Salute Sessuale

Ontogenesi del comportamento sessuale

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In questo capitolo cerco di sintetizzare e semplificare come si sviluppa la sessualità e come oggi si cerca di spiegarla senza ricorrere a rigidi stadi di evoluzione come li aveva descritti e previsti il padre della psicanalisi al quale tutti dobbiamo rendere omaggio per i suoi studi che ci hanno permesso oggi di rivederli e migliorarli in base alle nuove scoperte che studiosi del settore pubblicano.
Lo sviluppo della sessualità non necessita considerarlo come vorrebbe Freud cioè un susseguirsi di presunti stadi fissi e preordinati, di natura endogena, ma la risultante di un’interazione variabile sia nell’andamento sia nei risultati, fra una limitata base innata e ricca e complessi fattori di apprendimento.
Freud affermava che il piacere sessuale si concentrerebbe in varie parti del corpo le cosiddette “zone erogene”.
Nelle zone corporee d’interesse vi sarebbe un progredire di fasi o stadi di sviluppi sessuali: Fase orale (infanzia); Fase anale (2-3 anni); Fase fallica (4-6 anni); Fase di latenza (6-12 anni); Fase genitale (adolescenza).
Oggi, nei nuovi studi fatti in special modo da Veglia e Dèttore si possono distinguere alcune esperienze che si possono non considerare quali stadi rigidi o predeterminati sequenzialmente o in base all’età.


STIMOLAZIONE SENSORIALE E CONTATTO CORPOREO

I riflessi sessuali si possono osservare con l’ecografia ancor prima della nascita, erezione nel maschietto, gli stessi riflessi anche subito dopo la nascita, e lubrificazione vaginale ed erezione del clitoride nelle neonate di un solo giorno (Master e Johnson 1986). Su queste basi innate cominciano a svilupparsi i contatti bambino genitore, infatti, spesso sia durante l’allattamento sia durante le cure d’igiene si può osservare l’erezione del pene e l’erezione del clitoride.
Il genitore ha un’enorme importanza in questi momenti poiché quello scandalizzato o preoccupato comunica disagio, quello che dimostra calma e serenità induce al figlio un atteggiamento di accettazione del sesso.


AUTOESPLORAZIONE, AUTOSTIMOLAZIONE DELLE ZONE EROGENE E GENITALI

Oltre all’ambiente esterno, anche il corpo è terreno fertile per scoperte piacevoli. I bambini spesso, inconsciamente stimolano gli organi sessuali poiché provano piacere e molti sono gli studiosi che si sono soffermati su la spiegazione di detti atteggiamenti.
I genitori in questo periodo sono di un’importanza fondamentale poiché essi possono trasmettere comportamenti e insegnamenti educativi che saranno di estrema importanza sia per il bambino sia per la bambina nel vivere serenamente la propria sessualità.


ETEROESPLORAZIONE E GIOCO SESSUALE

Osservare i compagni è un altro campo di curiosità che permette ai bambini di scoprire le differenze sessuali, l’adulto in quest’ambito ha importanza poiché deve far apprezzare al bambino la bellezza e la piacevolezza del corpo e spiegare che non sono mancanti di nessun elemento.
Il gioco sessuale è indispensabile per lo sviluppo dell’identità di genere e di ruolo e non deve essere represso, anche se per l’adulto può apparire erotico.
L’attività sessuale ludica, prima solitaria, poi in gruppo (gioco del dottore o osservazione reciproca e qualcuno dica se non l’ha mai sperimentato) non deve essere ne punita ne redarguita, ma necessita spiegare e capire le motivazioni di certi comportamenti, infatti, le reazioni dei genitori sono di due tipi: le bambine sono ammonite, i bambini non sono ammoniti, ma addirittura si crogiolano in una certa fierezza e qui ci sono contraddizioni culturali che dovrebbero essere superate.


FISSAZIONE DEI RUOLI SESSUALI

I bambini, già dai tre anni, fino ai cinque apprendono e si rendono consapevoli dei comportamenti e degli interessi adeguati al proprio sesso.
L’osservazione che i bambini esercitano verso i propri genitori è importante poiché i gesti di tenerezza che avvengono fra gli adulti e la manifestazione di piacere che essi ne traggono costituiscono un’altra occasione di apprendimento riguardo all’affetto e all’intimità.
Un atteggiamento scostante e aggressivo fra i genitori, producono idee distorte sulle differenze fra i sessi e la sessualità in genere.
Non entro nell’analizzare la sessualità cromosomica del soggetto perché è ancora molto acceso il dibattito sulla questione se l’identità di genere si fondi sulla precoce esposizione agli ormoni sessuali, oppure non dipenda in gran parte da fattori legati ad apprendimenti nel corso dell’esistenza.


MASTURBAZIONE CON ESPERIENZA ORGASMICA

Fortunatamente si può ritenere superata la convinzione che la masturbazione possa essere stata la responsabile di svariate patologie e che sia condannabile da un punto di vista morale.
Questo modo di pensare è stato ed è anche oggi, dove l’educazione sessuale non esiste, ma c’è una rigidità mentale tale da non conoscere il proprio corpo, il crearsi forti sensi di colpa e questo non aiuta a sviluppare una concezione serena della sessualità.
Tale attività autoerotica deve essere considerata normale in maschi e femmine e, come abbiamo detto, è utile per una maggior conoscenza della propria sessualità e di ciò che produce e le fantasie sono diverse nei due sessi.
Va ricordato che la masturbazione oltre al piacere può costituire lo scarico di tensioni sessuali oppure un ripiego per i rapporti che per varie ragioni possono essere impossibili, può essere anche un ansiolitico.


