Problemi di coppia

Andare o restare?

Felice

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Buongiorno, scrivo per descrivere la mia situazione di coppia molto complicata:
Abbiamo entrambi 40 anni e siamo insieme da più di dodici anni e sposati quasi da dieci.
Abbiamo una stupenda bambina di 8 anni e la nostra relazione ha subito negli anni degli alti e bassi ma ha sempre conservato un buon dialogo e una fantastica ironia che ci fa sempre ridere di gusto tuttora.
Però nell’ultimo anno qualcosa è cambiato, o per meglio dire e cambiato qualcosa più di due anni fa quando è morta la mamma di mia moglie e ne ha sofferto molto questo distacco e ha più volte provato a chiedermi aiuto ma io non l’ho mai compresa fino in fondo, invece nell’ultimo anno ho notato in lei un graduale disinteresse e distaccamento nei miei confronti che ho interpretato in maniera sbagliata dando la colpa al fatto che nel frattempo era a casa senza lavoro; di conseguenza io mi sono ancora di più concentrato e dedicato al mio lavoro e a i miei interessi personali.
Nel mei mese di marzo aprile quando c’era il lockdown (non per me che ho dovuto continuare a lavorare) i segni di deterioramento della nostra relazione sono diventati evidenti e lei si è completamente disinteressata a me e abbiamo probabilmente toccato il fondo della nostra relazione, da li ho capito che qualcosa non andava ma ho nascosto il problema sotto il tappeto pensando che si sarebbe risolto da solo e che se la cosa fosse realmente diventata seria lei me ne avrebbe parlato.
Ma così non e stato a giugno ho scoperto che lei aveva una relazione con un conoscente che abbiamo frequentato anche insieme quando lei aveva già una relazione con lui (un giorno abbiamo anche fatto un escursione insieme noi tre definita tutt’oggi da lei come la giornata più bella della sua vita). Ci siamo confrontati e lei ha faticato ad ammettere tutto. Dopo un iniziale smarrimento di entrambi ne parliamo seriamente e lei mi dice di voler stare con me, ed io le dico di voler stare con lei. Ma non riesce a staccarsi dal vederlo e continua a vederlo senza dirmelo anche se mi aveva promesso che non ci saranno più segreti. Purtroppo nel frattempo avviene un altro lutto in famiglia che prova notevolmente mia moglie e nell’norme emotività della situazione io cerco di fare il possibile e prendo la decisione di cambiare la mia carriera lavorativa e di essere più presente con mia moglie e mia figlia. Il mio riavvicinamento fa chiudere la relazione al suo amante. Nel frattempo mia moglie trova un lavoro temporaneo estivo e immediatamente dopo anche un lavoro stabile e consono alle sue competenze.
Di comune accordo decidiamo che per ovviare ai due lavori che per un periodo dovrà fare insieme e a tutte le incombenze quotidiane di dare delle priorità differenti alla nostra relazione, io mi impegno a starle accanto ed ad accollarmi una parte della gestione famigliare e a lasciarla tranquilla per poter superare lo sbandamento verso l’amante. Inizia per me un periodo molto bello perché riscopro tutto il gusto di amare una persona in maniera incondizionata e questo mi fa svoltare anche a livello emotivo. La nostra relazione migliora però allo stesso tempo il fatto che l’amante ha troncato così la relazione fa uscire di testa mia moglie che continua a pensare a lui.
Il tempo passa e cerco di raggiungere un equilibrio e mi rendo conto di amare con tutto me stesso una persona che non mi ricambia alla stessa maniera ma sono disposto ad accettarlo perché mi sento ancora in colpa per quello che è successo e perché in altri momenti storici mia moglie ho sostenuto la nostra relazione per entrambi perché io ero sempre molto preso dalla mia carriera.
Mi moglie intraprende un percorso con un counselor per risolvere il suo problema di distacco con il suo amante e incomincia nuovamente ad avere dei segreti con me e mi dice che quando finirà il percorso mi racconterà tutto, abbiamo anche ricominciato ad avere rapporti ma mi sono reso conto che lei non era coinvolta mentalmente, nel parlarle mi diche che lei vorrebbe avere entrambi perché siamo due cose diverse ma che ovviamente ne io ne l’amante accettiamo questa situazione; io non so più cosa pensare perché non conosco le motivazioni che l’anno spinta a tradirmi se non un generico tu mi trascuravi e gli ho anche detto più volte che sono disposto a mettermi in gioco per costruire un nuova relazione migliore della precedente mentre lei è più incentrata sul fatto di far tornare a tutto come prima.
Il patatrac pochi giorni fa quando scopre che l’amante da settembre si è trovato un'altra persona che la fa uscire fuori di testa e che mia moglie definisce un suo surrogato brutto, e crolla in un uno stato di malessere importante; da li capisco che purtroppo lei non riesce a fare quello che mi ha promesso.
Ho capito che questa donna la amerò sempre anche se non saremo più una coppia e vorrei vederla felice e serena anche senza di me accanto, ho provato a parlarle dicendogli che avrei fatto un passo indietro per permettergli di prendere una decisione più incondizionata e mi ha detto che non posso fargli anche io questo.
Temo realmente per la sua salute e vorrei aiutarla ma non so cosa fare e oggi sono ad un bivio, restarle ancora accanto e aspettare che lei risolva i suoi problemi (cosa che fino ad oggi non ha funzionato) ; oppure distaccarmi gradatamente considerando anche nostra figlia e ricostruirmi una vita da solo considerandoci per sempre una famiglia ma mai più una coppia.
Sono molto combattuto anche in considerazione che del suo tradimento non lo sa quasi nessuno ed io sono l’unica persona con cui ne parla (oltre al counselor) inoltre lei mi manifesta solo un enorme compassione chiedendomi sempre scusa ma sono convinto che ad oggi sia ancora molto confusa e che non voglio obbligarla a stare con me.
Grazie in anticipo e mi scusa per la mia prolissità
Felice

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Felice, 


La prima cosa che mi arriva è l'autenticità che c'è nel vostro rapporto, tanto da permettervi di parlare così apertamente. Se non altro è sinonimo di una costruzione di basi solide almeno dal punto di vista dell'affetto reciproco.


La seconda è la confusione, l'incapacità di comprendervi tra di voi, dovuta alla confusione che avete interna ad ognuno.


Queste due componenti sono imprescindibili in quanto il senso di legame sincero che sentite l'uno per l'altra non vi permette di chiarirvi singolarmente poiché l'altro, con i suoi dilemmi, in qualche modo è sempre presente ed influenza il proprio agito. Per questo lei non riesce a prendere una decisione da solo.


Valutate una Psicoterapia di coppia, in cui poter fare ordine sugli elementi individuali e su quelli che sono propri della coppia. In questo modo forse è più possibile sbrogliare la matassa della sofferenza dentro la quale state vivendo. 


Vi auguro di sciogliere i vostri nodi interni. 


Mi rendo disponibile per un colloquio online se vuole. 


Dr.ssa Michaela Mortera 

Gentile Felice,


sicuramente è una sitazione deleteria e molto "pesante" sia per lei sia per sua moglie. Lei cosa vorrebbe dal suo futuro? Sua moglie invece? Cosa vi porta ancora a stare insieme? Vi volete bene? Lei la ama o prova affetto?


Valutare una terapia di coppia dove confrontarvi in modo costruttivo, in neutralità, cercare di aprirvi maggiormente, capire cosa si è spento negli anni, valutare insieme un nuovo inizio o cosa manchi a sua moglie, riuscire eventualmente a lasciarvi e ricrearvi una nuova vita ecc. Mi permetterei anche di consigliare a sua moglie un percorso di psicoterapia


Lo psicoterapeuta, a differenza del counsuler, aiuta e accompagna la persona a comprendere maggiormente le proprie dinamiche interne (emozioni, pensieri, eventuali paure/ansie, eventualmente anche a riformulare il lutto della madre, ecc.). Questo tipo di percorso non è volto semplicemente ad un maggiore benessere personale ma anche ad una eventuale ristrutturazione interna per cercare di accettare alcuni pensieri o modalità proprie o eventualmente anche riformularli.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive o se vorrette richiedere una consulenza online o rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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