Non riesco più a fare l'amore con il mio ragazzo

Alessia

Salve,

circa 7 mesi fa ho avuto la candida che mi ha provocato dolori durante i rapporti. Mi è durata molto tempo e ho dovuto curarla con medicinali e dieta, ma anche quando finalmente mi passò ho continuato a sentire dolori durante i rapporti, che erano psicologi perché avevo paura di sentire dolore, e di conseguenza mi irrigidivo e lo sentivo davvero.

Ora dopo 6 mesi la cosa è peggiorata, ho proprio paura di un rapporto e non provo più interesse sessuale nei confronti del mio ragazzo con il quale sto da un anno e mezzo, sebbene io lo ami tantissimo e prima i rapporti sessuali fra noi andavano alla grande. Ho consultato una psicologa ed è arrivata alla conclusione che io in realtà non lo voglio, e quindi di conseguenza non riesco a fare l'amore con lui. Io sono innamorata di lui e penso che questa conclusione sia errata, è possibile trovare una soluzione senza dover andare da altri psicologi?

Grazie mille

7 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Alessia,

Il problema da un punto di vista medico sembra risolto, ma evidentemente ha lasciato tracce sul corpo che funzionano da "memoria". Questo tipo di effetto delle malattie è ben conosciuto ed è stato sviluppato dalla Medicina omeopatica.

Trovi un/una ottimo/a omeopata di scuola UNICISTA dalle sue parti. Attraverso il rimedio che le verrà dato si capirà anche quale è il meccanismo esatto che le sta dando difficoltà.

Un caro saluto.

Gentile Alessia,

Mi dispiace abbia avuto questa "brutta" esperienza con la collega. Nessuno meglio di lei può sapere se vuole realmente stare con il suo ragazzo o meno. Ha espresso le sue perplessità alla collega? E' importante in un rapporto terapeutico la fiducia reciproca.

Quello che posso consigliarti è rivolgerti ad un professionista esperto in sessuologia, magari la collega non aveva questa formazione e si è occupata solo degli aspetti psicologici.

Una buona consulenza sessuale potrebbe invece aiutarti considerando anche che dalle tue parole risulta chiara l'origine delle difficoltà.

Meriti di ritrovare una serenità anche sessuale.

Resto a disposizione.

Buongiorno,

potrebbe essere un problema legato all'esperienza forse "traumatica"di una malattia che ha richiesto diverso tempo e cure, per cui in questo caso sono indicate strategie psicologiche efficaci contro i traumi, strategie che risolvono il problema. E' sempre consigliabile comunque che sia uno psicologo psicoterapeuta a prescriverle perchè può personalizzarle e oltretutto una diagnosi è necessaria, anorchè quella già fatta possa essere errata. 

Può ottenere una diagnosi anche con un colloquio di consulenza on line. Cordiali saluti 

Dott.ssa Valentina Sciubba

Dott.ssa Valentina Sciubba

Roma

La Dott.ssa Valentina Sciubba offre supporto psicologico anche online

Gentile Alessia,

Dal suo racconto sembra più un blocco corporeo legato alla paura delle esperienze passate che continuano a condizionare il rapporto intimo con il suo ragazzo.

Sente più il dolore che il piacere del rapporto intimo, legato ad una difficoltà a lasciarsi andare e forse ad un eccessivo controllo.

Un lavoro di psicoterapia integrato con l EMDR l aiuterebbe ad rielaborare il trauma.

Un saluto

Ciao cara,

io mi sento di invitarti e fare una analisi della situazione con una prospettiva diversa, tentando di non accomunare amore e desiderio sessuale. Questi due aspetti infatti non sempre vanno di pari passo. Si può essere innamoratissimi di una persona e allo stesso tempo non nutrire desiderio sessuale per questa. Il tuo da quanto ho capito è un problema prettamente sessuale e non affettivo, tu vuoi bene al tuo ragazzo ma non riesci a farci all'amore, nello specifico non vuoi che lui ti "penetri" in quanto senti dolore o temi di sentirne. Adottando questa netta separazione tra "amore" e "sesso" potresti domandarti cosa è che non ti piace o addirittura ti impaurisce nei rapporti e nell'atteggiamento sessuale del tuo ragazzo. Come ti senti e cosa temi possa accadere nel rapporto sessuale durante la penetrazione?

Forse rispondendo a queste domande potresti fare un po' di chiarezza.

Del resto mi immagino che tu sia realmente innamorata e che non è che "non vuoi" e rifiuti il tuo ragazzo come persona, bensì non vuoi una parte di lui, un suo atteggiamento o comportamento che non ti piace e probabilmente ti impaurisce.

Spero di esserti stato di aiuto.

Rimango a disposizione per qualsiasi richiesta.

Un abbraccio

 

Dott. Pierluigi Salvi

Dott. Pierluigi Salvi

Firenze

Il Dott. Pierluigi Salvi offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Alessia,

tutto è psico-fisico. Quando si somatizza qualcosa il sintomo si manifesta. Quindi lo possiamo ritrovare nel semplice mal di testa, mal di pancia, candida, sfoghi della pelle, insonnia ecc ecc Tutto è collegato, il nostro corpo ci lancia dei segnali.

Lei si definisce "innamorata", ma su questo termine potremmo argomentare molto. Io dico spesso : "innamoramento" uguale a  "in amore mento".

L'amore e l'innamoramento NON sono la stessa cosa.

La mancanza di desiderio sessuale può essere un indizio, ma non mi soffermerei solo su quello. Le consiglio di non forzarsi a fare nulla, segua quelli che sono i suoi desideri. Magari un altro percorso psicologico potrebbe esserle d'aiuto per lavorare un po' sulla sua storia e capirne un po' di più sulla questione. Magari possono esserci altri freni che la inibiscono sessualmente e questo non significa che lei non voglia più il suo fidanzato.

Rimango a disposizione.

Cordiali Saluti

Dott. Giancarlo Gramaglia

Dott. Giancarlo Gramaglia

Torino

Il Dott. Giancarlo Gramaglia offre supporto psicologico anche online

Gentile ragazza, 

direi che in questo caso più che un semplice psicologo occorre innanzitutto che lei si sottoponga a visita ginecologica presso il suo medico di fiducia per escludere cause organiche. Una volta fatto ciò serve contattare un/uno psicologo psicoterapeuta perfezionato in sessuologia clinica. Questa figura specialistica è nota con il nome di psicosessuologo/a. 

Preferibilmente opti per uno psicosessuologo che abbia una formazione cognitivo comportamentale. 

Diagnosi e terapia verranno decise in accordo con il/la collega e generalmente in questi casi la cura per riacquisire benessere, vita e appagamento sessuale scevro da dolori non è lunga. 

Stia bene!