COME FACCIO A RIPRENDERE IN MANO LA MIA VITA?

Sara

Buonasera, scrivo perché non so più come fare. Da anni dopo un episodio di delusione, anzi molti episodi di delusione, non riesco più a sentire mia la vita che sto vivendo, come se si fosse rotto qualcosa. Sono una persona molto ambiziosa, determinata, ossessionata per il successo, la carriera e raggiungere la proiezione migliore di me stessa. Tendo ad arrivare a stadi eccellenti per poi perdere il controllo della situazione e rimanerne delusa, andando a finire in un stato depressivo di autodistruzione. Questo mi ha portato alla realizzazione del mio peggior incubo, quello di tornare nel mio paesello nativo dopo anni e anni di ricerca di un posto di lavoro, posto dove io non ho fatto altro che scappare perché sento come una prigione, ciò ha influito nella mia adolescenza sfociando in disturbi alimentari che ho portato in me per tanto tempo fin quando io non mi sono trasferita a Roma. Adesso sento che stanno tornando. Non so come uscirne, ho bisogno di andare via, di lasciare un lavoro poco gratificante ed insoddisfacente e iniziare un nuovo capitolo. Essendo molto razionale, tendo a pensare tanto, analizzare e cercare sicurezze che non ci sono in questo momento. Ciò mi crea una forte ansia e insonnia perenne, in quanto l’odio per il mio lavoro e il desiderio di non andarci mi fa sentire la notte soffocare.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Sara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL