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L'ipocondria consiste nella costante paura di ammalarsi e in alcuni casi può portare addirittura a somatizzare i sintomi della malattia in questione. L'aspetto principale dell'ipocondria è che la paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche. Le visite mediche ripetute, esami diagnostici e rassicurazioni da parte dei medici servono poco ad alleviare la preoccupazione concernente la malattia o la sofferenza fisica. Per esempio, un soggetto preoccupato di avere una malattia cardiaca non si sentirà rassicurato dalla ripetuta negatività dei reperti delle visite mediche, dell'ECG, o persino della angiografia cardiaca. I soggetti con l'ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o a causa di osservazioni, sensazioni, o eventi che riguardano il loro corpo. La preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, e un modo di rispondere agli stress della vita, la terapia ad approccio cognitivo comportamentale sembra essere la più indicata per questo genere di problemi e con una buona percentuale di casi di successo se non vi sono altri sviluppi del problema.

Dott.ssa Benedetta Mattei



 

L'ipocondriaco è il famoso "malato immaginario" di vecchia tradizione. In realtà per chi soffre realmente di ipocondria purtroppo non c'è niente di immaginario, perchè è un vero disturbo psichico, accompagnato da forte ansia e penosa sofferenza e riduzione della qualità della vita (attenzione costante ai minimi segnali del corpo, continue richieste di esami e di visite mediche, continue richieste di rassicurazione a medici e familiari, conseguente esasperazione degli stessi con peggioramento del rapporto, ecc). Dietro a questo disturbo c'è comunque sempre una qualche forma di ansia per motivi diversi dal corpo e spesso non consapevoli all'interessato, che inconsciamente "dirotta" e "scarica" sull'attenzione al corpo preoccupazioni di altra natura. Anche tante forme di depressione, ad esempio ma non solo nelle persone anziane, si manifestano principalmente con un quadro di ipocondria. Solo riuscendo a capire questo e a fare chiarezza al riguardo si potrà stare meglio, imparando ad affrontare le vere preoccupazioni sottostanti: occorre però farsi aiutare da qualcuno, psicologo, psicoterapeuta o anche un buon medico di famiglia, se attento e sensibile.

Dott. Andrea Lisotti

 


 

I criteri diagnostici per l' Ipocondria secondo il DSM-IV-TR* sono i seguenti:

  • La preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una malattia grave, basate sulla erronea interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto.
  • La preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione medica appropriate.
  • La convinzione di cui al Criterio A non risulta di intensità delirante (come nel Disturbo Delirante, Tipo Somatico) e non è limitata a una preoccupazione circoscritta all' aspetto fisico (come nel Disturbo di Dismorfismo Corporeo).
  • La preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti.
  • La durata dell' alterazione è di almeno 6 mesi. La preoccupazione non è meglio attribuibile a Disturbo d' Ansia Generalizzato , Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo di Panico (Senza Agorafobia e Con Agorafobia), Episodio Depressivo Maggiore, Ansia di Separazione, o un altro Disturbo Somatoforme.


Specificare se:

- Con Scarso Insight: se, per la maggior parte del tempo durante l' episodio in atto, la persona non è in grado di riconoscere che la preoccupazione di avere una malattia grave è eccessiva o irragionevole.

*American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano.

Dott. Angelo Vecchiarelli



 

DIFFERENZA TRA PATOFOBIA E IPOCONDRIA

La patofobia è la paura di avere una malattia, una paura persistente anche dopo aver accertato il proprio buon stato di salute con numerosi esami clinici e strumentali. L'ipocondria è una forma più grave in quanto la persona sente già alcune trasformazioni fisiche che si stanno realizzando, una "pesantezza o bruciore" localizzata all'ipocondrio, la regione intorno al petto. L'ipocondria è dunque una forma più grave della patofobia, in cui sono rintracciabili già fantasie pre-deliranti di trasformazione corporea.

(17/01/2008) Dott.ssa Mirella Caruso

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