Problemi di coppia

Come sopportare la ex invadente del mio compagno con la scusa del figlio?

Viva

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Convivo da 1 e mezzo con un ragazzo molto bravo e affidabile.
Fu amore da subito e da subito lui acquisì quel sorriso e quella vitalità che aveva perso da tempo poiché mi confidò di avere grandi problemi con la mamma del bimbo piccolo (che adesso ha 3 anni e con la quale ha terminato la relazione quando ne aveva 1).
Nel corso della conoscenza con lei, ha dovuto avere a che fare con psicologi e polizia per gravi offese sulla sua persona, falsificazione di documenti e altri atti di minaccia di non fargli vedere il bambino...per la quale lui ha sempre avuto paura che se lo portasse nella sua città di origine nei paesi dell'est.
Il mio compagno ha anche un altro figlio di 14 anni avuto con un'altra donna, con la quale ha terminato la relazione quando ne aveva 6, lei non si fa mai sentire ed è tranquilla, sarà per il fatto che a sua volta ha un'altra relazione con un altro uomo che ha un figlio...oppure perché è semplicemente una persona normale!.
Fatto sta che dopo circa 7 mesi di relazione con il mio compagno, io ho iniziato a non sopportare più l'altra mamma che dal momento che ho saputo il suo trascorso mi sono fatta subito un'idea di lei veramente orribile.
Infatti poco dopo ho assistito a delle telefonate in cui lei lo offendeva e gli augurava di morire, come pure telefonate di scuse e toni carini per riappacificarsi.
L'ho ritenuta invadente ed ho pensato senza sbagliarmi che tentasse di fare i suoi "giochetti" per non staccarsi mai da lui con la scusa di mandargli le foto de bambino oppure di telefonare per qualsiasi scusa sempre inerente al bambino.
In tutto questo lui ha reagito dapprima molte volte arrabbiandosi fortemente dicendole di smettere di essere così pressante e di non chiamare inutilmente, fino ad arrivare ad ottenere toni più pacati giustificandosi che in questo modo l'avrebbe "tenuta buona": ossia se rispondeva con toni sgarbati (e comunque leciti perché ci ha rovinato intere giornate) lei avrebbe continuato; utilizzando invece toni più lievi ed essendo gentile, lei avrebbe risposto altrettanto...e in tutto questo perché "c'è di mezzo un figlio e d'altra parte non posso eliminarla dalla mia vita", mi diceva.
Ecco, io questo suo "tenerla buona" non l'ho mai digerito, perché gliene ha fatte talmente tante che non si meriterebbe proprio per niente la sua gentilezza.
Siamo arrivati al punto di dover far intervenire ancora avvocati, polizia e carabinieri per pedinamenti nei nostri confronti, stalking , per offese e furto in giardino.
Lui ha esposto una querela nei suoi confronti ma avevamo deciso di denunciarla anche per stalking, di far applicare un allontanamento dalla nostra abitazione e da noi stessi.
Passava il tempo ma lui non le faceva mai queste denunce.
Poi ha avuto un incontro a 4 con gli avvocati dove hanno preso degli accordi "bonari" ed ora lui è fiducioso che lei non ci dia più noia.
Così lui ha deciso di non denunciarla più!
Mi sono arrabbiata tantissimo perché volevo che fosse punita per quello che ci aveva fatto vivere, volevo far valere la mia posizione in quanto non si doveva più permettere di avvicinarsi alla nostra casa ( la casa è del mio compagno nella quale ha convissuto con lei per 1 anno).
Niente di tutto questo!
Lui mi ha risposto che per il bene del bimbo non vuole farle la guerra altrimenti ci potrebbero essere ulteriori ripercussioni.
Io non riesco a digerire questa cosa nella maniera più assoluta, come faccio a farmela andare bene?
Lei adesso quando chiama con la scusa del bimbo, io la prendo sempre come un insulto nell'avergliela fatta passare liscia e che non sia mai che le riprenda l'isteria mentale!
Per la sfiducia che ripongo in quella donna io litigo spesso con il mio fidanzato che mi dice di stare tranquilla che tiene la situazione sotto controllo....si vabbé ma intanto ha fatto cose gravi e ci siamo dovuti passare sopra !
Non è possibile! La mia mente dice che con la scusa del bimbo, lei non ha mai saputo cosa le poteva accadere se continuava a darci fastidio. La mia mente dice che lei può fare cosa vuole perché ha visto che lui tanto non agisce!
Io lo capisco, ma non mi sento tutelata, mi sento solo di dover incassare il colpo .
Mi date tanti tanti consigli per superare questa cosa e premetto che per scelta noi non ne vorremmo figli, noi si stava bene i primi 7 mesi ed avevo accettato la sua situazione nell'avere 2 figli e quindi nel ridurre ovviamente il nostro tempo.
Con la telefonata e il messaggio che sopraggiunge nel mezzo della nostra giornata a me rovina tutto!
Grazie grazie infinitamente per la vostra attenzione

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara signora Viva. Comprendo la sua situazione e la sua esasperazione. E' sempre difficile creare nuovi rapporti con qualcuno che ha già avuto esperienze di rotture con altri partner. La presenza di figli complica le cose. La sua è una posizione scomoda a dir poco! Deve gestire tante emozioni: l'amore verso il suo partner, la gelosia verso la ex compagna di lui, la presenza di un figlio nella vita di lui, l'invasione dei vostri spazi... tante cose davvero. Le consiglio di rivolgersi a qualcuno con cui confidarsi e che la possa aiutare a capire come poter reagire nel migliore dei modi a tutta questa situazione. La rabbia non è sicuramente l'arma migliore. Non conoscendo nè la sua età, nè l'età del suo compagno, nè le vostre "storie" familiari e relazionali, è molto difficile dare pareri o consigli giusti. Si rivolga con fiducia ad un terapeuta che la possa aiutare a gestire al meglio la sua rabbia, a preservare la vostra storia d'amore. Anche una consulenza di coppia potrebbe essere utile per superare questo momento e per recuperare una dimensione più intima. Un abbraccio 

Buongiorno signora Viva, comprendo il suo stato d'animo in quanto è certamente difficile una situazione nella quale ci sia uno dei due ex compagni che ha comportamenti di questo genere. Nello stesso tempo le consiglio però di focalizzarsi sul perché il suo compagno agisce così: la paura probabilmente di perdere il figlio gli fa mettere al primo posto la pacatezza verso l'ex compagna. Il suo è un punto di vista nel quale è più difficile certamente comprendere questo, ma le deve dar forza la vostra unione e la fiducia.  Le consiglio cmq di parlarne con uno psicologo, così da condividere le sue emozioni, le sue preoccupazioni e trovare insieme le risorse necessarie per affrontare nel modo più giusto la situazione. Un caro saluto.

Buonasera gli episodi che ha descritto appaiono complicati tuttavia credo che sia importante trovare un appoggio e far chiarezza grazie all'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta che possa consigliare e seguire un percorso di terapia. È importante che nel percorso ottenga l'appoggio del suo compagno magari procedendo successivamente a una terapia di coppia.


Cordiali saluti


 

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