Crisi di coppia

Caterina

Buonasera dottori. Cercherò di essere breve. Non amo più mio marito. Ho questa certezza da qualche anno, dopo alcuni episodi che mi hanno segnata. Ma ho vissuto placidamente nella mia corazza per il bene dei bambini. Da qualche mese è entrato nella mia vita un uomo meraviglioso. Siamo innamorati, ma ci vediamo di nascosto, ma non è una situazione che si può portare avanti all’infinito. E lui vuole delle risposte, giustamente. Ho tantissima paura. Non so come aprire la questione separazione con mio marito. Ho paura della sua reazione di rabbia. Secondo lui va tutto benissimo e io, per paura, non dico mai niente. La verità è che vorrei separarmi ma sono spaventata. Confusa. Terrorizzata per i bambini e le loro reazioni. Come si può iniziare a introdurre in maniera graduale questo mio malessere? Iniziare a mettere sul tavolo le carte? Non giudicatemi per l’altro, vi prego, mi sento già uno straccio e mi giudico molto male da sola.. grazie in anticipo per le risposte

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Caterina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Caterina,

quando succede che all'interno di una relazione affettiva irrompe una nuova persona è un'occasione per conoscere parti di noi che non abbiamo ancora esplorato.

Ogni nuovo rapporto attiva aspetti di noi che magari ignoriamo e ci obbliga a rispondere con nuove modalità e maggiore consapevolezza.

È così che confrontiamo il nostro benessere con il malessere pregresso, chiedendoci come abbiamo fatto a non riconoscerlo prima.

Che tipo di relazione era la nostra? Cosa non rientrava in quella precedente che invece ritengo indispensabile ora?

Sarebbe stato possibile cambiare la relazione precedente? Se si cosa avrei dovuto fare?

Questa e altre domande sono quelle che sono indispensabili per consentirle di decidere con la serenità necessaria ad affrontare al meglio un chiarimento con suo marito.

Un augurio

Giordana Milani