ho fatto bene, vero?

glory

lo scorso inverno uscivo fuori da un gran baratro emotivo e per caso ho intrapreso una relazione clandestina puramente fisica con un amico carino.
Mesi di passione pura.
Seppur mi desse fastidio la clandestinità, non mi sembrava vero tornare alla vita per cui non ho fatto storie più di tanto.
Man mano che il tempo passava però ho iniziato a conoscere meglio questa persona..
Per esempio ho scoperto che la sua richiesta di clandestinità era dovuta al fatto che lui è ancora abbastanza preso dalla sua ex e spera segretamente di rimettersi con lei (ma lei diciamo che sta sfruttando la situazione, in attesa che invece quello che le interessa sul serio torni single..)..
Man mano sono saltati fuori tanti altri aspetti negativi di questo ragazzo (aggressività, immaturità emotiva, eccessiva permalosità, tutta una serie di mancanze di rispetto, ecc) che hanno iniziato a farmi dubitare di questa tresca.
Mi reputo una persona abbastanza forte, ne ho avute tante di storie con poveracci emotivi e ne sono uscita sempre a testa alta.
Ma stavolta, ad un certo punto, ho iniziato a stare male con me stessa.. a sentirmi insicura.. mi trasmetteva tanta incertezza..
Silenzi, sparizioni, triangolazioni.. salvo poi riapparire magicamente come se niente fosse e fare di nuovo follie per me, portandomi di nuovo sulle stelle..

Sono andata avanti così 9/10 mesi.
Ho provato a parlargli più volte, senza ottenere mai nulla. Gli ho spiegato le mie ragioni, gli ho detto cosa sento, cosa vorrei.. ma lui ha reagito sempre e solo in malo modo, chiudendosi a riccio, dandomi contro ed accusandomi di voler rovinare tutto, e alla fine ho deciso di chiudere.

Oggi mi manca, mi chiedo se ho fatto bene, mi domando se avrei potuto tollerare ancora questa situazione perchè in fondo tra il nulla e lui, forse preferivo lui..Qualche amica mi dice che dovevo prenderla con più leggerezza e godermi solo il bello, ma io non sono così..
Non mi manca niente come persona, perchè devo essere tenuta nascosta da qualcuno? perchè devo subire umiliazioni e silenzi solo in nome di una forte passione clandestina?
Ho bisogno di altro.. di rispetto, reciprocità, di una persona su cui contare.. non solo sesso e risate.
Ho una bella vita, credo ancora nell'amore come ulteriore fonte di arricchimento..perchè dovrei accontentarmi delle briciole di una persona a cui io invece ho detto e dato solo cose belle?
Ditemi che ho fatto la scelta migliore, che questo momento passerà e che ci sono tante belle persone single lì fuori..:'(

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Glory,

sicuramente fuori ci sono molte persone single migliori e questo lo dico perchè lo penso anche come persona e non solo come professionista. 

Cosa le piaceva di lui? Solo il non essere sola? Si poteva confidare con lui?

Forse più che questo uomo specifico io cercherei di ragionare su:

- Cosa vorrei dal mio futuro di coppia?

- Quali hobby deve avere?

- Quali gusti? 

- Come si immagina il suo "uomo" ideale? 

- Cosa non le deve mancare?

Se le sue difficoltà/confusione dovessero persistere  le consiglio anche di valutare un percorso di consulenza psicologica per scoprirsi maggiormente, capire cosa si nasconde dietro questa sua frase "Oggi mi manca, mi chiedo se ho fatto bene, mi domando se avrei potuto tollerare ancora questa situazione perchè in fondo tra il nulla e lui, forse preferivo lui" e per ripartire così anche più forte di prima pur già essendolo lei. Qui non solo può riscoprire e conoscere meglio sè stessa ma anche essere ascoltata in un contesto neutro e senza giudizio.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online

Salve Glory, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il dispiacere ed il disagio connessi.

Nessuno può dirle se ha fatto la scelta migliore: lei è l'unica persona in grado di capire come si sentiva e cosa provava all'interno della relazione; non esistono stati emotivi giusti o sbagliati, se ha deciso di interrompere è perchè evidentemente ha provato un disagio, uno stato emotivo che le ha fornito delle informazioni e che, pertanto, va rispettato. Se lo ritiene opportuno, credo che un consulto psicologico possa esserle utile al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Ritengo che un percorso psicologico cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri negativi, rigidi e maladattivi che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL