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Il test di Rorschach
consiste in una serie di 10 tavole che riproducono
macchie d’inchiostro; “Riferendo che cosa vede o che
cosa quelle macchie gli evocano, il soggetto rivela le
proprie modalità di percepire, le proprie tendenze
cognitivo-affettive e la configurazione di base della
propria personalità” (Galimberti, Dizionario di
Psicologia, pg. 829).
Negli anni ’40 e ’50 nei
soli Stati Uniti si svilupparono ben cinque differenti
sistemi di siglatura per il test di Rorschach, che
facevano capo a Samuel J. Beck, Margherite Hertz, Bruno
Klopfer, David Rapaport, Zygmunt Piotrowski; Exner li
confrontò e concluse che “esistevano enormi differenze
tra i metodi, non solo per le differenti metodologie di
applicazione, ma anche relativamente alle diverse
siglature e valutazioni delle risposte. (…) Si
verificava una grande discordanza anche sul piano del
sommario quantitativo che “riassumeva” le siglature e
sul quale si basava l’interpretazione” (Lis et al.,
2007 pg.14) e che tali metodi rappresentavano cinque
diversi test di Rorschach.
L’obiettivo della
Rorschach Research Foundation (fondata nel 1968) si
spostò dallo studio dei pregi e dei difetti di ciascun
sistema a quello dell’integrazione degli aspetti di
tutti i sistemi, per i quali esistessero o si potessero
stabilire dati empiricamente giustificabili, in un nuovo
sistema che integrasse quanto accumunava e/o
differenziava i precedenti cinque metodi” (Lis et al.,
2007 pg.15) L’immenso lavoro, che si avvalse della
collaborazione e dell’incoraggiamento di tutti i
“capiscuola” al quale si attingeva, è stato definito poi
dallo stesso Exner “un'odissea di ricerca” (Exner, 2003)
“La differenza tra il
Sistema Comprensivo e le altre tecniche è che a) le
istruzioni per la somministrazione sono accuratamente
descritte, precisate ed esplicitate; b) le variabili per
lo scoring sono definite in maniera chiara ed
operazionale; c) la sintesi delle variabili da cui parte
l’interpretazione (sommario strutturale) viene elaborata
dal computer; d) l’interpretazione si basa su linee
guida ben esplicitate e sull’utilizzo di norme
provenienti da un esteso campione di popolazione” (Lis,
Prina Zennaro).
L’interpretazione del test
di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner
prevede diverse fasi:
Il protocollo risulta
valido quando il numero di risposte risulta sufficiente
(>14) e la percentuale di risposte di sola forma
(lambda, L) non è troppo alto: ciò significa che il
soggetto ha raccontato qualcosa di sè, senza porsi in
un atteggiamento difensivo rispetto al compito
richiesto.
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analisi
della costellazione suicidaria attraverso l’indice S-Con,
che analizza diverse variabili che si sono rivelati
utili nell’identificare individui a rischio suicidario.
Pur mantenendo la necessaria cautela nell’interpretare
questo dato, soprattutto quando non avvalorato
dall’anamnesi clinica del paziente, i diversi studi
riportati da Lis et al. mostrano che l’S-Con ha una
forte validità predittiva ed è un utile indicatore
capace di differenziare in maniera significativa tra
soggetti che esibiscono comportamenti suicidari rispetto
a quelli che non presentano questa caratteristica.
Rispetto agli altri metodi
di interpretazione, in particolare confrontandolo con
l’interpretazione psicoanalitica “Il Comprehensive
System è essenzialmente un approccio descrittivo
mentre l’approccio psicoanalitico è esplicativo. Il
primo è relativo a ciò che accade e a come accade
nella cornice di riferimento di un modello scientifico
empirico, mentre il secondo è relativo al perché
accade proprio in quel modo nella cornice di riferimento
di un modello globale evolutivo della personalità in
termini di conflitti, pulsioni, meccanismi di difesa e
organizzazione dinamica degli stessi nel mondo interno
del soggetto. I due approcci non si sovrappongono
affatto e non hanno alcun punto in comune, neanche il
soggetto che viene valutato. Il sistema psicoanalitico
guarda al soggetto in termini teorici e metapsicologici,
ossia lo fa diventare un’entità concettualmente definita
e strutturata. Al contrario, il Comprehensive System
guarda il soggetto in modo concreto e fisico, tale quale
viene definito empiricamente attraverso i suoi
comportamenti osservabili.”
