Problemi di coppia

Amo davvero un altro uomo?

Manuela

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Ho 34 anni e da 18 anni sto con mio marito. Mi sono innamorata a 16 anni, a 26 ci siamo sposati e abbiamo due bambini piccoli di 3 e 5 anni. Negli ultimi anni ho iniziato a sentirmi un po' in crisi. Lui è un padre fantastico, mi fa ridere e gli voglio bene, ma non mi sento più innamorata. Lui è molto distratto, passano settimane senza che mi cerchi, mentre io non riesco più a provare attrazione fisica come una volta (lui oggi pesa 30 kg di più, forse anche questo conta), quindi il sesso lascia a desiderare.

Inoltre, i nostri interessi sono molto diversi e lui spesso è impegnato in attività sue, e io mi sono ricavata interessi miei.
Da uno di questi interessi circa 6 anni fa é nata una amicizia con una coppia di amici a cui mi sono legata molto. Circa 6 mesi fa per una serie di ragioni ho iniziato a vedere spesso questo amico anche senza la moglie, e in queste occasioni ho iniziato a conoscerlo sempre di più. Senza accorgercene è scoppiato qualcosa e Tra noi ora c è un'attrazione enorme, che non avevo mai provato prima nemmeno da ragazza. fatichiamo a non toccarci e ci desideriamo in maniera sconvolgente. Inoltre stiamo davvero bene insieme, siamo simili, quando siamo insieme siamo sereni e sentiamo il desiderio di fare quelle piccole cose di una relazione: una cena, una coccola sul divano, una gita al mare.
Non è mai successo nulla. Abbiamo parlato apertamente di quello che proviamo e Lui si trova nel suo matrimonio in una situazione simile alla mia, ma nessuno dei due vorrebbe avere una storia clandestina.
Non so cosa fare. Mi sento malissimo all'idea di aver fatto questo ad una amica a cui voglio davvero bene (in realtà non è stato fatto nulla, ma è nato qualcosa con suo marito, è comunque molto grave).
Non so se dovrei smettere di vedere entrambi, perdere una amica e un potenziale amore e cercare di essere felice con mio marito oppure se sto perdendo un grande amore solo per paura.
Io voglio bene a mio marito... Ma mi chiedo anche se è tutto qui.

Una vita serena e tranquilla. Con accanto una persona che ti vuole bene, ma nessuna emozione più..... È davvero così il Matrimonio? E come capire se quello che provo per l'altro è vero amore o solo desiderio di evasione dovuto al fatto di non avere mai avuto altri uomini? Forse dovrei provare per saperlo ma provare vorrebbe dire fare del male alla mia amica... Sono in una situazione in cui non avrei mai voluto essere e non so come uscirne.

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao, ti trovi in una situazione molto scomoda in realtà, in cui è importante valutare le conseguenze delle tue possibili azioni.


Se non è mai accaduto nulla con quest'uomo verso cui senti attrazione, vuol dire che hai un buon potenziale di personalità e di valori. Vuol dire che sai tollerare le frustrazioni e che sei portata per una relazione sentimentale stabile.


Il suggerimento che ti darei è quello di fermarti un momento, di pensare che con tuo marito hai realizzato tanto, ma che inevitabilmente vi siete trascurati, forse con l'arrivo dei figli. Perché non rimettere in movimento la relazione con tuo marito, tornando a vivere certe attenzioni, a darle e riceverle, senza preoccuparsi della passione per ora?


Ma partire dal grande affetto. Credo che abbiate dato il rapporto un po per scontato negli anni.


Varrebbe la pena di rimettersi in gioco, poiché tutti i rapporti cambiano e si evolvono, ma nn per questo debbano rompersi. Dall'altra parte hai invece una strada apparentemente più semplice, più istintiva ma che attenzione...può causarti una notevole sofferenza ed anche disillusioni. Potresti fare una chiacchierata con uno psicologo e poi coinvolgere anche tuo marito a fare qualche incontro di coppia.


In bocca al lupo!

Buongiorno Manuela, 


Ho letto attentamente la sua lettera. Può capitare che da due coppie simili ne nadca una terza cge colmi le mancanze della coppia originaria. Prima di prendere una qualsiasi decisione, definitiva o no, ha mai parlato con suo marito di come lei si sente nella coppia? Ha cercato di raccontarsi e di dirgli ciò che prova? Fino anche a proporre una terapia di coppia. Mi faccia sapere.


 

Gentile signora capisco la sua inquietudine, lei si sente divisa tra l' amicizia e l' amore e vive una stato di conflitto. Io le consiglio di parlarne con il suo amico in modo da condividere con lui le sue difficoltà.  In questo modo lei non si sentirà sola circa le decisioni da prendere è potrà verificare ancora di più nella difficoltà se il suo amico è in grado di comprenderla. Comunque lei non deve crearsi sensi di colpa in quanto può succedere nella vita di fare nuovi incontri, diciamo più interessanti, ma deve anche essere in grado di saperli gestire con coraggio e determinazione.  


 


 

Riprendendo la risposta non conclusa e già inviata, per cause di tipo tecnico, le dicevo come, a mio parere, lei abbia già, seppure solo con l'intensità del suo desiderio, tradito suo marito. Ma cosa di fatto ha tradito se non la noia in cui entrambi stavate per soffocare la vostra unione? Pensi bene alle conseguenze delle sue azioni, sia in senso positivo, che in quello negativo. Di fatto, ritengo non vi sia risposta al suo quesito se non quella che può essere determinata dalla profondità dei suoi sentimenti. Si può scivolare qualche volta nella vita , senza distruggere ogni buona cosa creata o è davvero necessario annientare il passato per sentirsi di nuovo vivi? E ancora, " quanto si sarà in grado di reggere il peso di tale scelta senza farsi travolgere dal rimorso?


La risposta spetta solo al diretto interessato.


Ci pensi senza farsi confondere da un esagerato quanto inutile senso di colpa, ma solo da un molto più adulto, confortante e bonario " senso di responsabilità".


Augurandole ogni bene


le invio cordiali saluti.


 

Buongiorno Manuela,


mi sembra di capire che l'unico fattore che La trattiene dal lasciarsi andare sessualmente con questo nuovo uomo non è la paura di tradire un patto di coppia con suo marito , bensì quella di tradire la relazione con la Sua amica. Dalle Sue conclusioni si evincerebbe, dunque, che dentro di Lei Suo marito non susciti i medesimi timori affettivi e tentennamenti morali.


Se Lei non ha più alcun interesse a salvare la sua relazione coniugale (nella Sua narrazione, La invito a farci caso, Suo marito fa solo da "sfondo") non sarebbe più coerente e onesto fermarsi a riflettere sul perché ancora trattiene una relazione con un uomo che Lei non vuole più?

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