Problemi di coppia

Rifiuto della relazione

Marco

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Salve a tutti, da qualche giorno la relazione con la mia ragazza è terminata, purtroppo, non per scelta mia ma per sua scelta. Una scelta motivata più da sensazioni che lei provava, in particolare le succedeva di alternare dei giorni in cui mi voleva, in cui voleva la nostra relazione ed era felice, ad altri in cui non voleva assolutamente portare avanti la relazione.

La motivazione è sconosciuta, sono cose che capitavano di punto in bianco senza un motivo reale (cioè senza nessun mio errore o altro), da un giorno ad un altro. Non si riesce a spiegare il perché ne lei e ne io. La prima volta che è successo in maniera consistente, ha deciso così su due piedi di troncare il rapporto con me, perché sentiva un peso dentro di se, il peso della relazione, nonostante lei stesse bene con me e si stesse innamorando, nonostante ci fosse tra noi una complicità talmente elevata da lasciare il segno anche agli occhi di altre persone (e questo mi fa capire tante cose).

La prima volta che lei ha deciso di troncare, io sono andato da lei per parlare, più che altro perché non mi sarei mai aspettato una situazione e reazione di questo tipo da lei, ed anche perché volevo capire, volevo fargli capire il mio punto di vista e volevo insieme, capire il problema. Sono andato a parlarle e dopo molte ore di dialogo, tra l'altro molto bello ed appagante (ci piace tantissimo parlare), la situazione si è sciolta, lei ha fatto un passo indietro perché effettivamente le ho fatto aprire gli occhi su molte cose alle quali prima non aveva pensato. Le ho fatto capire che per costruire una relazione sana e piena ci vuole tempo ed impegno, soprattutto un pò di sacrifici e che molti ostacoli si passano insieme se si vuole.

Insomma, secondo me è normale volere dei momenti per se, dei momenti in cui non si vorrebbe stare con il proprio partner, perché si vuole un pò di individualità, si vuole stare soli, ma questo però non sarebbe da confondere con il "non voler in assoluto" il partner, oppure non voler in assoluto una relazione. La reputo una cosa giusta ed è stata una delle cose che le ho cercato di far capire quando sono andato per un chiarimento.

Il punto in tutto questo è che a distanza di una settimana è risuccesso di nuovo, con una tale freddezza da far paura, praticamente è come se tutti i discorsi fatti non avessero lasciato il segno e fossero stati fatti al vento. La prima volta abbiamo capito che per andare avanti bisogna parlare, se io ho un problema con te, ne devo parlare, perché abbiamo capito che il solo fatto di esternare quello che si prova dentro è un passo verso la risoluzione e gli è capitato di andare ad annullare queste sensazioni semplicemente parlando con me. Speravo che succedesse questa cosa, almeno per come eravamo rimasti, cioè speravo che ci fosse un dialogo volto a capire il motivo, a ragionarci su e ad andare avanti.

Invece mi sono ritrovato nella stessa situazione della prima volta. Una freddezza, una decisione ed un impulsività disarmante alle quali io non potevo oppormi, cosa per me inaspettata in quanto pensavo che ci fosse il famoso dialogo, più che altro ne io ne lei sappiamo il perché profondo, lei dice che forse io non sono il suo ragazzo ideale, nonostante era chiaro che lei stesse bene con me e me lo dimostrano moltissime cose.

C'è da dire che questa ricaduta, questa volta, non l'ho potuta affrontare fisicamente, ma telefonicamente e la cosa mi ha messo praticamente con le spalle al muro. Mi chiedo tra me e me come mai sia successo nonostante noi stessimo bene insieme, nonostante io sono ancora innamorato di lei e nonostante lei con me stesse bene perché dopo il chiarimento la prima volta, sono stati dei giorni FANTASTICI, talmente fantastici che io dentro di me vedevo la situazione come se non fosse successo nulla, come se la ricaduta non ci fosse stata.

Insomma ora mi ritrovo solo, con tante domande, e non faccio altro che pensare a lei ed alla situazione. Non faccio altro che pensare a come poter riallacciare le cose, se è giusto oppure no, come poterla riconquistare ed andare oltre i problemi, risolverli, visto che in realtà sono problemi probabilmente estranei a noi. In realtà io sono molto innamorato di lei e lo sto capendo veramente tanto ora, nonostante la situazione sia complicata, questo non riesco a spiegarmelo. Si era creato tra noi un legame veramente forte, come se ci conoscessimo da anni, una cosa bellissima che ancora oggi mi lascia a bocca aperta. Io ci credevo, anzi insieme ci credevamo, ed è stato tutto vero. Io volevo essere per lei una persona speciale, lo sono stato in realtà, per un pò, ma non ho avuto il tempo di dimostrarle tutto quello che avrei voluto e di punto in bianco è successo questo.

