Durante un rapporto sessuale sento molto dolore al solo tentativo di penetrazione

Giulia

Salve brevemente la mia storia ho 31 anni e sono sposata da sei mesi, ma sto vivendo un incubo.... Sono stata fidanzata col mio attuale marito prima di sposarmi per sei anni scelta condivisibile o meno ho deciso di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio... Durante gli anni però la passione era presente e quindi un giorno ci siamo ritrovati nudi nello sfogo di un petting per sbaglio ho avuto una penetrazione violenta e sottolineo una sola dolorosissima... Da li ovviamente perdita di sangue e suppongo rottura dell imene... Per me è stata dura affrontare questa situazione in quanto mi sono ritrovata “vergine“senza averlo scelto... E questa cosa mi ha bombardato il cervello per alcuni giorni. Poi da li niente più molta attenzione nei nostri approcci. Poi mi ritrovo a sposarmi e quindi a pensare di poter vivere la mia sessualità come scelta e tranquillità .... Ma non è assolutamente così ... Al viaggio proviamo ma sento un dolore pungente come un coltelloal solo tentativo di penetrazione che mi trafigge...impossibile anche solo iniziarlo il rapporto... Da li altre ripetizione come potete capire non andate a buon fine. Da un po ho dei pruriti... nella zona clitoridea. Continuò a sentire un dolore lanciante e ormai sono più di sei mesi non ce la faccio più e mio marito ormai non mi capisce più inevitabile anche la sua reazione di rendermi colpevole non mi capisce. E una crisi tra di noi è ormai presente. Ho avuto un episodio di candida qualche anno fa non so se sia associabile. Vi prego di aiutarmi. Grazie

14 risposte degli esperti per questa domanda

Sicuramente ha un blocco psicologico legato ad un trauma subito al momento della penetrazione, ha bisogno di elaborare l' evento, potrebbe essere utile un consulto con un esperto in sessuologia, magari anche con il coinvolgimento di suo marito che ha un ruolo attivo nel poterla aiutare a superare questo blocco. Si faccia aiutare può trovare un esperto in sessuologia privatamente o in un consultorio a Brescia.

Buongiorno Giulia.

Dalle sue parole

"mi sono ritrovata “vergine“senza averlo scelto..." "Poi mi ritrovo a sposarmi e quindi a pensare di poter vivere la mia sessualità come scelta e tranquillità "

sembra che le capitino le cose in modo tale che lei abbia la sensazione di non aver scelto.

Di fatto la passione è comunque un modo di sentire e quindi di desiderare così come immagino, sposarsi.

Prima di considerare altri fattori psicologici  che sarebbero più che altro incentrati sul prendere consapevolezza di sè e della situazione contingente che vive, io mi rivolgerei quanto prima ad un ginecologo in modo che possa escludere altri problemi come ad esempio una recidiva della candida.

Coinvolga anche suo marito in quanto di solito questo tipo di problematiche vanno curate anche nell'uomo.

Ci tenga aggiornati

Dott.ssa Daniela Benedetto

Dott.ssa Daniela Benedetto

Roma

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Il tipo di problema che Lei espone può essere definito VAGINISMO. Non possiamo sapere se ci sarebbe stato anche senza quel primo maldestro tentativo di penetrazione. Ma in ogni caso ora c'è. Non sto a soffermarmi sui risvolti di questo problema, che Lei potrà leggere con tutta calma nel mio articolo "Vaginismo e cure efficaci", digitando lo così in Internet: http://www.disturbipsicologici.it/blog/sessualita/112-vaginismo-la-soluzione-e-possibile

L' importante è sapere che SI PUO' risolvere, talvolta anche in tempi brevi.

Gli specialisti più adatti sono i Sessuologi Clinici Psicologi Psicoterapeuti, il cui Albo troverà digitando http://fissonline.it/albo/ . Gli specialisti sono divisi per Regione e quindi potrà agevolmente trovare quello più vicino a Lei.

Abbia fiducia, è un disturbo diffuso ma guaribile!

Dott.ssa Carla Maria Brunialti

Dott.ssa Carla Maria Brunialti

Trento

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Buongiorno, quello che lei descrive sembra un quadro riconducibile a vaginismo probabilmente condizionato dal livello di tensione e di ansia con cui lei si approccio all'atto sessuale. Il ricordo della brutta esperienza vissuta (potrebbe essere per il suo organismo un piccolo trauma) associata al nervosismo che state vivendo in coppia determina una situazione di difficoltà. Si rivolga ad uno specialista in sessuologia oppure, se dovesse scegliere una psicoterapia, è auspicabile un approccio cognitivo-comportamentale teso alla riduzione e contenimento dell'ansia che il suo organismo produce in prossimità dell'atto. Distinti saluti

Ti consiglio di recarti prima da un Ginecologo per escludere una eventuale infezione o altra causa Medica per poi affidarti a uno Psicoterapeuta Sessuologo che possibilmente utilizzi l'Ipnosi Terapia per ricercare nel tuo passato le cause condizionanti del tuo Disturbo e "resettare" la tua vita. Ciao, a presto.

Dott. Artabano Febo

Dott. Artabano Febo

Pescara

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cara Giulia, ho letto la tua mail e posso comprendere quanto tu possa sentirti allarmata per la situazione che stai vivendo. E'importante evidenziare che qui si sta parlando di due problemi: il primo quello inerente la tua difficoltà sessuale. Il secondo quello relativo alla crisi di coppia. Anche se il secondo emerge come conseguenza del primo può essere utile affrontarli sia insieme che distintamente. Il tuo obiettivo primario ora è raggiungere un rapporto sereno con la sessualità e laddove questo ha causato una crisi tra te e tuo marito può essere utilizzato come mezzo per fortificare la vostra coppia impegnandola in un obiettivo comune. Ti consiglio di richiedere un ciclo di incontri con una/o psicosessuologa/o vicino a te e se non l'hai ancora fatto di fare un controllo ginecologico per fugare ogni dubbio su eventuali irritazioni e infiammazioni genitali. con i migliori auguri, resto in ascolto per qualsiasi cosa.

Cara Giulia,

da quello che riporti è chiaro che il tuo rapporto con la sfera della sessualità non è sereno. Sicuramente per salvaguardare il benessere tuo e del tuo compagno è necessario prendere in considerazione un percorso terapeutico, magari con un sessuologo/a esperto nel campo. Ti consiglio di provare ad intraprendere questo percorso, iniziando da sola e poi eventualmente valutando la possibilità di coinvolgere anche tuo marito. Vedrai che affrontando insieme la cosa migliorerete anche il vostro legame e tutto andrà molto meglio, non trascurare questo aspetto che è una parte molto importante per il benessere della coppia. In bocca al lupo!

Dott.ssa Gloria Baisini

Dott.ssa Gloria Baisini

Brescia

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Le consiglio come prima cosa di fare una visita ginecologica per scartare eventualmente cause biologiche. Se non ci fossero problematiche biologiche allora si affidi ad un psicoterapeuta pee valutare se ci sono difficoltà psicologiche. che portano a i sintomi da lei vissuti. Saluti

Dott. Giancarlo Zampieri

Dott. Giancarlo Zampieri

Brescia

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Buongiorno, 

capisco quanto possa essere per lei difficile vivere questa situazione.

Presumo abbia fatto tutti i controlli ginecologici, e che siano risultati negativi.

Nel qual caso significa che il suo cuore sta comunicando attraverso un sintomo fisico, il dolore durante la penetrazione, un disagio che non riesce ad esprimere a parole. La strada e' quella di aiutare il suo cuore a comunicare con le parole, e poi ad affrontare e risolvere il disagio che ora esprime attraverso il corpo.

E' ovvio che questo lavoro può essere fatto solo con l'aiuto di uno psicologo.

Se vuole può contattarmi telefonicamente e fissiamo un colloquio per parlarne. Il primo colloquio e' gratuito.

