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Che cos'è il pensiero creativo

15 Dicembre 2020

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Che cos'è il pensiero creativo

Il pensiero creativo si può definire come una caratteristica comune a tutti gli uomini che si comincia a sviluppare nei primi anni di scolarizzazione, anche se spesso, in passato, si voleva attribuire esclusivamente agli artisti. Uno sviluppo adeguato di questa capacità deriva dal contesto e, nello specifico dalle stimolazioni che vengono date al soggetto, al bambino, in particolare. Lo sviluppo del pensiero creativo nei bambini viene favorito dalla loro innata spontaneità essendo meno influenzati dal pensiero convenzionale.

E' opinione diffusa che i bambini per sviluppare questa caratteristica debbano essere lasciati a "briglia sciolte", cioè liberi di sperimentare, senza avere alcuna guida. In realtà, detta modalità non favorisce risposte adeguate in quanto una figura di riferimento come un insegnante o un educatore è fondamentale in quanto presenta degli esempi che gli consentono di iniziare una attività avendo essi bisogno di una idea di partenza. Infatti, gli insegnanti possono supportare i bambini condividendo il loro modo di ragionare al fine di offrire un modello del percorso mentale che può far ottenere un certo risultato. Nel pensiero creativo, una caratteristica importante è la flessibilità, cioè la capacità di spostarsi da una categoria di idee ad un'altra, da far scaturire così idee flessibili. Lo sviluppo della creatività può essere poi incentivato dall'utilizzo di materiali differenti: plastilina, colori, costruzioni, gessetti e saranno gli stessi bambini a scegliere quelli che preferiscono. E' evidente che per accadere ciò il clima della classe deve essere armonioso, affinché ciascun bambino possa esprimersi liberamente e l'insegnante sappia relazionarsi come guida e come punto di riferimento, pur lasciando spazio e autonomia all'espressione individuale. E' importante sottolineare che nel favorire questa attività creativa, i bambini che presentano difficoltà di apprendimento possono sperimentare un successo che nelle attività scolastiche non ritrovano ed un lavoro anche di gruppo è abbastanza comune nelle scuole primarie e agevola una aperta collaborazione e comunicazione.

Il pensiero creativo non resta comunque riservato all'arte, ma a tutte le discipline ed a tutti i contesti del sapere: alla scienza, alla musica, alla scrittura di opere, alla tecnologia ed esso implica delle specifiche abilità di intraprendere percorsi non ancora scoperti da altri. Esso è innato nell'essere umano e si contrappone al pensiero definito "logico" e basato su causa ed effetto.

Lo psicologo Edward De Bono ha affermato che la semplicità del ragionamento non può soddisfare completamente il bisogno, l'esigenza di nuove idee, che attualmente cresce vertiginosamente contrapponendosi al pensiero definito verticale e sfociando in quello creativo e divergente definito "laterale"e che va ad esplorare le connessioni nascoste nella mente. Spesso, utilizzando delle provocazioni, si cerca di infrangere gli schemi classici del pensiero, analizzando da prospettive diverse un problema e arrivando, poi, mediante delle associazioni inusuali a delle risposte ed a soluzioni disattese ed innovative. Di fatto, come ha anche spiegato il fondatore del marketing Philip Kotler "servono nuove idee che possano nascere da un diverso modo di vedere le cose".

Tutto ciò che c'è di nuovo esprime una rottura con il momento storico e lo stesso Lev S. Vygotskij ha affermato: "L'attività creativa è quella che rende l'uomo un essere rivolto al futuro, capace di dar forma a quest'ultimo e di mutare il proprio presente. Proprio per questo, i bambini vanno preparati e addestrati alla creatività.

È evidente che la scuola rispetto alla creatività ha un ruolo fondamentale ed essa deve essere intesa come risorsa per favorire l'apprendimento critico, con conseguente rielaborazione delle esperienze educative intraprese. La scuola deve rappresentare per l'alunno una modalità che gli consenta di ristrutturare al meglio le situazioni, anche le più problematiche, ponendosi in uno stato di osservazione che tragga spunto anche, e soprattutto, da visioni diverse e da punti di vista differenti. Infine, la creatività deve, quindi, rappresentare un fattore fondamentale per poter costruire il benessere dei bambini e, sicuramente, anche un miglioramento degli adulti.

Non a caso, il grande Van Gogh scrisse: "Non soffocare la tua ispirazione e la tua immaginazione, non diventare lo schiavo del tuo modello".

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