Problemi di coppia

Come posso superare questo tradimento e ritrovare la mia serenità nella coppia?

Francesco

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Buongiorno, volevo raccontare la mia storia. A maggio ho intrapreso una relazione con l'ex ragazza di un mio caro amico (dal quale mi sono allontanato), dopo che essi avevano concluso una relazione di 2 anni un mese prima. Durante i primi tre mesi, tranne qualche esperienza sessuale e altri attimi molto soddisfacenti, la mia ragazza non riusciva a vivere serenamente questa relazione: non aveva ancora chiuso la vecchia, rivolgeva spesso il pensiero al suo ex, aveva poca fiducia nell'amare. Lei me ne parlava spesso e io cercavo di rincuorarla e, essendo particolarmente bravo in analisi psicologiche, riuscivo a darle delle dritte per stare meglio. Tuttavia nell'ultima settimana di agosto le cose erano peggiorate completamente: eravamo incerti sul continuare la relazione oppure lasciarci, i rapporti sessuali erano nulli, la comunicazione molto scarsa e lei aveva incontrato in un paio di occasioni il suo ex per chiarire alcune faccende tra di loro. Nell'ultimo loro incontro a fine agosto si sono scambiati un bacio; lei è una ragazza che dà molto importanza alle sensazioni emotive (pur non mancando di raziocinio) e poche ore dopo l’accaduto, raccontandomi del bacio, mi ha detto che è servito a convincerla che la vecchia relazione fosse conclusa, perché non ha provato le emozioni di una volta. Ha giustificato il suo gesto dicendomi che non riteneva di starmi tradendo perché di fatto non sapevamo nemmeno se stessimo più insieme, ma in ogni caso riteneva che fosse più urgente liberarsi dal blocco che le impediva di vivere serenamente la nostra relazione; mi ha detto che dal suo punto di vista i primi tre mesi di relazione non sentiva di averli vissuti, perché era molto presa dal suo passato (e questo non me l’ha detto dopo il bacio ma in tutto il periodo precedente). Di fatto dopo quel bacio è riuscita a concludere la sua relazione, ha capito che era finita e le cose tra di noi dal suo punto di vista sono migliorate notevolmente: è molto più serena, è molto più coinvolta, non ha pensieri disturbanti riguardo il suo passato; tuttavia il momento che le è servito per sbloccarsi è diventato motivo di blocco per me. Nonostante non sapevamo nemmeno se stessimo ancora insieme, nonostante sapessi che anche se formalmente lo eravamo lei era molto distante e poco partecipe, nonostante io non abbia timore che questo evento risucceda perché date le circostanze in cui è avvenuto era un’eventualità, mentre adesso è estremamente difficile che riaccada, nonostante non sia stato io a scoprirlo ma me l’abbia detto lei spontaneamente e subito, nonostante l’evento abbia avuto cause giustificabili e conseguenze apprezzabili, nonostante dopo questo evento le cose tra di noi siano migliorate realmente e notevolmente, io non riesco ad accettare che sia successo e da due mesi vivo con il pensiero fisso di questo bacio. Un dettaglio importate è che appena è avvenuto il bacio, io tranne la delusione, non ho provato sentimenti quali rabbia, voglia di vendetta, ma ho saputo dare subito a questo bacio il giusto significato (l’ultimo bacio che la convincesse fin nel profondo che la relazione era finita) e l’ho accettato piuttosto serenamente senza fargliene una colpa; invece dopo che abbiamo deciso a fine settembre di ricominciare la nostra relazione, quando finalmente si sentiva serena, questo pensiero ha iniziato a perseguitarmi e non riesco a liberarmene: le chiedo spesso dettagli del bacio, le faccio pesare il fatto che l’abbia fatto prima di ufficializzare la fine della nostra relazione, non accetto che sia stato necessario questo evento per farla stare bene, non capisco perché non ha usato altri metodi per concludere la sua relazione. Ormai l’argomento ha monopolizzato i miei pensieri e le nostre conversazioni.

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Francesco,


Probabilmente lei era più rassicurato dal fatto che la sua ragazza non fosse completamente libera.


La ragazza sentimentalmente disponibile la inquieta perché deve calarsi in un ruolo di responsabilità maschile, dove la posta in gioco non è la competizione con un altro maschio, più o meno amico, ma la sfida se crescere o no.


Ci pensi su ed eventualmente si faccia aiutare da un terapeuta UOMO.


Cari auguri.

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