La saluto cordialmente

Dott.ssa Monica Mazzini

Dott.ssa Monica Mazzini

Brescia

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Cara Giulia, la sua difficoltà potrebbe essere riconducibile ai suoi vissuti, alle relazioni con i suoi genitori o le figure di accudimento, il suo IO al momento non e' stabile, di conseguenza la sua sessualità risulta compromessa da paure inconsce, potrebbe essere oppressa da vincoli e "chiusure" imposte dal suo contesto. Sarebbe molto importante inoltre poter esplorare i suoi lutti e come ha vissuto l'infanzia, i rapporti con il suo caregiver. Data la sua giovane età, ritengo abbia tutte le risorse e possibilità per risolvere la sua difficoltà. Potrebbe essere utile anche un percorso di sostegno anche con suo marito Se vuole fare un primo colloquio gratuito nel mio studio a Bergamo non esiti a contattarmi,

Cordiali saluti

 

Gentile Giulia,

la prima cosa da fare in questi casi e' una visita ginecologica. Una volta escluse cause organiche al suo dolore potrà iniziare un lavoro psicologico. Purtroppo non ci sono strategie da suggerire on line che possano risolvere il problema. Credo che il tema della sessualità, proprio per la lunga attesa che ne è scaturita, sia stato eccessivamente caricato di ansie e aspettative, legate all'inesperienza "di entrambi".

Sarebbe opportuno che vi recaste da uno psicologo di persona, magari specializzato in problematiche sessuali, per poter lavorare sulle modalità in cui come coppia avete "costruito" la sessualità. Non si colpevolizzi. Il sesso, così come ogni altra attività di coppia, si fa in due.

Restiamo in ascolto

Dott. Francesco Mori

Dott. Francesco Mori

Siena

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Salve, Giulia! Sono la dott.ssa Elisa Berardi.

Non si allarmi, ma Lei nel suo primo rapporto o approccio sessuale probabilmente ha subito un evidente e massiccio trauma, soprattutto per le sue inibizioni o precedenti sensi di colpa per aver provato il desiderio sessuale prima del matrimonio, non superato. Ma lei soffre di anorgasmia? Cioè non ha mai provato orgasmi? Potrebbe avere anche dei risvolti di natura isterica. La candida può essere trasmessa soprattutto per via sessuale, anche per difese immunitarie basse di natura ereditaria. L'igiene intima della vagina e dell'ano dovrebbero essere rigorosamente detersi indistintamente. Dopo ogni rapporto o penetrazione o masturbazione, dovreste, Lei e suo marito, subito andarvi a detergere con dei prodotti specializzati per l'igiene intima. E poi, suo marito è troppo dominante nel rapporto? Lei prende mai l'iniziativa con affettività e passionalità?

Si potrebbe trattare anche di una dispareunia su basi psicologiche, ovvero dolore permanente a seconda della situazione e del partner, durante i rapporti sessuali. O può consultare un sessuologo o una ginecologa, altrimenti anche una psicoterapeuta.

Mi aggiorni!

In fede,

Cara Giulia, anche se dal suo scritto mi pare che sia un problema psicologico, per prima cosa le consiglio di andare a fare visita al suo ginecologo, per escludere definitivamente problemi di natura organica. Leggendo le sue parole mi pare proprio di poter affermare che il dolore che sente è un sintomo, sintomo di qualcosa che non va, come se qualcosa del suo mondo e dei suoi valori che fino a poco tempo fa era soddisfatto ora non lo sia più . Per cui non si spaventi, è un sintomo e come tale va preso in tempo e analizzato e curato per poi arrivare al vero problema che lo ha scatenato. Rileggendo ciò che ha scritto mi trovo a chiederle dove era suo marito in tutto questo? Frase finale a parte, non è mai realmente presente e mi trovo a chiederle quando fossero condivise le scelte che lei ha fatto. Ma ripeto, non si preoccupi, sono cose che si risolvono. Le questioni intime sono molto delicate, soprattutto quando c'è in ballo la possibile rottura di un matrimonio: le propongo di non affidarsi semplicemente a questo prezioso strumento di contatto, ma di chiamare uno psicologo/a. Anche io sono disponibile, se potesse servire: mi sono già occupata di persone ocn il suo stesso problema, che si è risoloto felicemente.

 

Buone cose.

Gentile utente,

l'episodio che ci ha raccontato di perdita della verginità potrebbe essere in relazione al suo disturbo e necessitare perciò di maggiore elaborazione.

Le consiglio pertanto di consultare uno psicoterapeuta (eventualmete anche di coppia) che potrà anche migliorare la  comunicazione tra voi coniugi.

Dott.ssa Valentina Sciubba

Dott.ssa Valentina Sciubba

Roma

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