Psicodiagnostica

Trovare voglia di andare avanti

Silvana

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Salve sono sola, non ho nessuno, la voglia di vivere sta sparendo, molte volte ho pensato di farla finita ma ho 5 gatti che vivono con me e non so che fine farebbero
Non ho più voglia di lottare, ero una guerriera, ho lottato tanto nella mia vita, avevo grinta ora non è rimasto più nulla mi sono arresa, un guerriero stanco
Sono sola come un cane, nessuno con cui parlare, chiedere un consiglio, due parole, due risate, un caffè assieme nulla di tutto ciò
Non credo più nell'amicizia, ho sbattuto il muso troppo secco ed ho deciso di rinunciarci
Vivo in un mondo tutto mio, che è il mio tentativo per salvarmi
Da un anno e mezzo sono vedova e devo ammettere che lui mi manca ancora tanto, ho affrontato il vuoto da sola, senza mai una mano sulla spalla con un semplice " come va ?"però sono riuscita ad andare avanti
Io amo la vita, ma purtroppo è lei che mi mette davanti solo difficoltà, problemi
Vorrei vivere, ma non so come fare
Scrivervi mi ha fatto molto piacere, aver detto a qualche d'uno ciò che ho dentro è bello

12 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Silvana,


mi pare di capire che stia soffrendo molto per la sua solitudine ed è comprensibile. Le relazioni con le persone sono molto importanti e ciascuno di noi , a suo modo, può trovare la via per avvicinarsi agli altri.
Innanzitutto le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per lavorare su di sé, sul suo vissuto e cercare di superare questo momento di depressione. Nel frattempo le consiglierei inoltre di cercare di fare quello che le piace per poter trovare nuove amicizie con persone che hanno interessi a lei comuni.


Non si scoraggi.


Rimango a disposizione.


Cordiali Saluti

Buon pomeriggio Silvana.


Ho letto con grande attenzione le sue parole, e anche una punta di commozione.


Purtroppo, non esistono formule magiche che permettano di risolvere una condizione complicata come quella del lutto. 


E la solitudine, quella che non cerchiamo, beh... è una delle forme di sofferenza più dolorose che esistano.


Comprendo bene cosa sta passando, è come un circolo vizioso: più le cose non funzionano, più passa la voglia di applicarcisi. Ci si domanda: «per chi dovrei tener duro? Per chi dovrei resistere?».


Come le dicevo, formule magiche non ne esistono, ma la invito a parlare ancora, a scrivere, a buttar fuori il suo dolore anche soltanto attraverso questo sito. Non è una formula magica, ma serve, serve che le parole possano venir fuori; qui, possono trovare un contenitore, un canale di sfogo. 


Un saluto

Ciao XXX, mi piacerebbe incominciare pronunciando il tuo nome, questo è importante, perché descrive di te molte cose.


La situazione in cui ti trovi è decisamente importante, e dici bene quando rivendichi di non poterne parlare con nessuno, io d'altronde come psicologo posso offrirti uno spazio tuo, personale, dove potrai raccontarti.


se vuoi mettiti in comunicazione, nel sito troverai le modalità, se vorrai potrai parlare anche attraverso questi mezzi, mi farà piacere leggere delle tue parole.


Un saluto


 

Gentile Silvana, comprendo la sua sofferenza e le sono molto vicina.  Per riprendere in mano la sua vita e ritrovare   la voglia di vivere   dovrebbe intraprendere un percorso    psicologico. Lei ha bisogno di essere ascoltata  e  accolta nel disagio che sta vivendo, e, di sicuro, il fatto che abbia  deciso di scrivere, dimostra  che in lei  c'è il desiderio di  trovare una soluzione e la speranza che ciò possa avvenire.  Le consiglio, cara Silvana, di non indugiare e di rivolgersi con fiducia ad un professionista, magari facendosi  dare indicazioni dal suo medico di famiglia.  Spero  che le mie parole  possano  darle un po' di sollievo  e che servano a  farle capire  che in qualsiasi momento della propria vita  c'è la possibilità di  tornare a sorridere.   La abbraccio.

Cara Silvana, bella lettera scritta da una persona colta e consapevole. Le sue risorse sono azzerate dal lutto oltre che dalle difficoltà obiettive. Immagino abbia vissuto molti anni con la persona che è mancata ed ora intorno a lei sia tutto inusuale e vuoto. Provi a farsi aiutare da uno/a psicoterapeuta prima di rinunciare a vivere. Smaltire un lutto può chiedere anni, più di quanto ci si aspetti. Un farmaco antidepressivo può seriamente aiutarla. 

Cara Silvana 


Intanto il fatto che tu abbia scritto esprime il tuo bisogno di comunicare quello che hai dentro  forse una richiesta di attenzione rispetto ad un periodo di profonda tristezza e solitudine. Ti definisci guerriera e forse questa è una delle tue battaglie più dure:trovare la voglia di uscire dalla prigione di solitudine e isolamento  uno stimolo... Per fare questo ci vuole coraggio  ma se sei una guerriera so per certo che non ti manca. Forza! 

