Internet

Binge watching: quando le serie Tv creano dipendenza

11 Febbraio 2015

contattami

Condividi su:

Se vi è capitato di stare svegli fino alle 2 o 3 del mattino per vedere come proseguivano le vicende dei vostri personaggi preferiti allora sapete di cosa sto parlando.

Nell’era della tecnologia le dipendenze e i disagi si sono diversificati, ci sono persone che affermano di trascorrere ore e ore davanti al pc sui siti e con i programmi più disparati: dai Social Network (Facebook, Twitter tra i primi) ai siti di poker on line per le scommesse, dai siti dedicati alla pornografia fino appunto ai siti che permettono la trasmissione ininterrotta delle puntate di qualsiasi serie tv. Cosa succede in questi casi? Quando allarmarsi? Quando chiedere aiuto?

Fin dalle prime telenovela il principio alla base delle serie tv è quello di creare suspance al termine della puntata in modo da tenere sulle spine il telespettatore, in attesa della nuova puntata a distanza di una settimana. È un principio molto semplice: l’attesa e la frustrazione di non poter sapere nell’immediato come andrà a finire, creano il desiderio. 

L’avvento di internet e soprattutto di siti che in streaming offrono l’opportunità di poter accedere gratuitamente a tutte le puntate in un solo click ha creato un blocco in questo circolo virtuoso tra frustrazione – attesa – desiderio. Ora la frustrazione non c’è più potendo, al termine di una puntata, cliccare su quella successiva e su quella successiva ancora in una sorta di “abbuffata” . E arriviamo dunque al Binge Watching: Binge in inglese significa appunto “abbuffata” e Watching “visione”.

Le maratone di film e telefilm esistono da molto tempo ma in questo caso il contesto e i motivi alla base sono diversi: ci si ritrova in compagnia di altri appassionati e in una giornata si guardano tutte le puntate preferite condividendo risate, commenti e a volte lacrime.

Nel Binge Watching come nuovo disagio psicologico la persona si chiude quasi ogni giorno per ore e ore con il solo bisogno di guardare le puntate della serie tv perdendo spesso il contatto con la realtà che la circonda. L’alimentazione ma soprattutto il sonno ne vengono intaccati, così come il lavoro e le relazioni sociali. In un recente studio eseguito dai ricercatori della University of Texas at Austin vi è un legame tra solitudine, depressione e dipendenza da serie tv.  

Cosa fare? Quando preoccuparsi?

Ovviamente va da sé che non tutti gli appassionati “seriali” hanno un disagio, anzi!  È utile preoccuparsi quando appunto sembra che tutta la giornata o molte ore di essa siano incentrate sulla visione del telefilm e quando le relazioni, la scuola, il lavoro ne risentono.

Per prima cosa è probabile che si provi vergogna per ciò che si sente poiché il principio alla base è lo stesso per le altre dipendenze. Sarà utile cercare di superarlo e parlarne con qualcuno per poter ammettere di essere in difficoltà. 

In secondo luogo è utile chiedere un aiuto psicologico per comprendere quale bisogno si sta cercando di soddisfare mediante storie e personaggi appartenenti alla finzione cinematografica. Bisogno che, probabilmente, la persona trova difficile soddisfare nella vita reale.

A maggior ragione è importante essere attenti ai vostri figli adolescenti se siete dei genitori, poiché molte serie tv sono create appositamente per questa fascia d’età.

In questo articolo ho cercato di affrontare un nuovo disagio emergente in questi ultimi anni definito Binge Watching, ossia abbuffarsi di serie tv, descrivendone le caratteristiche e i passi per iniziare ad uscirne. 

Commenta questa pubblicazione

Iscriviti o accedi per lasciare un commento

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Internet"?

Domande e risposte

Lasciare ragazza che minaccia autolesionismo

Salve gentili Psicologi, purtroppo ho conosciuto una ragazza online che si è attaccata a me ...

4 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.