Consigli sul come aprirsi con la propria psicoterapeuta

Isabella

Buongiorno,
Sono 11 mesi che vado da una psicoterapeuta e mi trovo abbastanza bene. Tuttavia ancora non mi sono aperta su una questione importante.
3 anni fa ero andata da una dottoressa e le avevo detto sin da subito di aver il dubbio di aver ricevuto un abuso sessuale in età infantile da parte di mio padre... e che desideravo metter in chiaro il mio passato.. poi, probabilmente per tante altre cose, la terapia è degenerata, mi diceva spesso di non riuscire a capirmi e nelle ultime sedute addirittura mi faceva domande come "ma quello che mi sta raccontando è successo veramente?"... lì per lì non avevo le capacità per esprimerle quanto mi avesse fatta sentire inadeguata con quella frase...
Da 3 anni a questa parte diciamo che sono riuscita a capire che quel ricordo che ho è un ricordo e non un sogno come pensavo all'epoca però ancora ho questa sensazione di grandissima incredulità e mi sento come divisa... diciamo che da una parte spero ancora che non sia vero e dall'altra ho paura che la dottoressa non mi creda come hanno fatto i miei parenti e la dottoressa precedente... ho veramente tantissimi pensieri, sensazioni, dolori e fragilità dentro... sono molto vulnerabile...
Ho paura che anche questa dottoressa non mi creda e di sentirmi di nuovo sbagliata

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Isabella,

ne parli apertamente con la dottoressa che la segue.

Lei come mai non si sente compresa?

Mi sembra di leggere che avete capito essere stato un sogno, lei lo crede o ogni tanto dubita?

Confrontatevi insieme sulla relazione terapeutica, su cosa si sente di dire alla dottoressa, come reagisce alle sue domande o risposte e da li cercate di ripartire o di valutare insieme se il vostro cammino può ancora essere a due.

Resto a disposizione per informazioni o richieste

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Isabella. Nella stanza di terapia troverà sempre un ambiente non giudicante e aperto all’ascolto; nel caso in cui non si trovasse bene con una psicoterapeuta non deve prenderla come una sconfitta, può accadere e semplicemente può stare a significare che i modi di comunicare che avete si scontrano, creando fraintendimenti. È importante ora per lei trovare la motivazione e la via comunicativa per aprirsi con la sua nuova terapeuta: potrebbe iniziare a farlo dicendole proprio come faccia ancora fatica a portare in terapia un aspetto della sua vita che più volte ha sentito essere svalutato ma che per lei ha invece rilevanza assoluta. La terapeuta sarà poi sicuramente in grado di validare le sue sensazioni e i suoi dubbi in modo utile per aiutarla ad aprirsi fino in fondo e trovare sollievo.
Se in futuro avesse bisogno di un secondo parere, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile Signora, l'abuso sessuale è uno dei temi più delicati da trattare in psicoterapia perché spesso  provoca risonanze dolorose non solo nel paziente ma anche nel terapeuta. Se sente che le terapeute che l'hanno seguita finora sono in difficoltà provi a rivolgersi ad un terapeuta EMDR: l'EMDR è una modalità psicoterapica particolarmente efficace nel trattare questo tipo di traumi.
Un cordiale saluto.
Dott. Gabriele Andreoli - Isola della Scala (VR)