Problemi di coppia

Con mio marito ho difficoltà a fare l'amore

Antonella

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Buonasera, mi chiamo Antonella volevo porle una domanda; con mio marito ho difficoltà a fare l'amore, premetto che due anni fa ha avuto un adenocarcinoma all“intestino e il 4 ottobre un infarto dove gli hanno messo uno stento, eseguendo tutti gli esami x fortuna risultano tutti a posto, ma ormai nn facciamo più l'amore da due anni, ovvero ogni tanto capita ma nn riusciamo sempre perché l'erezione nn è continua, avviene ma non dura, secondo lei può essere che lui nn mi desidera più quindi è colpa mia? Perché nn mi cerca. Detto questo noi stiamo benissimo insieme, ma questa parte mancante è motivo di litigio io dico che è colpa mia che nn lo attraggono. Grazie e scusi se mi sono permessa di scrivere.

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Antonella , capisco bene la vostra situazione ma a volte, non si tratta di difficoltà,bensì di paura. Chiaramente la paura può essere anche da parte di entrambi,anche quando non ce ne rendiamo conto. Se l'erezione è immediata, credo che lui abbia desiderio di te, ma poi subentrano le paure , non in quanto a prestazione,ma per la salute che può creare problemi e conseguenze. 

Sei una donna da ammirare perchè,nonostante tutto, desideri tuo marito, nonostante i suoi problemi,ma a volte la paura è nell'altra persona,una paura dettata dall'amore ma che non capiamo.

Cercate di passare del tempo insieme ricominciando dalle basi,dalle carezze, per esempio,riscoprendo di nuovo il vostro corpo e la sensazione che può darvi.Solo dopo potrete pensare ad  un rapporto sessuale. Mai aver paura di ricominciare daccapo,anzi rinnovate il vostro amore ritornando alle origini.

Un abbraccio

Dott. Giulio Maggia Padova (PD)

Carissima Antonella, non mi scrivi l'età  di tuo marito. Suppongo che tu sia già arrivata in quella di mezzo, per cui i tuoi problemi sessuali non combaciano con carenze volontarie o solamente psicologiche. Con il tempo si vanno ad innestare problemi fisiologici come ipertensione o particolari aspetti del funzionamento dell'organo  maschile e femminile che complicano la spontaneità dell'atto sessuale, con questo non significa che non si possa recuperare un momento di intimità piacevole. Il tuo problema deve essere affrontato con serietà e senza falsi pudori con soluzioni che possono essere talvolta semplici ed esaustive.Non ha senso il vostro litigio che porta colpe non esistenti in quanto il desiderio tuo e di tuo marito dimostra un affetto presente e da salvaguardare. Talvolta una crema vaginale o una pastiglia di cialis fanno quei miracoli che si cercano in lunghe rimurginazioni, tuttavia non esistono forme semplicistiche di risolvere queste"crisi" e credo che un approccio sessulologico ed affettivo sia necessario, come del resto è fondamentale una anamnesi più corretta della vostra situazione. Non aver perciò paura di chiedere un aiuto che dal punto di vista medico coinvolge o il ginecologo o l'andrologo, ma dal punto di vista psicologico è legato all'esperienza di consulenza di coppia. Un abbraccio e a tua disposizione

Buongiorno Antonella, ho veramente pochi elementi per poter dire qualcosa di preciso. Comunque da quel poco che mi scrivi, tuo marito, ha avuto diversi problemi di salute, ultimamente. Non mi dici da quanto siete sposati, però mi dici che il vostro è un buon rapporto e che state benissimo insieme. Senza ulteriori informazioni, mi permetto di dirti, cerca di tranquillizzare tuo marito su questo fatto e se il suo è un problema legato allo stress che ha dovuto subire negli ultimi due anni, piano piano le cose si dovrebbero appianare,  sopratutto se avevate una buona intesa sessuale prima dell'accaduto. Altrimenti, in caso contrario, potreste consultare un terapista familiare o un sessuologo. 

