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Nella società moderna la depressione sembra essere uno dei disagi psicologici più diffusi. Negli ultimi anni in Italia c’è stato un incremento esponenziale di tale patologia all’interno della popolazione.

Il disturbo depressivo si caratterizza per la presenza di alcuni sintomi specifici che possono essere umore depresso o tristezza per la maggior parte del giorno, ridotta capacità di trarre piacere dalle attività che in passato erano considerate piacevoli, sensazione di fatica associata alla credenza di non riuscire a effettuare le attività quotidiane, sensi di colpa, autocritica, autosvalutazione, pensieri di fallimento, mancanza di speranza, pianto, idee di morte, irritabilità, difficoltà a mantenere l’attenzione e/o concentrarsi, a prendere decisioni, sonnolenza e/o aumento della durata del sonno, risvegli notturni angosciosi accompagnati dalla difficoltà a riprendere sonno, inappetenza o, in rari casi, iperfagia, ridotto desiderio sessuale. Generalmente la sintomatologia varia durante la giornata, sembra essere più intensa al mattino e migliora gradualmente nel corso della giornata.

L’intensità del disturbo varia, inoltre, in modo specifico in base alle caratteristiche personali. In alcuni individui, i sintomi depressivi si presentano con bassa intensità e si legano ad alcuni episodi di vita; in altri soggetti, invece, la depressione è così prostrante da non permettere di svolgere le normali attività quotidiane. Le forme gravi si caratterizzano anche per un numero più elevato di sintomi e una durata maggiore nel tempo, così come una compromissione più profonda delle capacità di fronteggiare le attività quotidiane.
Spesso chi soffre di tale disturbo ha la sensazione che il proprio stato d’animo non possa essere compreso dagli altri.

I pensieri delle depresso sono guidati da regole assolute (o “filosofia di vita” rigide) che diventano disfunzionali, poiché si fondano su aspettative irrealistiche e pensieri negativi su se stessi, sul mondo e sul futuro. Le credenze tipiche sono del tipo: “Se sbaglio in qualcosa vuol dire che sono un fallito!” ,“Se non piaccio a qualcuno, non posso essere amato!”, “Se il mio problema dura da tanto tempo significa che non potrò mai risolverlo!”, “Non mi posso permettere essere debole!”. Questi pensieri spontanei generalmente rispecchiano la visione negativa che le persone depresse hanno su di sé, sul mondo e sul futuro.

Anche i comportamenti giocano un ruolo chiave nel disturbo poiché possono favorire la genesi e il mantenimento nel tempo dell’umore depresso. Infatti portano a una riduzione della produttività lavorativa, dei contatti con nuove esperienze e attività piacevoli, ma soprattutto della possibilità di provare emozioni positive; questi atteggiamenti impediscono la modificazione delle idee negative su se stessi, sul mondo e sul futuro.

Proviamo a suggerire un esempio: i casi più comuni sono quelli in cui si ha difficoltà ad affrontare le normali attività quotidiane (lavarsi, cucinare o fare un passeggiata), si inizia così a credere di non essere capaci di fare le cose, di essere dei falliti. Questa condizione fa si che le persone depressive vivano in un costante senso di inefficacia personale, e non verificano nella realtà le proprie abilità. Non si è così inefficaci come si pensa di essere! Spesso accade che si smette di provare disinteresse per la maggior parte delle cose, si smette di uscire, e si resta a letto a rimuginare sui propri problemi. La depressione è una patologia che porta l’individuo a uno stato di prostrazione molto doloroso, ma con un corretto aiuto di tipo psicoterapeutico può essere affrontata.. affrontatela!

Per ulteriori info: http://psicologovarese.wordpress.com/category/disturbi-dellumore/

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