Buon pomeriggio, 


Di fronte a questo Dolore c'è bisogno di non star soli. Trovare le cause e i modi per affrontarlo vengono dopo. Ma prima di ogni cosa non star soli. Se volesse parlarne mi rendo disponibile Sono aspetti delicati e profondi, sono sentimenti di cui prendersi di nuovo cura, piano, piano. Forse serve uno spazio attento e premuroso, dove ti-cominciare a volersi bene. 

Buongiorno Silvana


mi colpisce molto il suo amore per la vita, ma anche come la colpevolizza, come se fosse qualcosa su cui non ha nessun potere, ma ne fosse completamente in balia. 


Mi arriva anche molto il suo bisogno di parlare e condividere con qualcuno, ma forse anche la paura di farlo.


penso che i suoi gatti siano un appoggio meraviglioso sia perché lei può prendersi cura di loro, ma anche il contrario e credo anche che la guerriera che è stata in lei non sia sparita, ma sia solo da qualche parte e da ricontattare.


se avesse bisogno di un sostegno nel farlo sarei felice di poterla aiutare e mi contatti.


Un abbraccio a lei e ai suoi gatti

Carissima Silvana,


La vedovanza è una fase di vita delicata poiché vi è un cambiamento nelle abitudini quotidiane. Ciò che è importante che tu possa trovare un modo per non chiuderti ed isolarti dagli altri. Sarebbe una cosa davvero pericolosa e che ti rende ancora più triste. Nessuno è perfetto, neanche tu lo sei per cui è necessario accogliere ed accettare gli altri per ciò che sono, non solo come le vorresti tu che siano. Questo ti aiuterà a comprendere anche le difficoltà degli altri. Non esistono persone che non soffrono. Ognuno ha la sua esperienza diversa della sofferenza ed ognuna la vive in maniera diversa.Ti suggerisco inoltre di contattare una psicoterapeuta per iniziare un percorso che ti aiuti a superare questo momento per te molto difficile. Io sono Psicoterapeuta e riconosco i benefici di questo tipo di aiuto. Abbi fiducia nella tua vita e non pensare che tutti possano essere contro di te. Non sempre ciò che ti sembra è realmente così. Altro suggerimento pensare di iniziare a fare volontariato in qualche attività che ti potrebbe interessare.


Cordiali saluti


 

Salve


da quello che dici si vede che hai tanta voglia di vivere e non ci riesci come vorresti.


Ti senti sola, le cose ti vanno storte e hai perso fiducia negli altri.


Si tratta di ricominciare chiarendo bene a te stessa cosa vuoi. In termini di progetti, amicizie e modi di affrontare la vita. Non affidare agli altri il tuo star bene ma fallo dipendere da te stessa. Ricomincia ogni giorno scegliendo e decidendo cosa fare ponendoti obiettivi alla tua portata senza scoraggiarti se subito non hai il riscontro positivo. Spesso essere tenaci in quello che si vuole è la via per ottenere quello che ci soddisfa. Metti sul conto che le circostanze a volte sono negative ma quella è la realtà della vita e non possiamo fuggirla. Fai dipendere solo da te il tuo star bene e scegli sempre quello che vuoi fare, tenendo conto delle tue possibilità.

Buongiorno Silvana, oggi stavo sfogliando un po’ distrattamente i vari messaggi e il suo mi  ha colpito, perché si tocca con mano il senso di vuoto e di solitudine che sta provando. Quello a cui accenna rispetto all’amicizia probabilmente si riferisce a delusioni subite, e forse vivere in un mondo tutto suo, come scrive, può essere una soluzione per non soffrire troppo. Credo che però questo non le basti, altrimenti non avrebbe scritto; dalle sue parole emerge un desiderio di socializzare, di stare con gli altri, nonostante tutto; per lei la vicinanza e la relazione sono cose importanti, non le piace stare da sola.


Credo che in questo periodo così delicato, ad un anno e mezzo dalla scomparsa di suo marito, sia opportuno che lei cerchi un supporto psicologico, con una persona che possa accompagnarla ed aiutarla; nello stesso tempo credo sia utile che metta insieme le sue forze per cercare di rinvigorire la sua cerchia di conoscenze, ho diverse pazienti che hanno trovato una nuova spinta entrando nel mondo del volontariato. Mi sembra che lei abbia le energie per poter fare un primo passo, sempre il più difficile, in questa direzione. Ricordo un mio vecchio amico prete che mi diceva che quando affronti una strada nuova al buio, è come se fossi in bicicletta: la prima pedalata è sempre alla cieca, poi la dinamo fa accendere la luce, e la strada si illumina. Le auguro di trovare la sua strada.


Un saluto, con affetto

Gentile Silvana,


quanta sofferenza, delusione e frustrazione emergono dalle sue parole. La sensazione che il mondo non sia stato buono ed equo con la nostra vita continua a farci vivere male e ci affossa sempre di più. A volte, tuttavia, anche noi abbiamo giocato una parte che ci ha condotto là dove ci troviamo. Forse affrontare il problema anche da questo punto di vista può alleggerire il disagio ed il malessere ed aprire nuove possibilità. Un lutto è un fardello grande da portare e questo di certo non l'ha aiutata. In questi casi, a volte, può essere necessario anche un aiuto farmacologico oltre che psicologico. 


Le invio un caro saluto e resto a sua disposizione


 


 

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