Ipnosi

Vorrei sapere se con l'ipnosi posso riprendere possesso della mia mente

Lauretta

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Sono affetta da varie patologie nervose dopo la mia separazione nel 2003 sono passata da un peso di 39 kg nel 2004 ad oggi di 67 kg. Assumo stilnox 10mg 6 pastiglie la sera e xanaz goccie circa 1 boccetta ogni 2/3 giorni. Avrei necessità di sapere se con l'ipnosi posso riprendere possesso della mia mente e del mio comportamentale. Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.

12 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Lauretta Buona parte delle difficoltà umane sono determinate da un eccesso di controllo che la persona mette in atto sui propri comportamenti. Ciò solitamente contribuisce ad irrigidire molte nostre performance e a ridurre lo spazio vitale a nostra disposizione. L'ipnosi è una straordinaria metodica che insegna alla persona a fidarsi di se stessa e del proprio inconscio. Uno dei principi importanti a sostegno dell'ipnosi è che l'inconscio sa cosa e come fare per il benessere generale e particolare della persona, ma occorre che sia nella condizione di poter operare in tal senso. L'ipnosi, di conseguenza, aiuta la persona a conoscere il proprio inconscio e quindi lasciarlo agire per il meglio. Le auguro una buonissima giornata
Salve, l'ipnosi è una tecnica che utilizza la trance (stati modificati di coscienza) per permettere all'individuo di accedere alle proprie risorse inconsce, rinforzare il proprio Io e modificare di conseguenza i comportamenti disfunzionali come nel caso da Lei descritto. Oltre ai farmaci sarebbe decisamente utile una psicoterapia, se vuole ipnotica, per aiutarla a modificare i comportamenti ed assumere un maggior controllo di se. Le consiglio di contattare una psicoterapeuta che utilizza l'ipnosi e, solo se le ispira fiducia nel colloquio iniziale, iniziare con lui un cammino terapeutico. Cordialmente,
Gentile Lauretta, l'utilizzo che sta facendo dei farmaci alle dosi che riferisce è decisamente eccessivo, praticamente si è aggiunto un problema a quelli per i quali ha cercato sollievo nei farmaci stessi, per cui concordo pienamente sulla sua motivazione a "riprendere possesso della mente e del comportamento". L'ipnosi è "una" tecnica di psicoterapia, di per sè non migliore nè peggiore di altre, ma ce ne sono comunque tante altre, non mi sento di consigliarne una piuttosto di un'altra, l'importante è rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarla in un percorso psicoterapeutico e alla disassuefazione dai farmaci. L'importante è sentire di potersi fidare, e affidare. Si faccia consigliare nella scelta da qualcuno già di sua fiducia (medico di famiglia, amica, parente, ecc). Un cordiale saluto e ... buon cammino!
Gent.ma Lauretta, mi rendo conto che lei sta attraversando un periodo difficile ma che sta anche abusando dei farmaci. Il farmaco serve nel momento in cui bisogna superare una fase, ma non si deve dipendere da esso. Sarebbe auspicabile un percorso di psicoterapia che l'aiuti a mettere ordine nella sua vita. Un grosso augurio.
Sono specializzata in psicoterapia ipnotica purtroppo anche con questo tipo di approccio terapeutico vi è la necessità di vedere il paziente almeno due o tre volte per valutare se l’intervento con psicoterapia ipnotica per l’appunto può avere efficacia o meno, purtroppo Mantova dove ho lo studio è un po’ distante per lei ma penso che con un motore di ricerca su internet possa verificare se vi è uno specialista più vicino per lei, si assicuri che si tratti di una specializzazione quadriennale in psicoterapia ipnotica e non di un corso di ipnosi (altra cosa)
Direi proprio di no. L’ipnosi non basta assolutamente. Lei deve essere visitata da uno psichiatra per assestare la terapia farmacologia ed uno psicoterapeuta per intraprendere una psicoterapia inizialmente almeno con due sedute a settimana. La situazione che descrive è grave e va affrontata subito, seriamente e da più fronti. In bocca al lupo.
Cara lauretta, l'ipnosi è uno strumento a disposizione dello psicologo, medico, psichiatra o psicoterapeuta, non una soluzione. Ciascuno strumento può essere utilizzato per vari obiettivi, finalità, percorsi da intraprendere. In ogni caso non è lo strumento o tecnica che determina il cambiamento ma il percorso nel suo complesso. Per cui posso rispondere alla tua domanda dicendo che se lo strumento "ipnosi" è inserito in un percorso di cura più ampio ed adatto a te sarà senz'altro utile. Un saluto
Cara lauretta, mi dispiace molto per la situazione nella quale si trova e credo che sia fondamentale che possa avere un supporto psicologico serio e continuativo. Dalla situazioni che scrivi non credo assolutamente che l'ipnosi possa essere un trattamento idoneo. I farmaci che prendi ti saranno certamente prescritti da uno psichiatra, potra' essere lui ad indicarti un bravo psicoterapeuta. Se, invece, avesse bisogno di un nominativo non esiti a contattarmi www.trasformazioni-studio.it un caro saluto,
Cara Lauretta, la terapia Ipnotica ad indirizzo Ericksoniano ha come scopo il recupero delle risorse individuali necessarie per superare le difficoltà che si incontrano nei diversi momenti della vita. Questa terapia è estremamente plastica ed è applicabile in moltissimi casi proprio perchè viene calibrata ed adattata ad ogni singolo individuo e alla sua problematica specifica. Per avere maggiori informazioni e chiarimenti ti consiglio di rivolgerti ad un terapeuta Ericksoniano della tua zona che saprà spiegarti in maniera esaustiva come funziona la terapia ipnotica. Un cordiale saluto,
Sono passati tanti anni che aspetti? Togliti questo fardello e chiedi aiuto immediatamente!!!!!!!!!!! saluto
Gentile signora Lauretta, la separazione coniugale rappresenta sempre un momento di grande sofferenza psichica in quanto viene vissuta come una perdita di quell'oggetto d'amore su cui si sono investiti i nostri bisogni, desideri e aspettative più profondi. E qualunque siano i motivi che ci hanno portato a questa decisione,voluti o subìti, essa è paragonabile a un lutto, che va elaborato per essere superato. Ciò significa accettare di vivere tutte l'emozioni dolorose che accompagnano lo stato depressivo successivo alla separazione perchè solo così possiamo riaprirci di nuovo alla vita. A volte non riusciamo a sopportare questa sofferenza emotiva e così l'anestetizziamo, cercando nel cibo una gratificazione che ha origine nel primo legame d'amore con nostra madre che soddisfaceva ogni nostro bisogno. Il suo corpo ha "fame d'amore" e si è costruito una zavorra per non sentire il dolore dell'abbandono e il senso di fallimento che accompagnano la sua depressione che va assolutamente affrontata non solo con gli ansiolitici, ma anche con un'opportuna psicoterapia di supporto. Auguri e cordiali saluti.
E' possibile aiutarla con l'ipnosi. Se vuole contattarmi lasirelli@racine.ra.it Cordialmente

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