Meglio lasciar andare o insistere?

Francesca

Buonasera sono una donna di 48 anni sposata da quasi vent’anni e ho due figli adolescenti che adoro..Io vorrei un vostro consiglio perché non so veramente più cosa sia meglio fare..Noi abitiamo da sempre come coppia in un paesino di poche anime da cui viene il papa’ di mio marito, in montagna e io pur venendomi da Genova ho fatto questa scelta consapevole e ne ero felice anche se qualsiasi necessità comporta uno spostamento in auto ..ora a distanza di vent’anni con alle spalle due figli da crescere, un linfoma per fortuna guarito (dopo trapianto cellule staminali) la fibromialgia che mi condiziona quotidianamente facendomi prendere anche oppioidi e un lavoro che adoro ma distante un’ora di macchina ho necessità diverse e faccio molta fatica a vivere qui..ma mio marito questa cosa non la accetta ..piuttosto mi farebbe lasciare il lavoro per non farmi stancare.. con me è molto premuroso, dice di amarmi, mi coccola ed è un padre fantastico, ma non devo parlare di questa cosa perché dice che si sente opprimere ..e io non so come fare…non voglio costringerlo..ma non posso continuare a soffrire..non riusciamo a comunicare in modo costruttivo.. Devo anche dire che a mio marito è mancato il fratello un anno fa ed erano molto legati ed è stato e lo è anche ora un momento durissimo per tutta la famiglia..ma mio cognato non viveva qui in paese ..e poi lo spostamento che chiedo sarebbe di una ventina di km giusto da esser più comoda..in previsione dell’età che avanza e dell’invecchiamento dei miei suoceri che ovviamente verrebbero con noi.. Scusate se mi sono dilungata ma volevo spiegare le dinamiche al meglio..Io sto arrivando alla conclusione che forse a mio marito non basto più ..mi sembra che lui si identifichi più con il paese (organizza tante cose ), che con la famiglia…Io sto pensando anche di spostarmi da sola..ma sarebbe una scelta molto definitiva..sbaglio a insistere? Dovrei lasciare perdere tutte le mie esigenze? O dovrei farmi ascoltare di più?grazie per qualsiasi consiglio

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Francesca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buonasera Francesca! Sono la dott.ssa Gabriella Chiavaroli. Occupandomi anche di terapia familiare e di coppia, ho potuto vedere attraverso la mia esperienza accumulata negli anni, quanto un problema o una difficoltà che riguarda anche uno solo dei membri della coppia, coinvolga direttamente e inevitabilmente anche l’altro.

Per questo motivo le consiglio vivamente, prima di prendere decisioni individuali che comunque vanno inevitabilmente a impattare sulla famiglia, di rivolgervi ad un terapeuta di coppia, per trovare un nuovo modo di comunicare (visto che quello che avete ora è risultato, evidentemente, disfunzionale alla risoluzione del problema) che sia più attendo delle richieste e alle esigenze di ciascun membro della coppia.

Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda.

Cordiali saluti