Problemi sessuali

Quando esco con una ragazza, dopo un pò non mi attrae più

vincenzo

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Buongiorno,

vi ringrazio anticipatamente per le risposte, ho 34 anni e da quando sono giovane ho avuto problemi di ansia da prestazione, soprattutto con donne con cui dovevo instaurare relazioni,di solito i rapporti occasionali e le prime volte andava tutto bene, dopo cominciavano a sorgere i problemi, scarsa voglia di farlo, in lei notavo solo i difetti ecc.

Adesso sto uscendo con una ragazza da 3 settimane, e andava tutto bene.

Settimana scorsa è venuta a casa mia, l'abbiamo fatto ed è andato tutto bene anche se non è stato entusiasmante, lei mi  piace e ci sto bene, vorrei risolvere questo problema che non mi permette di avere relazioni durature, il fatto che adesso è come se non mi attraesse più ed il pensiero di tornare a letto con lei ho paura di fare cilecca.

Quello che mi chiedo è perché prima mi piaceva e ora non mi attrae più.

Con lei sto bene e vorrei continuare ma non so come comportarmi.

Voi che ne pensate?

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Vincenzo


per rispondere alla tua domanda sarebbe necessario andare ad indagare la sfera emotiva e relazionale, quella delle aspettative e dei timori. Da quello che scrivi la mia sensazione, ma è solo una sensazione perchè non la conosco per poterlo dire con certezza, è che di fondo ci sia un timore, una resistenza rispetto al raggiungimento di un'intimità emotiva ed affettiva. Il corpo ci manda dei segnali, dei sintomi che sono messaggi di un disagio psichico che vale la pena approfondire e comprendere.  

Buongiorno Vincenzo,


molto spesso riceviamo lettere con un contenuto simile al tuo. Un elemento che ritorna spesso è quella dell’ansia da prestazione nei rapporti con il partner che porta a vivere i rapporti sessuali in modo insoddisfacente. 


Moltissime persone adulte raccontano di vivere male i loro rapporti a causa di questa ansia da prestazione che altro non è, a mio modo di vedere, che la paura di non corrispondere a un modello “vincente” di una certa cultura predominante (a cui più o meno molto spesso si aderisce consapevolmente) che porta a vivere con estrema facilità e molto spesso anche con difensivo cinismo i rapporti, preferendo nascondere il cuore. Vige una certa cultura che induce a “Vivere con godimento" e non con desiderio. Vivere i rapporti sì, ma senza esporsi con la propria affettività, fragilità compresa. Moltissime sono le relazioni che vengono intraprese e sciupate, prima ancora che lo spirito sia pronto veramente ad aprirsi all’altro e, quindi, aprirsi al desiderio profondo della conoscenza dell’altro e di amarlo così come è. Difetti compresi.  


Mi viene da dire che molti rapporti nascono già “sfioriti”, per scelta. Perché non si vuole andare incontro a nessun tipo di rischio e di impegno personale. Ma, concludo, l’amore non è forse uno delle poche valide ragioni per cui ciascuno di noi si alza la mattina ed è pronto ad affrontare la giornata, anche se magari al mattino è ancora molto stanco per le fatiche del giorno prima?


Non sarà che è arrivata l’ora di fare una rivoluzione culturale e riprenderci il nostro cuore e farlo vivere a pieno nelle nostre relazioni umane e sentimentali, accettando la bellezza delle sue luci e la fatica delle sue ombre?


... ... ... 


Vincenzo, la lettura della tua lettera mi ha indotto a scegliere di esporre delle riflessioni, piuttosto che a darti delle risposte. Non conoscendoti e avendo poche informazioni, potrai da esse, eventualmente, trarre tu degli spunti di analisi su di te.


Resto a disposizione. Saluti

Caro Vincenzo,


l'impressione è che lei abbia problemi profondi con la figura femminile e con l'esplorazione del sentimento.


Senza star qui a discutere il merito degli episodi che racconta, che hanno un valore marginale e non aiutano a formulare una vera ipotesi di lavoro, il consiglio è sicuramente quello di rivolgersi a un/una terapeuta, purché abbia dimestichezza con un lavoro profondo sull'inconscio.


In bocca al lupo.

Gentilissimo, sembra proprio che la sua sessualità rispecchi il suo timore di una relazione duratura e che questo elemento sia sempre stato presente. Ora che lo riconosce e che desidererebbe cambiare le cose, le consiglio di rivolgersi ad un professionista magari esperto in sessuologia per una consulenza. Potrà così capire le radici del suo comportamento e progettare un futuro diverso che la soddisfi maggiormente.


Resto a disposizione.

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