Non so come riuscire a prendere le distanze, che da una parte vorrei per star bene, ma dall'altra io voglio lei, perché nonostante tutti i problemi che ci sono, sento veramente di essere attaccato nel profondo e me ne sono accorto dalla complicità che si è creata in maniera totalmente spontanea come se io stessi aspettando lei e viceversa. Insomma non avrei mai immaginato di ritrovarmi con tanti dubbi e di essere cacciato fuori così, perché la relazione poteva essere un peso per lei. Non so cosa si dovrebbe fare in questi casi e per questo chiedo la vostra opinione.

Grazie mille!

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Marco


innanzitutto mi dispiace molto per la sua situazione ed il dispiacere di questo momento. Probabilmente la sua fidanzata è persuasa dalle sue parole, ma non poi non regge emotivamente la relazione. Per afre un'analisi della fase di ciclo vitale della coppia occorrono più elementi di quelli che lei ha fornito, ma probabilmente la coppia come sistema non regge questa fase e quindi lei e la sua fidanzata "giocate" due ruoli differenti. La vostra coppia non è pronta ad andare avanti.


Se volesse un aiuto o un contatto telefonico sono disponibile


 

Salve Marco,


in realtà è difficile risponderti in maniera esaustiva un po' per il contesto ma molto per la mancanza di dati fondamentali per inquadrare esattamente la situazione.


Non dai informazioni sulla vostra età, sul tempo che siete stati insieme e sulle caratteristiche del vostro 'stare bene' insieme.


Detto ciò, emergono due fatti inconfutabili: uno che la tua ragazza è letteralmente fuggita dalla relazione, due che il tuo coinvolgimento nel rapporto e il tuo attaccamento a lei sono particolarmente alti.


Al di là della durata della relazione e di quanto tempo ci è voluto per instaurarla (non lo sappiamo!), sembri averci investito parecchio. Parli di voler essere, e di esserlo stato per un periodo, una persona speciale per lei e il tuo 'non so come riuscire a prendere le distanze' e 'voglio lei' esprime la tua difficoltà a rinunciarci e a separartene.


Ci sono persone che, per motivi soggettivi, si spaventano nel ritrovarsi a vivere un rapporto emotivamente molto intenso o che hanno difficoltà a legarsi (la loro storia e le loro relazioni precedenti lo testimoniano spesso) o che magari hanno bisogno di più tempo. 


La sua freddezza e la modalità con cui ti ha lasciato sono indubbiamente una difesa a ciò ma anche ai tuoi tentativi di trattenerla.


Lasciale spazio e tempo e, se vorrà e ce la farà, tornerà autonomamente. Pressioni o convincimenti rischiano di produrre l'effetto contrario a quello da te desiderato.


Per quanto ti riguarda dovrai fare i conti con i vissuti di dolore e sofferenza che ne conseguono, affrontandoli ed elaborandoli. 


Resto a tua disposizione nel caso tu avessi bisogno di parlarne.


 

Caro innamorato,


immagino che la vostra età sia abbastanza giovane, anche se non è mai una questione d’età, l’amore... 


sarebbe il caso di guardarsi dentro un po’ di più è un po’ meglio magari con l’aiuto di uno psicologo (!) perché le motivazioni possono essere davvero tante... 


ad ogni modo, quando l’amore finisce è un po’ come un lutto, ci vuole del tempo affinché tutto torni come prima... 


un grande in bocca al lupo,


se ha bisogno mi contatti privatamente.

Caro Marco,


La sua ex morosa ha bisogno di un aiuto consistente sul piano psicologico.


E' periodicamente presa da un complesso (in termine junghiano) che va oltre le sua capacità di coscienza; si tratta di un nucleo di emozioni e immagini probabilmente creatisi durante la crescita, che cercano di difendere qualcosa.


Tale nucleo complessuale non è scalfibile da ragionamenti, per quanto ben fatti - anzi, mi complimento per le sue capacità di tenere il volante in questa situazione: mi creda, uomini con idee così chiare non se ne trovano poi tanti.


In un momento in cui la troverà "in sé", le faccia presente la repentinità con cui cambia atteggiamento e le consigli di parlare di questo con un professionista.


Un caro saluto e molti auguri.

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