Come capire cosa fare se separarmi o no

Simona

Buonasera, sono sposata da 13 anni e stiamo insieme da vent’anni circa, abbiamo due bambini di 11 e 8 anni. Mio marito è un brav’uomo e bravo papà mi ha sempre dato tranquillità, ma già da due-tre anni siamo in crisi e più che una donna, mi sento una coinquilina nella stessa casa. Sul lavoro conosco un uomo, e dopo mesi in cui ho cercato di resistere, anche perché è un mio superiore, alla fine con tanti sensi di colpa miei è nata una passione travolgente che dura da circa sei mesi, mi ha risvegliata come donna e ho scoperto come dovrebbe essere il sesso. Con mio marito quell’aspetto non è mai andato bene..ma lo ritenevo poco importante, finché ora non ho capito che cosa fosse un orgasmo. Io mi sono innamorata ma purtroppo da poco tempo, dopo avergli messo un po’ di pressione (è sposato anche lui) mi dice che vuole vivere il presente e che i suoi sentimenti anche se intensi non sono al mio livello. Ci lasciamo e ora sono da sola, io e il mio matrimonio, e non so cosa fare..se fingere e continuare la vita tranquilla di prima cercando di dimenticare tutto e rinunciando all’aspetto della sessualità, se separarmi e stare da sola, non è facile e mi dispiace, per i bambini soprattutto, e anche economicamente saremmo in difficoltà, perché lavoriamo entrambi ma sulla casa c’è il mutuo. Ma so anche che se l’altro mi avesse detto che lasciava la moglie avrei mollato tutto per stare con lui, quindi forse dovrei decidere lo stesso di portare avanti questa decisione, vorrei avere più coraggio.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Simona,

valutare una separazione matrimoniale non è mai semplice a maggior ragione dopo tanti anni insieme e con figli.

Vero anche però che forse stare in casa tristi, pensierosi se per caso capita facendo vivere leggere o intense discussioni comunque il clima non sarebbe dei migliori per nessuno.

Da come scrive mi sembra che già lei abbia cercato di valutare i pro e i contro ma anche di cercare di capire cosa prova ancora per lui e verso sè stessa.

Sicuramente la parte economica è un aspetto che spesso entra in questo discorso. La tenga a mente ma valuti anche lei cosa la renderebbe maggiormente felice e serena.

Lei con suo marito ne ha parlato in questi anni di queste mancanze che riferisce? Lei come sta quando lo vede? Nel week end come si impostano le vostre giornate?

Coi figli eventualmente ne potrete parlare pian piano a decisione presa e col dialogo, la spiegazione, la presenza, ecc. potrebbero capire.

Le linko un articolo scritto da me per quanto riguarda la separazione dei genitori:

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/lutto-separazione-e-abbandono-nei-bambini/

Per quanto riguarda invece lei, essendo un momento confuso e dubbioso le consiglio di valutare un breve percorso di consulenza psicologica dove insieme a un professionista riflettere sulla sua storia di vita e di coppia, sulle emozioni e sulle paure ad esso associati. In questo contesto non solo potrà essere accolta, ascoltata e aiutata a trovare la sua strada ma anche supportata in questo momento di vita particolarmente faticoso. Gli incontri sono coperti da segreto professionale, senza giudizio e detraibili come spesa sanitaria.

Un'ultima opzione potrebbe essere anche eventualmente valutare una terapia di coppia.

Le linko altri articoli per cercare di essere il più esaustiva possibile:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-di-coppia-torino/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Simona, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il disagio connesso e quanto la situazione sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che mantengono la sofferenza in atto impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL