Mancanza di rapporti ormai da un anno

Debora

Salve! Ho 54 anni e mio marito 50.
Siamo in un periodo strano ormai da 4 anni ma tra una litigata e l’altra, 2 tentativi di terapie, 1 mese da sua mamma, 2 anni di covid siamo ancora qua!
Mentre gli altri anni ogni tanto qualche rapporto si aveva da ormai un anno lui non vuole più!
Ogni volta che sollevò il problema lui si arrabbia e non c'è modo di parlare! Dice che è solo una fissazione mia e che ho solo in mente quello; dice che è stanco non è rilassato e non ha stimoli! La cosa sta diventando molto stressante x me anche perché è totalmente anaffettivo! Le cose parevano un po’ migliorate ultimamente fra di noi, almeno non litighiamo ma mi sta allontanando da lui anche x non soffrire di continuo per i suoi rifiuti! Ho paura perfino ad avvicinarmi a lui perché mi respinge di continuo!
Anche stasera mi risponde malissimo così dormo sul divano per stare lontano da lui e domani non gli rispondo al telefono! Poi deve partire per la trasferta una settimana così avrò modo di stargli lontano e di non sentirlo e forse qualche domanda se la farà’ forse.......
Il problema è che lo amo ancora mentre lui molto probabilmente no! Non pretendo tanto solo di riavere mio marito ma ho paura che sarà difficile data la sua testardaggine e il continuare col suo comportamento!

4 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Debora,

A volte purtroppo bisogna rassegnarsi alla realtà e decidere di cambiare una situazione che ormai vi sta distruggendo entrambi. Mi sembra che di tentativi ne abbiate fatti, so che è difficile ammetterlo, ma le relazioni possono finire ed occorre prenderne consapevolezza prima che producano dei traumi...

Se vuole, potremmo effettuare un colloquio online ed un eventuale breve percorso di accettazione di questa condizione.

Mi faccia sapere, cordialmente

Katia Stoico

Gentile Debora,

da come scrive sembra proprio che come coppia ci sia una crepa. Come avete provato a parlarne? Non solo del sesso ma proprio di voi come coppia.

Potreste provare a valutare magari una terapia di coppia: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-di-coppia-torino/ oppure una terapia per lei per essere supportata in questo momento difficoltoso e aiutata anche a reagire e capire le emozioni associate a questo importante problema che la sta "affossando": https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Gentilissima Debora,

non ho ben capito se i due tentativi di terapia sono stati effettuati singolarmente o in coppia e soprattutto quanto tempo sono durati.

Spesso si entra in relazione con gli altri così come le varie parti di noi entrano in rapporto tra loro: la sessualità è innanzitutto comunicazione.

Tendiamo a percepire le emozioni come il problema da risolvere, mentre sono lì per aiutarci: se siamo i primi a svalutare le nostre emozioni, gli altri faranno peggio. La rabbia non è altro che lo strumento per proteggere la propria autostima da pensieri negativi circa se stessi come non sono all'altezza, non sono capace, sono debole etc. La paura cerca di portarci nel quo e ora comunicandoci di respirare, perché i pensieri tipo non sono importante, non mi merito di essere felice, etc.. sono solo pensieri.

Probabilmente sarebbe utile approfondire le difficoltà e le risorse di ciascuno di voi due per comprendere la modalità di intervento migliore.

Esistono varie tecniche per il cambiamento: l'ipnosi, L'ENTE, la Mindfulness, l'MDPAC, il training autogeno bionomico. Un percorso psicologico serve soprattutto ad avere chiaro qual è la direzione del cambiamento.

Buona fortuna.

Dr. Cisternino MDPAC (ricevo a Torino e online).

Salve Debora, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Avete provato delle terapie di coppia ma purtroppo da quel che leggo pare non siano andate bene; conviene allora che si concentri su stessa poichè sembra essersi innescata una dinamica di dipendenza affettiva nella quale i suoi bisogni risultano completamente annullati.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL