Ansia: come uscirne con la ISTDP
L'ansia è una delle difficoltà psicologiche più diffuse e, allo stesso tempo, una delle più fraintese. Molte persone la descrivono come una sensazione costante di allarme, un peso sul petto, una mente che non riesce mai a fermarsi o la paura che possa accadere qualcosa di negativo da un momento all'altro.
Quando l'ansia diventa intensa o persistente, può compromettere la qualità della vita, influenzando il lavoro, le relazioni, lo studio e persino le attività più semplici della quotidianità. Non è raro che chi ne soffre inizi a evitare determinate situazioni, nel tentativo di sentirsi più al sicuro. Purtroppo, però, questo meccanismo tende spesso ad alimentare ulteriormente il problema.
La buona notizia è che dall'ansia si può uscire. Per farlo, però, è importante non limitarsi a controllarne i sintomi, ma comprenderne le cause profonde.
L'ansia non è il problema, ma un segnale
Molte persone arrivano in terapia con un unico desiderio: "Vorrei che questa ansia sparisse."
È una richiesta comprensibile, ma spesso l'ansia non è il vero problema. È piuttosto un segnale che ci comunica che qualcosa, dentro di noi, merita attenzione.
Le emozioni che non riusciamo a riconoscere o ad esprimere possono trasformarsi in sintomi fisici e psicologici. Tachicardia, nodo alla gola, senso di oppressione al petto, difficoltà respiratorie, tensione muscolare, disturbi gastrointestinali o continui pensieri negativi rappresentano, in molti casi, il modo in cui il nostro organismo cerca di comunicarci un disagio più profondo.
Per questo motivo limitarsi a "combattere" l'ansia spesso non è sufficiente.
Che cos'è la ISTDP
La Psicoterapia Dinamica Breve Intensiva (ISTDP) è un approccio psicoterapeutico sviluppato per aiutare la persona a comprendere le cause profonde della sofferenza emotiva e favorire un cambiamento stabile nel tempo.
L'obiettivo non è soltanto ridurre i sintomi, ma individuare quei meccanismi inconsapevoli che mantengono il disagio.
Molte persone convivono con emozioni come rabbia, tristezza, paura o senso di colpa senza esserne pienamente consapevoli. Nel tempo imparano, spesso inconsciamente, a evitarle o reprimerle. Tuttavia, ciò che viene evitato non scompare: può manifestarsi attraverso ansia, attacchi di panico, sintomi psicosomatici o altre forme di sofferenza psicologica.
La ISTDP aiuta la persona a riconoscere questi processi e ad affrontarli in modo graduale, favorendo una maggiore consapevolezza di sé.
Perché l'ansia continua a tornare?
Una delle domande che sento più frequentemente è:
"Perché, anche quando sembra passata, l'ansia torna sempre?"
La risposta è che spesso vengono affrontati gli effetti, ma non ciò che li genera.
Se una persona continua a evitare determinate emozioni o situazioni interne, il cervello continuerà a interpretarle come pericolose, mantenendo attivo lo stato di allerta.
È un po' come spegnere ogni volta la spia di un'automobile senza risolvere il guasto che l'ha fatta accendere.
Finché non si comprende cosa alimenta l'ansia, il rischio è che il problema continui a ripresentarsi sotto forme diverse.
Come si lavora durante il percorso terapeutico
Ogni persona ha una storia diversa e, di conseguenza, ogni percorso terapeutico viene costruito in modo personalizzato.
Durante le sedute esploriamo insieme il funzionamento dell'ansia, il modo in cui si manifesta e le situazioni che sembrano alimentarla.
Gradualmente iniziamo a comprendere quali emozioni, conflitti o esperienze possano esserne alla base.
Questo processo permette non solo di ridurre l'intensità dell'ansia, ma anche di sviluppare nuovi strumenti per affrontare le difficoltà future con maggiore sicurezza.
Molte persone riferiscono che, oltre alla diminuzione dei sintomi, migliorano anche la qualità delle relazioni, l'autostima e la capacità di prendere decisioni con maggiore serenità.
È possibile uscire dall'ansia?
La mia esperienza clinica mi ha insegnato che sì, è possibile.
Naturalmente ogni percorso è diverso e richiede tempi differenti, ma ciò che accomuna molte persone è la possibilità di comprendere finalmente il significato della propria ansia, invece di viverla come un nemico da combattere.
Quando iniziamo a conoscere meglio noi stessi, spesso cambiano anche il modo in cui affrontiamo le emozioni, le relazioni e le situazioni della vita quotidiana.
Il cambiamento non consiste nell'eliminare completamente la paura – un'emozione naturale e utile – ma nel fare in modo che non sia più l'ansia a guidare le nostre scelte.
Quando chiedere aiuto
Rivolgersi a uno psicologo non significa essere deboli o incapaci di affrontare i propri problemi.
Significa scegliere di comprendere ciò che sta accadendo e decidere di prendersi cura del proprio benessere psicologico.
Se l'ansia è diventata una presenza costante nella sua vita, se le impedisce di vivere serenamente le sue giornate o sente di aver perso la libertà di fare ciò che desidera, potrebbe essere il momento di intraprendere un percorso terapeutico.
Attraverso un lavoro condiviso è possibile comprendere le cause del disagio, sviluppare una maggiore consapevolezza e costruire un cambiamento stabile e duraturo.
L'ansia non definisce chi siamo. È un messaggio che merita di essere ascoltato e compreso. E, con il giusto percorso, può diventare l'inizio di un cambiamento profondo.
commenta questa pubblicazione
Sii il primo a commentare questo articolo...
Clicca qui per inserire un commento