Sono sposata e l'oggetto del mio desiderio è un altro uomo

Diletta

Buongiorno, ho 31 anni e sono sposata da nove, fino a qualche mese fa tutto andava per il verso giusto finché non ho preso una sbandata per un altro (C) anche lui sposato. Io e mio marito siamo amici di questa coppia talmente tanto che abbiamo fatto viaggi insieme. Io e C. lavoriamo vicini e abbiamo preso l'abitudine di prendere ogni giorno il caffè, prima era uno poi sono diventati 2 poi 3 poi ogni scusa è diventata buona per vedersi...non c'è mai stato nulla fra noi se non qualche abbraccio di troppo qualche bacio sulla guancia di troppo e qualche battuta di troppo. Mio marito è il prototipo di uomo che mi è sempre piaciuto C. è l'esatto contrario. Però da qualche mese non riesco più a stare lontano da C aspetto con ansia ogni giorno che lui entri nel negozio dove lavoro aspetto quell'abbraccio che non ci dovrebbe essere e in quei momenti che sto con lui sto bene, mi fa ridere mi fa dimenticare i problemi...e questa cosa mi fa stare malissimo. Io non tradirei mai mio marito per tanti motivi perché lo amo e lui mi ama perché lo rispetto e lui mi rispetta perché ho sempre ritenuto orribili le persone che rovinavano le famiglie e anche perché non voglio che si rovini la bellissima amicizia che c'è fra noi 4. Vorrei solo non provare queste sensazioni vorrei non essere attratta da C. Vorrei che tornasse ad essere l'amico con cui ridevo e per il quale non provavo niente. Quando faccio l'amore con mio marito penso a C. e questa cosa mi fa sentire sporca... Cosa devo fare per fare tornare tutto come prima? Non ho mai parlato con C di questa cosa (anche se è palese che la cosa sia ricambiata) e preferirei non doverne parlare. Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Diletta! Vedo che lei è una giovane donna, che si è sposata quando era ancora una ragazza. Se io avessi lei in terapia cercherei di capire se dietro all’attrazione mentale e fisica per C. possa esserci un vissuto di “mancanza” che lei sente all’interno sua relazione coniugale e che la porta a rivolgere l’attenzione all’esterno; se sta vivendo un momento difficile della sua vita ed è quindi più vulnerabile. Andrei ad indagare quello che le sta accedendo intorno e gli aspetti della relazione che sente più “critici”, per poter eventualmente poi lavorare con la coppia coniugale e andare a riattivare le aree di gioco e di interesse che vi hanno unito.

La relazione coniugale va co-costruita e rinforzata giorno per giorno e a volte la quotidianità può farci perdere di vista gli aspetti che ci hanno fatto innamorare dell’altro.

Potremmo vedere questa “sbandata”, come la chiama lei, come un sintomo della coppia, che ci comunica che è opportuno fare un lavoro.

Lavorando da vari anni con le coppie ho visto come, riattivando i serbatoi (affettivo, sociale e sessuale) e riportando l’attenzione sulle progettualità della coppia, alcune situazioni critiche possono sbloccarsi, soprattutto in virtù del fatto che lei riporta una forte base affettiva di amore tra voi.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cardiali saluti!

Salve Diletta, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL