Separazione

Mio figlio crede che la colpa della separazione con mio marito sia la sua

Francesca

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Buon giorno provengo da una separazione abbastanza serena perche dovuta alla cessazione del sentimento da parte mia almeno. Il mio ex marito si e trasferito nella sua citta' di origine a 250 chilometri da dove continuiamo a vivere io e nostro figlio di 7 anni. Viene a trovarlo ogni fine settimana, purtroppo deve alloggiare da me non potendosi permettere altra sistemazione. Ora abbiamo spiegato al bambino che la separazione prescinde dal nostro affetto per lui e per renderla breve che lui non ha la minima colpa o influenza sulla nostra decisione, ma che purtroppo l' amore e' finito, quello fra adulti puo finire quello dei genitori per i figli no, ma lui ieri sera continuava a ribadire che la colpa della separazione e' la sua, si e' proprio definito chiaramente con un esempio come un ostacolo alla nostra unione. ho cercato di spiegarglielo in tutti i modi, ma e' stato irremovibile. Non so piu come convincerlo non vorrei ottenere l' effetto contrario, considerando che e' un bimbo molto cocciuto. dice addirittura che io potrei andare dal padre se lui non ci fosse. io gli ho detto che non desidero andarci e che non voglio piu' vivere col padre perche' si gli voglio bene, ma come ad un amico che vive in un altra casa, ma niente. non vorrei neppure esegerare o che il suo fosse un dispettuccio visto che la mia rispsta alle sue affermazioni era un po preoccupata. grazie

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Francesca,

la risposta di tuo figlio è tipica, spesso la vittima di una violenza si sente colpevole, succede anche nei casi di stupro, per cui è molto importante che nei momenti di condivisione del tempo libero la coppia genitoriale si prodighi per creare situazioni armoniche attibuendo al bambino il merito e sottolineando la ricchezza di ciò che si sta vivendo.Cerca di coinvolgere tuo figlio in attività sociali in cui è molto gratificato e  vive momenti di gioia, anche questo sarà un notevole aiuto.I discorsi razionali con cui cerchi di arrivare alla coscienza della tua creatura non possono sortire grandi risultati, il tempo del dolore deve avere il suo spazio, ma con il passare degli anni la tua vicinanaza e i tuoi insegnamenti ne faranno un grande uomo.

Ti auguro una serena giornata.

Cara Francesca,

è molto frequente che i bambini tendano a pensare che la separazione fra i loro genitori dipenda da loro.

Paradossalmente la vostra situazione, che descrive molto civile e prova di forte conflittualità, può aver favorito questo pensiero da parte del bambino, nel senso che, vedendo entrambi i genitori come figure positive ed affettuose, gli è più difficile comprendere quale sia la causa della vostra separazione. Continui a rassicurarlo, ma accetti che suo figlio ragioni come un bambino e non da adulto. Solo negli anni potrà comprendere il senso della fine di una relazione d'amore. Se continuerete ad essere presenti ed attenti, dopo una inevitabile fase di transizione, il bambino non avrà nessun  particolare problema psico-affettivo.

Infine, mi permetto di segnalarle il mio volume: La perizia nelle separazioni, edito da Franco Angeli, nella cui prima parte sono descritti i vissuti emotivi degli adulti e dei minori coinvolti nelle separazioni coniugali, nonchè alcune indicazioni per una corretta gestione di questa fase della vita. Anche il sito http://separazionedivorziodallapartedeibambini.wordpress.com/ gestito da due colleghe lombarde dà molte indicazioni utili.

Buone letture e auguri...

Carissima signora,

sarebbe disponibile ad ascoltare  "come mai" suo figlio crede di essere un ostacolo tra i suoi genitori? nel senso di provare a chiedergli  e ad ascoltare cosa dice ma senza spiegargli altro?

in effetti sono con lei quando scrive "non vorrei ottenere l' effetto contrario, considerando che e' un bimbo molto cocciuto": vede, in alcuni casi, se non ci si rassicura  nonostante le parole convincenti ed auteniche, fornire troppe spiegazioni può  sortire esattamente l'effetto che Lei intravede bene.

lo ascolti, senza ribattere Le sevirà per non dare alcune cose per scontate, talvolta noi "grandi" purtroppo tendiamo frequentemente a farlo "perdendo" preziose informazioni.

il suo bambino probabilmente è un po' in ansia, com'è comprensibile, che la separazione può amplificare ma vista l'età di certo non è l'unica. ...
Ci provi, "ricette" universali non esistono nel  campo delle relazioni e io direi "per fortuna". ;)))

se sente che questa dinamica prosegue senza evoluzioni non esiti a contattare uno psicologo per una consulenza sarà a sua disposizione per sostenerla non per giudicarla.
inoltre includa assolutamente in tutto ciò il papà proprio per rafforzare con i fatti la credibilità di quanto gli ha detto a voce : come coniugi siete "falliti" ma come genitori ci sarete SEMPRE

un saluto affettuoso

 

Gentile utente, indipendentemente dalla plausibilità delle affermazioni di suo figlio, il suo comportamento è con ogni probabilità una manifestazione di disagio. Lei dovrebbe a mio avviso perciò approfondire i motivi e la legittimità di questo disagio, anche se ciò dovesse portarla a riconsiderare i termini e i motivi della vostra separazione.

