Dott. Stefano Iannuzzi

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Dott. Stefano Iannuzzi

Psicoanalista SIPRe

ultimi articoli pubblicati

Processo analitico non verbale. Sognare l’esperienza con il paziente

Il contributo esplora il processo analitico come esperienza trasformativa che si sviluppa prevalentemente attraverso canali sub-simbolici e non verbali della relazione terapeutica. Il cambiamento psichico viene descritto come esito di una funzione di contenimento analoga a quella materna: così come la madre “sogna” il bambino prima della nascita, predisponendo una pelle psichica capace di accogliere e metabolizzare gli elementi grezzi dell’esperienza, allo stesso modo l’analista offre uno spazio di rêverie in cui gli stati emotivi non pensati possono trovare forma e significato. Il riferimento teorico richiama il concetto di rêverie di W. Bion e l’idea di “sognare l’esperienza” di T. Ogden., [ ... ]

16 Febbraio 2026

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Bullismo , vergogna, dissociazione (PARTE 1)

L’esperienza del bullismo in adolescenza può determinare profonde fratture nel processo di costruzione dell’identità, interferendo con la naturale sperimentazione del Sé e con il senso di appartenenza al gruppo dei pari. La persecuzione ripetuta espone il soggetto a vissuti di vergogna, solitudine, disvalore e rabbia autodiretta, compromettendo la possibilità di integrare in modo armonico le proprie emozioni. Quando l’umiliazione diventa pervasiva, può attivarsi una dissociazione difensiva degli stati affettivi: per proteggere una parte sana del Sé, il soggetto attenua la coloritura emotiva dell’esperienza, sviluppando modalità di pensiero concrete, povere sul piano simbolico e difficoltà di riconoscimento ed espressione delle emozioni. Pur mantenendo un adeguato esame di realtà e competenze funzionali adattive, risultano compromesse la stabilità dell’immagine di sé e la capacità di vivere le relazioni senza minaccia narcisistica, [ ... ]

16 Febbraio 2026

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Bullismo, vergogna , dissociazione (PARTE 2)

Il presente caso clinico descrive il percorso terapeutico di Francesco, un uomo di 28 anni, con storia di disturbo dissociativo della coscienza e vissuti di derealizzazione, ansia sociale e difficoltà relazionali. Già seguito da un neurologo e in trattamento farmacologico pluriennale, Francesco presentava un pensiero rimuginante, emotività compressa e incapacità di relazionarsi con l’altro sesso, accompagnate da vissuti di impotenza, vergogna e inadeguatezza. Il percorso terapeutico si è concentrato sul riconoscimento e la verbalizzazione delle emozioni, sulla gestione dei vissuti di vergogna, sul lavoro sulle aspettative idealizzate e sull’espansione della rete sociale. Gradualmente Francesco ha iniziato a negoziare il potere nelle relazioni, a esplorare assertivamente il campo relazionale e a sviluppare un’immagine di sé più integrata e affettivamente investita, con la sospensione graduale della farmacoterapia e l’instaurazione di relazioni significative, tra cui una relazione sentimentale e l’attivismo politico., [ ... ]

16 Febbraio 2026

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Il contesto relazionale della vergogna. Due stili relazionali: la modalità di attribuzione globale specifica e quella interna esterna

La vergogna, così come i suoi derivati (quali un invalidante vissuto di impostura, senso di inadeguatezza, invidia generalizzata, difficoltà nel sostenere un ruolo o uno status al cospetto di un altro vissuto come autorevole e potente, fobia sociale) è un’emozione potente , spesso poco attenzionata, della quale c’è ancora molta difficoltà a parlare., [ ... ]

31 Agosto 2022

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Hai difficoltà ad autorealizzarti?

Oggi si sente spesso, dalle persone intorno a noi, parlare della difficoltà incontrate in campo lavorativo, affettivo, interpersonale. Potremmo, per usare una sola parola, parlare di difficoltà..., [ ... ]

07 Marzo 2018

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