Problemi sessuali

Non riesco ad innamorarmi...

Anna

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Sono Anna ho 21 anni.. da un anno a questa parte sono fidanzata.. fin qui tutto bene se non fosse per il fatto che sento di non amare.. ma non lui, in generale non riesco ad amare nessuno o ad affenzionarmi.. ci ho provato anche con ragazzi che mi piacevano sia esteticamente che mentalmente, ma niente non mi innamoravo ne provavo altri sentimenti.. non provavo nulla..

In passato, quando ero più piccola, ho avuto un bisogno malsano, ossessivo e doloroso dell'amore.... ero sempre alla ricerca di qualcuno che con difficoltà non riuscivo facilmente a trovare. La frustrazione mi assaliva quotidianamente. Ho avuto storie dove ero molto presa (credo anche per questo mio bisogno d'amore), che però non sono andate a finire poi tanto bene.. perché trovavo persone sbagliate per me.. ero come soggiogata da loro e da questo mio sentimento.. e il punto che mi si presentavano sempre ragazzi molto simili fra loro (non parlo di estetica) ed io non ci badavo.. o meglio non ci facevo davvero caso.. lo si capisce sempre dopo... in quei momenti si è troppo presi per accorgersene.. quando la storia finiva, se mi abbandonavano, finivo nello sconforto e nella depressione più totale e cercavo ogni modo per ricongiungere la relazione, ovviamente con risultati fallimentari. Come se senza di loro non vivessi piu... erano una dipendenza.

Il punto è che da un anno a questa parte non provo piu sentimenti.. un'apatia totale.. l'opposto di prima, quando la voglia di amore diventava un chiodo fisso per me.. un tormento quotidiano. E invece ora niente.. non mi importa.. non ci riesco. E non lo faccio volutamente. Il punto che non è una cosa che non provo solo con il mio ragazzo, ma con chiunque.

Molti mi definiscono distaccata e fredda (l'opposto di com'ero prima) spesso mi danno fastidio le cose troppo sdolcinate, oppure le sopporto raramente.. fatte in continuazione, tipo ad esempio baci, abbracci ecc.. (dati da chiunque tipo un parente un amica/o o un fidanzato), o mi danno fastidio come se mi sentissi soffocare oppure sento il vuoto totale. ( e anche qui in passato non era cosi anzi... provavo emozioni favolose e non dimenticherò mai quanto mi batteva il cuore.. adesso invece nulla).

Non provo attrazione per nessuno, ne sentimenti. Credo che non sia normale non provare nulla per nessuno.. sono molto menefreghista, non ci rimango male ad esempio per un litigio.. anzi sento un senso di libertà e continuo a fare tutto come se non fosse successo nulla... poi noto che mi piace anche il fatto di stare sola, si mi fa piacere uscire, ma stare a casa sola mi fa stare meglio (cosa che in passato non sopportavo, eppure non potevo uscire perché non avevo molti amici e quindi inevitabilmente restavo sola). Nemmeno nell'atto sessuale (premetto che è un problema che ho avuto anche in passato non appena persi la verginità) non ho MAI provato piacere.

Mi spiego meglio, questo succede nello specifico solo con la penetrazione mentre con la stimolazione del clitoride raramente provo qualcosa...ma con moltissima difficoltà. Quindi non credo dipenda dal fatto che ora non provo sentimenti, perché questo è sempre stato un problema che ho avuto e che ovviamente vorrei risolvere.

Ho anche fatto un controllo ginecologico ed è risultato tutto nella norma. So che qualcosa non va... sono consapevole di questo.. il confronto passato/ presente l'ho riportato perche volevo farvi capire meglio la situazione e l'evoluzione. E spero di esserci riuscita. Ovviamente non vorrei nè essere come prima nè come sono ora. E non riesco a capire tanti perché.

Voi direte giustamente di andare da uno psicologo e sicuramente lo farò.. ma vorrei anche una vostra opinione sul perché tutto questo!!!!! Il perché del mio passato e del mio presente. Poi il lato sessuale. e quello che potrei fare per migliorare la situazione in generale.
Grazie mille per l'aiuto e l'ascolto.....

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Anna


Può bastare anche una sola relazione andata male, un solo abbandono, per spingere una persona a non fidarsi più, a non volersi più affidare a un'altra persona; molto dipende dalla sofferenza sperimentata e dalla sicurezza che si ha. Un persona molto sicura scarica sull'altro la responsabilità e non se ne fa un problema, mentre una persona insicura tende a colpevolizzarsi e a perdere l'autostima. Non provare sentimenti è un'ottima difesa contro il dolore, solo che ti priva di una gioia autentica e ricorda un pò la difficoltà ad avere l'orgasmo, una vita sessuale ed emotiva ricca e soddisfacente. Sembra proprio che tu debba scegliere tra una vita priva di sofferenza, ma piatta ed amorfa, e una vita piena di emozioni e coinvolgente col rischio di poter soffrire. Per quanto riguarda il rapporto col tuo attuale fidanzato mi viene da pensare che tu abbia scelto una persona che stimi ma che emotivamente non ti coinvolge abbastanza, proprio per non rischiare di soffrire ancora. Devi, secondo me, chiarire questo e approfondire la comprensione dei tuoi problemi con un esperto; non dubito che grazie anche alla tua giovane età e alla tua voglia di vivere intensamente i sentimenti, riuscirai a creare rapporti coinvolgenti sia con gli altri in genere che con il tuo partner.


