010: autorizzazione da parte dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia all'esercizio dell'attività psicoterapeutica

 

  • 30 Giugno 2010: diploma di specializzazione quadriennale in Psicoterapia Costruttivista, conseguito presso l'Institute of Constructivist Psychology di Padova

 

  • Gennaio 2006 - Dicembre 2009: tirocinio formativo in qualità di specializzando in psicoterapia, presso la 2^ Unità di Psichiatria dell'azienda ospedaliera "Ospedali Riuniti di Bergamo" (oggi "Ospedale Papa Giovanni XXIII")

 

  • 17 Febbraio 2006: iscrizione in qualità di Psicologo all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. 9439)

 

  • Ottobre 2005: iscrizione alla scuola di specializzazione quadriennale in psicoterapia costruttivista, presso l'Institute of Constructivist Psychology di Padova

 

  • Settembre 2005: superamento dell'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professsione di Psicologo

 

  • Settembre 2003 - Marzo 2004: Tirocinio Post-Lauream (II semestre) presso Servizio per le Tossicodipendenze di Martinengo (BG)

 

  • Marzo 2003 - Settembre 2003: Tirocinio Post-Lauream (I semestre) presso Distretto Socio-Sanitario di Trescore Balneario (BG), Servizio di Consultorio Familiare e Tutela Minori

 

  • 20 Febbraio 2003: Laurea in Psicologia (vecchio ordinamento), presso Università degli Studi di Padova, indirizzo "Psicologia Clinica e di Comunità"

Esperienze lavorative

Dal 2006 esercito la libera professione:

  • 2006-2010: come Psicologo Clinico e Psicoterapeuta in formazione;
  • dal 2010, dopo il conseguimento del diploma di specializzazione in psicoterapia, come Psicologo-Psicoterapeuta.

Partecipazioni

  • Federica Adelasio, Marcello Donadoni
    in Massimo Rabboni (a cura di), “Di fronte al disagio psichico - Adolescenti e psichiatria: una prima esplorazione”, 2013, Update International Congress Edizioni; capitoli 4, 5, 6, 7.
  • Valentina Caggio, Marcello Donadoni “La riabilitazione nei disturbi d’ansia e nella depressione attraverso un gruppo di danza” in Errepiesse ‘Rivista su una via italiana alla riabilitazione psicosociale’, anno III, n. 1 - Aprile 2009, pp. 26-31.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia con il numero 03/9439 dal 17/02/2006

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