Problemi di coppia

Vorrei il secondo figlio ma mio marito no

Giulia

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Gentili psicologi, sono una ragazza di 30 anni e ho un figlio di 21 mesi, nel mio immaginario ho sempre voluto più di un figlio, e questo mio marito lo sapeva bene, perché ho sempre messo in chiaro le cose fin da subito, lui però che è già stato sposato e ha già due figli (9 e 14anni) ha detto categoricamente no, io non lo trovò giusto anche perché lui sapeva e conosce benissimo il mio desiderio di una nuova maternità e io questa cosa non riesco ad accettarla, ho provato a convincermi di mettere via il pensiero, ma proprio non ci riesco... lui dice che ormai è vecchio (44 anni) e ha già 3 figli perciò non ne vuole sapere... io invece che mi sento ancora giovane non riesco a capire perché debba
rinunciare a questo desiderio... sono molto afflitta, provo a ripetermi che con un solo figlio è tutto più semplice e che magari è davvero meglio così, ma è un sentimento davvero difficile da evitare... cosa posso fare?

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Giulia, la situazione che descrive è una situazione complessa che riguarda non solo lei ma una relazione. Vivere in una relazione vuol dire andarsi incontro, ma vuol dire anche tenere in considerazione non solo i propri desideri ma anche eventuali conseguenze nel forzare una cosa così importante come la genitorialità. Quando scegliamo un compagno dovrebbe essere una scelta consapevole anche della effettiva presenza di desideri comuni. Suo marito ha già tre figli ed è comprensibilissimo il suo timore. Consiglio ad entrambi di confrontarvi di persona con un collega della vostra zona.Ritengo decisioni molto importanti quelle relative alla genitorialità e ritengo altrettanto importanti che si rispettino le posizioni di entrambi. Se lei convincesse suo marito a diventare genitore per la quarta volta e lui cedesse per stanchezza ma non per reale convinzione potrebbe nel tempo arrivare a provare sentimenti di rabbia e ostilità nei suoi confronti e potrebbe allontanarsi da lei e dai vostri figli. Non le dico di rinunciare ad una seconda maternità ma appunto le consiglio qualche incontro di coppia con una/o psicoterapeuta.


Cari Saluti

Gent.ma Giulia,


le relazioni di coppia sono l'anello forte e debole di ogni famiglia. La maternità è un progetto di vita individuale molto importante per la donna, che diventa con uno scopo quando condiviso. Il tuo compagno probabilmente non desidera un secondo figlio perchè oberato di impegni e responsabilità, portando così ad un disinvestimento nella progettualità di coppia, che mi pare di capire, che all'inizio era di avere più figli insieme. quello che vorrei porti più che risposte sono delle domande... in quale misura credi che un secondo figlio possa farti sentire più realizzata come donna? a tuo avviso da dove nasce il desiderio di una seconda gravidanza? guardando al tuo percorso di vita e alla tua famiglia d'origine che ruolo hanno avuto i figli nella coppia genitoriale? Altrettanto vorrei chiederti, e per il tuo compagno?

Gentile signora,


anitutto sarebbe bene sapere se le motivazioni di suo marito siano solo quelle manifestate o ce ne siano altre magari inconsce. Sulla base di ciò e di analoghi desideri e motivazioni di lei stessa, lo psicologo pscoterapeuta dovrebbe cercare di migliorare la comunicazione tra voi, aprendo ciascuno ai bisogni dell'altro allo scopo di trovare la migliore soluzione possibile al problema di relazione che state vivendo.


Benché sia consigliabile e preferibile una terapia di coppia, essa può non essere necessaria, nel senso che il problema potrebbe risolversi anche se si reca soltanto lei da uno psicologo psicoterapeuta, come viene illustrato nell'articolo al link


https://www.psicologi-italia.it/disturbi-e-terapie/psicoterapia-della-gestalt/articoli/MigliorarelerelazioniinterpersonaliconlaTerapiadellaGestalt.html


Ovviamente nel caso fosse necessario, sarà lo psicologo a cercare di coinvolgere o chiedere la collaborazione del partner.


Le consiglio pertanto di contattare un professionista per quanto meno una consulenza che può richiedere anche on line, con gli stessi risultati raggiungibili con una consulenza in studio.


Cordiali saluti

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