Resto a disposizione

Buongiorno Anna. Nonostante i tuoi 20 anni, il tuo racconto appare denso di esperienza, autoanalitico, consapevole.


Come tu giustamente hai preannunciato consulterai uno psicologo, e penso possa essere una possibilità. Hai distinto molto bene un prima ed un dopo e due modalità diametralmente opposte di vivere i legami. Credo che il percorso psicologico possa aiutarti a lavorare sui legami affettivi.


Non ho capito  cosa ti piace fare, di cosa ti occupi, chi sei, a prescindere dai legami.


Non ho capito se lo spartiacque è segnato da questo ultimo legame, se così fosse, cerca di capire se è la persona giusta per te, magari stai incappando in una storia sbagliata.


Non ho capito di che umore sei, hai palesato tanta astenia, magari c'è dell'altro.


Spero di averti dato spunti su cui riflettere. 


In bocca al lupo!

Buongiorno Anna, 


nella sua lunga lettera riferisce di non sentire sentimenti d'affetto/d'amore "in generale per nessuno" (cito le sue parole). Questa assenza "di amore", di cui lungamente scrive, riguarda solo i ragazzi o sono compresi anche figure a lei più intime, quali i suoi genitori e altri membri della famiglia? 


Riferisce anche di non essere innamorata dell'attuale ragazzo. Se non ha avvertito innamoramento, allora perché ha deciso di intraprendere la relazione? Se non è stata la spinta vitale dell'eros a unirla a questo ragazzo, allora quali motivazioni l'hanno guidata? 


Questi aspetti, a cui accenno con domande, sono solo alcuni tra tanti che meritano di essere esplorati e approfonditi in un percorso psicologico. Esprimere qui un'opinione senza conoscerla affatto, sarebbe poco utile e anche fuorviante per lei. In questo contesto quello che possiamo offrire è solo un orientamento. 


Dato che ci tiene a sentirsi viva nell'anima e nel corpo, non esiti ancora a farsi aiutare di persona.


Cordiali saluti

Cara Anna,


dalle tue parole emerge una forte difficoltà a fidarsi degli altri, come se ogni volta che ti leghi a qualcuno sapessi già che questa persona ti ferirà o ti abbandonerà. Questo vissuto, che tende a riproporsi nelle tue relazioni con uomini tutti uguali e adesso, seppur modificato, ti porta a non riuscire a legarti veramente a qualcuno, può derivare da situazioni infantili in cui è stata tradita la tua fiducia di base, oppure in cui ti sei sentita abbandonata (anche solo emotivamente) dalle tue figure genitoriali o comunque di riferimento. A volte questo accade in assenza di traumi eclatanti, ma in base a come noi, da bambini, filtriamo i comportamenti dei nostri genitori, formandoci credenze di base erronee che ci condizionano poi tutta la vita se non ne prendiamo consapevolezza.


Fatta questa premessa vedo che sei molto giovane e puoi permetterti di prenderti del tempo per te, che probabilmente è quello che ti serve. L'aspetto sessuale del non riuscire a non provare piacere fa riferimento alla difficoltà a lasciarsi andare e fidarsi completamente dell'altro da un lato, e alla mancanza di conoscenza di sè dall'altro. Forse provare a sperimentarti da sola attraverso un percorso terapeutico e conoscerti non solo come riflesso dell'altro, ti aiuterebbe a iniziare a provare amore nei confronti di te stessa. Amando te stessa apriresti il tuo cuore alla possibilità di amare anche il partner, non più strumentalizzandolo per colmare un tuo bisogno ma relazionandoti con lui in modo autentico.


Ti consiglio di provare a chiedere aiuto e prenderti cura di te, hai tutto il diritto di provare sia piacere che sentimenti positivi e amorevoli. In bocca al lupo!

Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista psicologo o psicoterapeuta nella sua zona. La sfera delle relazioni e degli affetti dovrebbe essere sicuramente il punto di partenza, comprendere per quale motivo lei manifesta questo distacco come difesa e che tipo di rapporto ha con le sue figure genitoriali. E' molto giovane quindi ha tutto il tempo di lavorarci e migliorare la situazione. Auguri 

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