 Buona Vita

Gentile Antonella, molto spesso le nostre convinzioni fanno si che noi assumiamo atteggiamenti controproducenti, che fanno accadere proprio le cose che temiamo. Intanto penso che suo marito sia stato abbastanza provato negli ultimi anni e che magari nutra dei timori, anche se sa che tutto va bene a livello fisiologico. Ogni tanto provare a mettersi nei panni degli altri ci potrebbe aiutare nel renderci conto che esistono tanti punti di vista e che il nostro non è il solo. Poi se continua a ripetere di non essere attraente per lui e litigare con suo marito sul sesso, pensa che possa avere un effetto positivo sulle fantasie e sul desiderio? Probabilmente qualcosa e' cambiato. Non il sentimento ma i ruoli forse in questo momento non possono essere più gli stessi. Forse le tocca diventare una donna intraprendente sessualmente, ma ache dolce, accogliente o esuberante, in base alla situazione. Cerchi il modo di ottenere ciò che desidera, invece di sbattere i piedi perché ha perso ciò che aveva. In fondo è una nuova opportunità per conoscere sé stessi, e per far rifiorire le relazioni con le persone che amiamo. Il come e' sempre  più interessante del perché....

Buon divertimento

Buongiorno Antonella,

premetto che bisognerebbe conoscere molti più elementi per poter capire ciò che succede, tuttavia, la prima cosa su cui mi viene da mettere l'accento è il suo timore di essere la causa delle difficoltà di suo marito. La situazione psicologica di suo marito dopo l'infarto potrebbe essere fragile, potrebbe avere paura a lasciarsi andare, potrebbe avere sentimenti depressivi. Ne avete mai parlato tra di voi? Vi siete confidati le reciproche insicurezze? Questo potrebbe essere un primo passo per capire cosa sta succedendo tra voi da questo punto di vista.

Le invio cordiali saluti

Gentile Antonella suo marito ha vissuto due esperienze sicuramente stressanti e che forse lo hanno reso più fragile e spaventato. Perchè solo lei si vuole assumere la responsabilità del cambiamento che avvenuto tra di voi? E' accaduto qualcosa nella vostra vita che ha destabilizzato la vostra intesa, ora siete chiamati ad affrontare una crisi dalla quale potreste uscire ancora più coesi. Ritengo che potrebbe essere  utile rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta affinchè vi possa aiutare ad elaborare le vostre emozioni soprattutto quelle correlate alla paura di sbagliare, di fallire, di stare male. Inoltre vi invito a comunicare tra di voi ogni vostro sentimento stante la vostra gratificante unione affinchè possiate continuare a difendere quell'intimità che avete comunque conquistato nel tempo. Potete rivolgervi al servizio pubblico se volete con una richiesta del medico di base per "visita psicologica" e verrete inseriti in una lista di attesa oppure contattare uno specialista privato. Non indugiate, siete una giovane coppia con tanta vita davanti. Molti auguri. 

Dott. Marco Mancini Pescara (PE)

Cara Antonella, eventi come quelli occorsi tristemente a suo marito incidono spesso pesantemente sull'immagine che la persona ha di sé. I vissuti correlati spesso includono la sensazione di avere un corpo guasto, rotto, inaffidabile e traditore. Un corpo che mette in pericolo la propria esistenza e che non funziona più come prima. È ammirevole che lei si preoccupi circa la possibilità che dipenda esclusivamente da lei la mancanza di intimità, ma eccedere nei sensi di colpa non aiuterà né lei né suo marito. Probabilmente, come lei, anche suo marito è afflitto dalla colpa di non riuscire a più ad offrire ad entrambi una intimità soddisfacente. Probabilmente una parte di sé prova vergogna verso il suo stesso corpo che “non risponde più ai comandi come prima“ e prova vergogna anche rispetto all'idea che sua moglie guardi un corpo che “non funziona più“. La sua domanda esprime un desiderio ancora vivo per suo marito, ora si tratta di rimuovere le inibizioni che minano il desiderio in suo marito, facendogli comprendere che il suo corpo può offrirgli ancore tanto. Cerchi di stimolarlo a rivolgervi entrambi ad un collega. Badi bene, ENTRAMBI, per un percorso di coppia. lei non si deve addossare colpe irreali ma non deve nemmeno comunicare a suo marito che la colpa è sua e quindi solo lui debba andare a "farsi curare". Lo aiuterà certamente a ritrovare un sano rapporto col suo corpo e con la donna che tanto lo ha cuore. Spero di essere stato d'aiuto. Cordialmente.

Gentilissima Antonella,

le indicherei di rivolgersi sia singolarmente che in coppia a un professionista per una prima consulenza. E parto dalla fine per dire che nella Vostra situazione ci sono tre aree importanti da considerare: l'aria di Antonella, quella del marito e quella della coppia e tutte e tre queste aree hanno bisogno di essere ossigenate. Lei avrà le sue insicurezze, il marito le proprie e oltre alle insicurezze probabilmente si aggiungono incompresioni e fantasie all'interno di una comunicazione che è come un circolo vizioso che si autoalimenta.

Tra le tecniche migliori per intervenire le indico sia la terapia con EMDR, che il training autogeno analitico di coppia.

A disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti.

Dott. Giuseppe Mori Torino (TO)

Gentile signora

può rientrare in una certa normalità quello che avviene sessualmente tra lei e suo marito. L'importante è che la vostra relazione sia soddisfacente, poi la sessualità arriverà. Non va cercata a tutti i costi e soprattutto senza sensi di colpa come fa lei. Accettare il giorno per giorno, parlare e confidarsi esprimendo anche le paure e i timori ma senza drammatizzare eccessivamente. Se suo marito non la cerca può darsi che teme per la sua erezione e non perchè non la desidera. Forse un buon modo di affrontare la situazione per lei è quello di dimostrare desiderio senza ricercare eccessivamente la penetrazione e il coito completo, ma con approcci alternativi e ugualmente piacevoli e soddisfacenti.

Buonasera Antonella, dietro una difficoltà sessuale ci possono essere tante cause. Sicuramente suo marito è molto provato da tutto ciò che ha dovuto affrontare in questi ultimi anni e questo incide sulla sua serenità. Bisognerebbe innanzitutto escludere che dietro la sua disfunzione ci possa essere un problema di natura fisica e questa valutazione la può fare solo un medico specialista. Fatto questo, se non vi è una causa organica allora si può pensare che si tratti di un problema psicologico. A quel punto si potrebbe optare per una psicoterapia individuale o per una terapia di coppia. Se c' è bisogno di più informazioni non esiti a contattarmi.

Gentile Antonella,

L'erezione è il risultato di una serie complessa di fattori, e di conseguenza i disturbi erettili dipendono da varie cause: organiche, farmacologiche (iatrogene), individuali, di coppia.

Considerato che l'erezione risente di una rilevante componente organica, sarebbe importante e prioritaria una visita andrologica o urologica, anche per considerare l'effetto dei farmaci, che Suo marito probabilmente assume, sull'erezione stessa.

Chiedersi se lui non La desidera più mi sembra assurdo, confidenzialmente parlando. Suo marito ha affrontato in breve lasso di tempo due gravi malattie (di cui l'infarto due mesi fa...) e le ha fortunatamente superate. Ma queste esperienze lasciano strascichi di insicurezze, paure; ... timore - in specifico - che l'accelerazione del battito cardiaco legata all'eccitazione possa nuocere al cuore infartuato.

Tenga conto anche che, se la scarsa erezione non permette la sessualità penetrativa, esistono molte forme e modalità di altra sessualità; se ci si vuole venire incontro, naturalmente.

Le consiglierei di parlare con una Psicologa Sessuologa (Albo in FISSONLINE) per evitare di appesantire ulteriormente la situazione psicologica di Suo marito, che non deve essere proprio delle più semplici.

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