Il Comprehensive System si
può definire dunque ateoretico “ nel senso che non tenta
di collegare i fattori Rorschach a una teoria
esplicativa globale della personalità. Non è infatti
basato su alcuna teoria della personalità, anche se in
effetti fa comunque riferimento a una posizione
filosofica riguardo alle scienze umane, quella secondo
cui sono i fenomeni (o gli eventi o i comportamenti)
osservabili a fornire informazioni rilevanti per la
comprensione della persona reale. L’approccio
psicoanalitico e quello del Comprehensive System non
possono in linea di principio rifiutare l’esistenza
l’uno dell’altro, né sono in contraddizione reciproca in
quanto ciascuno opera in ambito scientifico
completamente diverso dall’altro. In altri termini, essi
sono basati su posizioni epistemologiche radicalmente
diverse, lavorano con metodi di indagine completamente
differenti, si applicano a soggetti –entità del tutto
diversi e usano linguaggi differenti per esprimere i
propri risultati.” (Andronikof Sanglade, 2001)
Una ricerca ancora in
corso all’interno del Gruppo di studio e ricerca
sull’Handicap dell’Università di Padova, diretto dalla
Prof.ssa Mariagrazia Capitanio, ha permesso un confronto
tra il metodo di interpretazione psicoanalitico ed il
sistema comprensivo di Exner; i differenti linguaggi
hanno causato non poca difficoltà e determinato nel
gruppo di studio un iniziale scoraggiamento, per poi
divenire invece uno stimolo alla verifica dei diversi
aspetti messi in luce dai metodi, potremmo dire, da
angolazioni opposte.
Inoltre “alla base vi sono
differenti concezione del processo di risposta: mentre
Hermann Rorschach descrisse il processo di risposta come
un’attività ideativa consistente nell’associare insiemi
diversi di sensazioni (ovvero le sensazioni attuali
generate dalle macchie di inchiostro e le sensazioni
memorizzate acquisite in esperienze precedenti e
generalmente organizzate in idee o rappresentazioni di
idee), definendo il test “un esperimento diagnostico
basato sulla percezione”, il processo di risposta visto
dagli psicoanalisti è assimilabile ad una produzione
onirica, e la situazione test ad una seduta
psicoanalitica: “il soggetto è spinto a rappresentare i
propri conflitti e le proprie frustrazioni con gli
stessi meccanismi del sogno (…) la risposta Rorschach
pertanto comprende i due aspetti di contenuto manifesto
e contenuto latente” (Andronikof Sanglade, 2001).
Il processo di risposta
visto da Exner è ancorato, come nella concezione di H.
Rorschach, all’attività di percezione ed al processo di
decisione, ma si spinge oltre sostenendo che ci siano
tre fasi nel processo di risposta “che implicano
scansione, codificazione e classificazione mediante un
procedimento di gerarchizzazione per confronto di
stimoli appaiati, a cui segue la selezione finale della
risposta che il soggetto dà”.
Una particolarità infatti
del Comprehensive System di Exner è l’ampio spazio dato
alla valutazione degli aspetti cognitivi della
personalità, chiamata triade cognitiva per cui
“nel sistema comprensivo di Exner tre sono i clusters
che indagano gli aspetti cognitivi della personalità: l’information
processing, che fornisce le informazioni su come il
soggetto processa le informazioni in entrata (input); la
cognitive mediation che fornisce le informazioni
sulle modalità con cui il soggetto traduce ed identifica
le informazioni e l’ideation che informa sul modo
in cui la concettualizzazione delle informazioni viene
tradotta. L’interpretazione viene fatta cluster per
cluster ma bisogna sempre considerare questi tre momenti
come un processo lungo un continuum. Potremmo
schematizzare, questo processo così:

(Lis, Prina Zennaro
“Introduzione al Sistema Comprensivo di Exner”)
Bibliografia
Del Corno F., Lang M.
La diagnosi testologica Franco Angeli, 1997.
Exner J., Porcelli P.,
Appoggetti P a cura di Il test di Rorschach secondo
il sistema di Exner Erickson, 2001
Galimberti, Dizionario
di Psicologia, Utet 1999
Lis A., Prina S., Zennaro
A. Il test di Rorschach introduzione al sistema
comprensivo di Exner Unipress, 2002
Lis A., Zennaro A.,
Salcuni S., Parolin L., Mazzeschi C. Il Rorschach
secondo il Sistema Comprensivo di Exner Raffaello
Cortina Editore 2007
Padovani, F.
L’interpretazione psicologica della Wais-R Giunti
O.S.1999
Andronikof Sanglade A.
Interpretazione e processo di risposta in “Il
test di Rorschach secondo il sistema di Exner” a
cura di Exner J., Porcelli P., Appoggetti P. Erickson,
2001 |