LO STABILIRSI DELLE PREFERENZE SESSUALI

Lo stabilirsi delle preferenze sessuali o “orientamento sessuale” che può essere eterosessuale, omosessuale, bisessuale, e parafilico si può datare dai sei anni ai dieci.
Questo periodo, infatti, è dove si costituiscono le preferenze e attrazioni sessuali quasi in modo definitivo.
In questo periodo, non è possibile tacere che, specialmente nei maschi, si può avere un’esperienza omosessuale in età adolescenziale, solitamente, tali esperienze sono transitorie e non segnano l’indirizzo sessuale da adulti.
In questo caso un atteggiamento sereno e realistico degli adulti a questo proposito è di grande rilevanza.


INNAMORAMENTO E CORTEGGIAMENTO

Questi due aspetti costituiscono la base e l’inizio dei rapporti di coppia e influiscono i fattori culturali, le abilità sociali, la capacità di gestire l’ansia, autocontrollo e immagine di se.
Molti studiosi interpretano l’innamoramento come un fenomeno d’imprinting e il periodo critico è individuato nell’adolescenza.


SESSUALITA' E ADOLESCENZA

L’adolescenza, come sappiamo, è la fase transitoria più drammatica nella vita di una persona poiché avvengono cambiamenti fisiologici, esteriori, cognitivi, emozionali e psicosessuali.
In questo periodo si dichiara la propria mascolinità o femminilità al mondo. Gli aspetti evolutivi durante l’adolescenza comprendono la separazione dalla fanciullezza, dai genitori, e lo stabilirsi di un’identità sessuale adulta e della capacità d’intimità.
Nel periodo della seconda adolescenza dai 15 ai 19 anni, che si può definire anche il termine di questo delicato periodo, la maggior parte degli individui ha avuto rapporti sessuali con regolarità e ha sviluppato un’identità sessuale ben consolidata e una capacità d’intimità.
Anche in questo periodo i maschi si differenziano dalle femmine nel dialogo e nel confronto. I primi tendono a parlarne poco, cercano di cavarsela da soli, le seconde condividono maggiormente le loro esperienze.


SESSUALITA’ AGITA ED ESPERIENZA COITALE

Durante il periodo adolescenziale si scoprono molte aree del corpo piacevoli sia per sé sia per il partner, queste importanti scoperte sono indispensabili per la buona vita sessuale e si chiamano petting e necking o com’è definita dai sessuologi, nella prescrizione di una terapia, sensibilizzazione corporea.
Gli adolescenti devono conoscere il proprio corpo prima di intraprendere e compiere comportamenti sessuali, sia per una buona educazione sia per non ritrovarsi in spiacevoli inconvenienti dovuti proprio dall’inesperienza e poca conoscenza.
Oltre alle semplici conoscenze fisiologiche è indispensabile che il giovane abbia potuto apprendere atteggiamenti adeguati circa temi di carattere più eminentemente formativi: in primo luogo il concetto di piacere.
Nel corso dell’educazione il giovane deve apprendere tre regole fondamentali del rapporto sessuale: RISPETTO, ATTENZIONE, COMPLICITA’.
Necessita sapere che un rapporto non è una prestazione, non è un esame di valutazione per dimostrare la bravura, ma è un momento in cui due persone desiderano procurarsi vicendevolmente piacere al di fuori da schemi prefissati.
Il rapporto deve essere affrontato solo quando si prova desiderio in entrambi i partner.


CONTRACCEZIONE

La contraccezione è un insieme di metodi che si apprendono con una buona educazione sessuale per non incorrere in gravidanze indesiderate e questi metodi sono da condividere e approfondire in base alla propria persona con un medico specialista in ginecologia per le donne e andrologia per gli uomini.


LA SESSUALITA’ NELL’ETA’ ADULTA e TERZA ETA’

Come abbiamo sintetizzato, occorre una buona conoscenza per quanto riguarda la corporeità e la sessualità e il rispetto della figura maschile e femminile.
Con l’inizio della formazione della coppia, sia essa eterosessuale sia omosessuale, abbiamo una vita sessuale che incide anche nel buon funzionamento della relazionalità.
Infatti, nelle coppie dove esistono serenità e felicità e non sono state minate da malattie che ne impediscono l’evolversi, c’è sempre una buona intesa sessuale non solo nella fase adulta, ma anche e soprattutto nella fase della cosiddetta terza età.

Per avere maggior delucidazioni e approfondimenti, consiglio la lettura di due libri che a sua volta nella bibliografia contengono riferimenti ad altre pubblicazioni interessanti: PSICOLOGIA e PSICOPATOLOGIA del COMPORTAMENTO SESSUALE, Davide Dettore edito da McGraw-Hill AMORE e SESSUALITA’: NON HANNO ETA’ Sergio Puggelli edito da Bastogi editrice.

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