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Che cos'é l'ipocondria

28 Aprile 2020

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L'Ipocondria quando insorge e perché                                                                                  In un momento storico come quello attuale in cui la pandemia per il Coronavirus ha coinvolto tutto il pianeta, é abbastanza comune la possibilità di diventare un po' tutti "ipocondriaci". Che cos'é l'ipocondria ? É un disturbo che si focalizza sulle preoccupazioni per il proprio corpo attraverso la percezione di situazioni corporee spiacevoli tipo spasmi, pesantezza, stato di soffocamento, gonfiori prestando una esagerata attenzione alla presenza di ogni sintomo in assenza di malattie manifeste, mentre i dolori e gli altri sintomi di malattie fisiche vere e proprie causano irritazione e stati di angoscia più o meno forti, da diventare quasi "persecutori". Il paziente struttura sempre di più la convinzione di avere una malattia fisica importante, ipotizzando con la sua mente patologie "serie". Di fronte a questo tipo di preoccupazione, alla fine, i suoi sintomi vari e svariati, finiscono per coinvolgere quasi tutte le parti del corpo gli occhi, il naso, la pelle, l'addome, gli organi genitali, il retto, le gambe, da assumere, addirittura una "allucinazione somatica" ad esempio, può accadere che il soggetto creda che dentro di sé, all'improvviso, stia crescendo qualche cosa da far cambiare la forma del suo corpo. Il paziente ipocondriaco tende ad isolarsi, concentrandosi sempre e solo su se stesso ed accentuando tratti narcisistici. Gli stati ipocondriaci possono considerarsi una tappa intermedia tra le nevrosi con aspetti ossessivi ed isterici, e laddove si cronicizza possono evolversi verso disturbi psicotici, depressivi e allucinatori fino a sfociare in schizofrenia. Già Freud si occupò di ipocondria collocandola in una relativa "assenza di investimento oggettuale" e in una intensificazione parallela soffermata sul corpo e sui relativi organi. L'ipocondriaco accentua questo disagio spesso dopo l'insorgere di fallimenti affettivi o dopo perdite di persone care, in quanto lascia che la mente si proietti verso una esistenza sempre più infelice quasi a punirsi degli accadimenti circostanti. Inoltre, una attenzione particolare rivolta al proprio corpo che, secondo questo tipo di soggetto, si ammala o soffre di ogni disturbo, può essere causata da momenti di poco impegno lavorativo o di studio, in quanto la mente é libera di spaziare nel vuoto, andando quindi alla ricerca di qualche problema. Quale migliore occasione soffermarsi su dei sintomi? É una modalità - anche se fastidiosa - per riempirsi la vita. É evidente che, alla base, c'è un inconscio da sistemare a livello psicoanalitico o psicoterapeutico, soprattutto se il disturbo assume una dimensione dominante e si protrae nel tempo.

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