Neuropsicologia

Cosa fa il Neuropsicologo clinico

18 Aprile 2017

contattami

Condividi su:

La Neuropsicologia clinica studia i disturbi cognitivi, comportamentali ed emotivo-motivazionali, causati da lesioni o disfunzioni del sistema nervoso centrale. In particolare, ha l’obiettivo di valutare le conseguenze dei danni cerebrali provocati da eventi patologici di diversa natura (ictus cerebrali, traumi cranici, neoplasie, processi degenerativi, infezioni), attraverso l’utilizzo di strumenti di valutazione utili ad esaminare i diversi deficit che possono insorgere, al fine di giungere ad un’accurata diagnosi clinica e di tracciare il profilo cognitivo-comportamentale del paziente.

L’esame neuropsicologico avviene attraverso l’utilizzo di test specifici per valutare il linguaggio, la memoria, l’attenzione, le funzioni esecutive, le funzioni visuospaziali di un paziente. Consente quindi di valutare la presenza di disturbi cognitivi al fine di pianificare, eventualmente, la successiva riabilitazione neuropsicologica.

 

Attività del Neuropsicologo

○ Diagnosi neuropsicologica di disturbi cognitivi (es. disturbi di memoria, linguaggio, attenzione, visuospaziali, esecutivi) e di disturbi comportamentali ed emotivo-motivazionali (es. disinibizione, aggressività, apatia) in pazienti con demenza (es. Alzheimer, Parkinson, Fronto-temporale) e in pazienti con lesioni cerebrali di diversa natura. 
Spesso, infatti, pazienti con postumi di ictus cerebrale o trauma cranico, anche lieve, dopo la dimissione dalle Unità Operative di Neurologia e di Riabilitazione, non riescono a riprendere le normali attività lavorative o della vita quotidiana e necessitano di approfondimenti diagnostici finalizzati poi alla riabilitazione. La diagnosi è richiesta, spesso, anche per pazienti psichiatrici che mostrano deficit cognitivi ed è utile per attivare o modificare un trattamento farmacologico rendendolo il più possibile efficace.

○ Riabilitazione neuropsicologica, cognitiva, comportamentale ed emotiva dopo trauma cranico o ictus, in pazienti con difficoltà cognitive residue, disturbi comportamentali e/o disturbi emotivi.

○ Stimolazione/potenziamento cognitivo di funzioni quali l’attenzione, la memoria, il ragionamento, il problem solving, l’efficacia comunicativa in pazienti con demenza che necessitano di potenziare le capacità cognitive e diventare più autonomi nella vita quotidiana o in soggetti anziani che sperimentano qualche fallimento cognitivo nella vita di tutti i giorni.

○ Caregiver training, ovvero sedute di training e apprendimento per chi ha in carico una persona con demenza/lesioni cerebrali e necessita di comprendere quali sono le sue difficoltà ed in che modo possono essere gestite al meglio.

 


Alcune figure professionali che collaborano con il Neuropsicologo

Il Neurologo: per la diagnosi di demenza o deterioramento cognitivo è necessaria una valutazione neuropsicologica, effettuata attraverso l’utilizzo di strumenti specifici, che possa evidenziare i deficit.

Il Medico di base e il Geriatra: provvedono ad inviare al Neuropsicologo persone che sperimentano qualche difficoltà nella vita quotidiana o per cui c’è un sospetto di demenza, per l’approfondimento degli aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali.

Il Logopedista: una terapia logopedica efficace, soprattutto dopo trauma cranico o ictus, deve essere programmata sulla base di un attento esame del linguaggio effettuato dal Neuropsicologo.

Il Fisioterapista e i Tecnici della riabilitazione: in pazienti con trauma cranico o ictus, che non riescono a seguire la riabilitazione a causa dei disturbi dell’attenzione, dei disturbi di memoria e di quelli visuospaziali oppure in pazienti che si mostrano oppositivi ed aggressivi a causa del disturbo del comportamento sottostante, l’intervento del Neuropsicologo diventa fondamentale per la buona riuscita di ogni intervento riabilitativo.

Commenta questa pubblicazione

Iscriviti o accedi per lasciare un commento

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Neuropsicologia"?

Domande e risposte

Sbagliare le parole

Buonasera. Ho 45 anni e da più di un mesetto quando parlo, capita anche un paio di volte ...

3 risposte
Come comportarmi?

Salve sono la mamma di un bambino che a luglio compira ' 6 anni...in questi giorni la maestra della ...

7 risposte
AUTOEFFICACIA

Ho lottato tutta la vita contro le difficoltà nello studio apparse improvvisamente a 16 anni ...

7 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.