Non è possibile in questa sede dire di più poichè mancano molte informazioni sul rapporto tra i coniugi e sulla vostra separazione, ma se prima di prendere una così importante decisione, come quella di separarvi, non avete consultato uno psicoterapeuta per la coppia, fate ancora in tempo a farlo e forse sarebbe opportuno.

cara Francesca

posso solo cercare di chiarirti la situazione, ma il resto lo devi fare tu e il tuo ex(posso vero?) stai cercando di spiegare a tuo figlio che lui non c'entra niente con la tua separazione, ma forse ti dimentichi che lui non può o non vuole capirti. cerco di  spiegarmi meglio. tuo figlio ha probabilmente l'età o la maturazione che non permette un passaggio importante. per lui il centro del mondo è lui e se si comporta bene (è buono) il mondo và bene se non si comporta bene ( fa il cattivo) il mondo và male e riceve gratificazione dal suo essere buono e si sente in colpa dal suo comportamento cattivo. qui il problema è che lui non riesce a trovare un suo comportamento cattivo che possa giustificare quella che per lui è una catastrofe.

il consiglio che ti dò è che tu e il tuo ex gli diciate che lui è stato comunque buono e che la disgrazia che gli è capitata non c'entra nulla con la sua bontà o con la sua cattiveria. attenzione è stato buono non che è sempre buono perchè sennò non lo fermate più

spero di esservi stato d'aiuto e auguri. a crescere i figli non si perde mai tempo, non si spende mai abbastanza e si cresce sempre un pò giorno dopo giorno

Cara Francesca,

quale bambino non proverebbe a rimettere insieme i suoi genitori?

Proverei a rileggere il comportamento di suo figlio come normale e legittimo.
Mi chiedo poi se lei abbia colto anche altre manifestazioni di "disagio" per farla sentire così preoccupata.

I bambini sanno bene che le parole possono dire tutto e il contrario di tutto e che quello che fa veramente la differenza sono le emozioni che passano nella relazione: come si sente lei in presenza del suo ex marito? come si comporta con lui in presenza di suo figlio? e in sua assenza, in che modo parla di lui a suo figlio? e il suo ex in che modo si esprima con suo figlio? e con lei?

La invito a riflettere su questi aspetti e a provare a focalizzare l'attenzione sul clima emotivo dei vostri incontri familiari.
Questo potrebbe essere veramente determinante e potrebbe essere l'aspetto su cui tutti potete intervenire per rendere la situazione serena.

buona sera 

sono la dott.ssa filomena lopez psicologa, credo che anche se la vostra separazione sia stata in modo pacifico, il fatto che il suo ex marito venga a casa credo che sia confusionario per il bambino, che si senta in colpa per la separazione per quanto voi gli  ripetiate che non sia cosi, ha bisogno di elaborare la cosa vedervi sereni anche se giusto per lui non lo è. se periste questo comportamento forse dico forse ha bisogno di parlare con qualcuno di quello che sente come vive tutto questo., gli avete chiesto come vive questa separazione il fatto che papà vive comunque con voi il fine settimana, come lo faccia sentire...forse uno psicologo possa aiuate vostro figlio ha capire i suoi sentimenti, sono a disposizione per qualsiaisi altra domanda.

Gentile Francesca,

mi rendo conto della delicata situazione in cui si è venuta a trovare. Il suo bambino , stà attraversando ora una fase piuttosto complessa del proprio sviluppo psicosessuale. L'età che va dai tre ai 6/7 anni è per il maschietto cosi come per la femminuccia, un periodo di grande intensità emotiva. E' la tanto decantata fase edipica, in cui l'amore e l'attaccamento per il genitore del sesso opposto è fonte di grandi dilemmi.Attaccamento, gelosia, e al contempo inconscia paura di ritorsioni da parte dell'altro genitore sono la norma. Ma intendiamoci ,sono moti inconsci, che nella realtà ,assumono forme verbali , comportamentali ed emotive più stemperate ed adatte al linguaggio e alla coscienza d'un bambino/a di sette anni. IL suo bambino si sente in colpa, perchè ritiene che il suo amore per la mamma abbia allontanato papà ,dal quale oggi teme anche se rassicurato, inevitabili ritorsioni. Che fare? Già Lei ha fatto molto. Ha spiegato con onestà e chiarezza la situazione affettiva in cui si trova e il padre del piccolo, ha utilizzato altrettanta onestà. Credo il passo successivo non possa che consistere in una maggiore e serena frequentazione padre - figlio, ferma restando la figura materna come rifugio, protezione, contenimento, nutrimento e sicurezza nella quotidianità.Ricordi che la figura paterna dovrà nel tempo e già a partire da ora, divenire una costante nella vita del suo bambino. Mantenga un atteggiamento coerente nelle risposte date a suo figlio e se le è possibile eviti di angustiarsi ed irritarsi.L'ostinazione può rappresentare un modo per metterla alla prova e per condividere il disagio che il piccolo ha provato nell'essersi trovato in una situazione che non ha nè chiesto nè cercato. D'altra parte sarebbe buona cosa ,che Lei frequentasse con discrezione ma con serenità, amiche e amici che potrebbero aiutare il piccolo a respirare un clima di normalità e serenità.

le auguro ogni bene

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