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Si sente spesso parlare di disturbi del comportamento alimentare, spesso se ne parla in modo scorretto. Pregiudizi o false credenze che tendono a rallentare la diagnosi e quindi la cura. In alcuni casi ostacolano anche il trattamento. Guardiamo da vicino cosa sono. In prima analisi sono problematiche che vanno a colpire il comportamento nella sfera di ciò che riguarda il rapporto con il cibo. Parlo nello specifico di una vasta gamma di problematiche della condotta alimentare che vanno dall’anoressia nervosa alla bulimia, al disturbo da iperalimentazione incontrollata all’obesità. Spesso si crede che chi ha un disturbo alimentare (DCA) debba avere una qualche turba psichica o problemi familiari. Qui di seguito elenco alcuni pregiudizi che vi aiuteranno a capire come approcciarvi nel modo migliore al problema. 

 

1- Come fa ad “ammalarsi” se è così felice? Capita spesso infatti che questo disturbo, che va a colpire la salute mentale dei soggetti, vada a presentarsi in persone che si possano definire felici e che non hanno nessun problema. In realtà tale disturbo può infatti essere innescato da un trauma psicologico che vada a coinvolgere la sfera dell’emotività e che porti a una bassa autostima, ma non è sempre necessario che siano presenti queste situazioni per il presentarsi dei disturbi alimentari.

2- Dipende da genitori troppo controllanti o da famiglia troppo rigidi. Non sempre sono problematiche legate al controllo eccessivo da parte dei genitori o di chi sta intorno alla persona che presenta questi problemi. È di certo un disturbo di natura emotiva-relazionale che ha come conseguenza il controllo, ma non necessariamente come causa scatenante.

3- chi ha sviluppato un deca ha un brutto rapporto con la propria madre. Di certo tutte le dinamiche familiari risultano tese ed è strato dimostrato essere presente una modalità di comunicazione non sana in famiglia. Ma bene distanti dal colpevolizzare la figura materna. Si può imparare a riequilibrare i rapporti in famiglia.

3- Agisco o aspetto?Quando si nota un comportamento tipico di un disturbo alimentare è bene cercare di porre rimedio al più presto possibile. È infatti sbagliato pensare che non pressare in modo eccessivo il soggetto in questione possa far lui del bene. Tanto più si lascerà correre, tanto più le cose peggioreranno. Cercate di far mangiare il soggetto e consultate un medico, specialista nei disturbi alimentari, il più velocemente possibile.

4- Basta la volontà per guarire? Non se non si prende una equilibrata alimentazione e si lavora sui pensieri e i comportamenti disfunzionali. La volontà serve per intraprendere un percorso terapeutico.

5- Si blocca sempre il ciclo mestruale? Non necessariamente, si blocca in casi di estremo dimagrimento. Ma possono continuare ad avere il ciclo anche in casi gravi di anoressia. Quindi l’assenza di ciclo è un segnale, ma non l’unico. Spesso prima ce ne sono molti altri.

6- Colpisce solo le giovani donne? No, colpisce anche donne mature, che per molti anni hanno avuto un comportamento conflittuale col proprio corpo e col cibo e colpisce anche molti uomini.

7- In tutti i DCA c’è una perdita di peso? No, nell’anoressia nervosa si, ma nelle forme di bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata no. Anzi in alcuni casi vi è l’aumento di peso e disagio emotivo.

8- Si presenta solo a seguito di una dieta sbagliata? Non è detto, a volte è una conseguenza di malattie o forti traumi emotivi o cambiamenti altamente stressogeni per la persona.

9- Basta riprendere a mangiare in modo sano e si è guariti? I disturbi alimentari sono lenti a guarire e non si deve pensare che questi siano spariti non appena si inizia a riacquistare il peso giusto. Il cervello infatti può richiedere mesi, se non anni, per riprendersi completamente.

10- Chi ha avuto un DCA non guarisce mai. È sbagliato credere che non si guarisca mai del tutto da un disturbo di tipo alimentare. Certo il rischio di recidiva è molto alto, ma è possibile anche una ripresa completa e duratura.

Nel caso in cui siate preoccupati per qualcuno che vi è caro, che presenta sintomi che possono essere collegati a qualche disturbo della sfera alimentare è bene rivolgersi ai professionisti del settore.

per avere informazioni più specifiche su come intervenire.Anche in caso di sospetto in minori. I segnali sono: eccessiva magrezza, eccessiva attenzione per il peso e le forme del corpo. Stratagemmi per non mangiare o nascondere il mangiare. Oppure attacchi di fame improvvisi e cibo che sparisce da frigo e dispense. Eccessiva attività fisica o uso di condotte di eliminazione (vomito auto-indotto e lassativi).

 

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