Depressione

Depressione e obesità possono essere curate contemporaneamente in modo efficace

12 Novembre 2019

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Depressione e obesità sono diventate problematiche preponderanti nella nostra società: se nel corso degli ultimi anni il numero di persone che hanno ricevuto una diagnosi di depressione è in costante aumento, quello delle persone affette da sintomi di obesità risulta ancor più preoccupante. Nella maggior parte dei casi, infatti, queste due malattie vanno di pari passo, portando le persone che ne sono affette ad una maggiore predisposizione a sviluppare altre malattie e a subire un importante peggioramento della propria qualità di vita.

Il sistema sanitario nazionale tende a trattare queste due malattie in modo separato, tuttavia recentemente, un gruppo di ricercatori è stato in grado di sviluppare un approccio volto ad aiutare le persone a perdere peso e, contemporaneamente, ridurre i sintomi depressivi. Nello studio si è voluto testare un intervento di tipo integrato, rispetto alle cure tradizionali per rilevarne  l'efficacia.

Effetti modesti su peso e depressione
I ricercatori hanno potuto contare su di un campione composto da più di 400 partecipanti, la metà dei quali ha preso parte ad un programma comportamentale di perdita di peso unito ad una terapia del problem solving per la depressione. Questi partecipanti ricevevano, inoltre, una dose di antidepressivi secondo le proprie necessità. Questo programma includeva sei mesi di trattamento intensivo, seguiti da sei mesi di mantenimento, con ulteriori sessioni di persona e al telefono.


La parte dedicata alla perdita di peso consisteva in cambiamenti alimentari, aumento dell'attività fisica e video di auto-apprendimento. Le persone che vi hanno preso parte puntavano a perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso al momento dell'iscrizione alla ricerca.
Gli altri partecipanti allo studio, ovvero quanti facevano parte del  gruppo di controllo, hanno continuato a seguire il trattamento tradizionale somministrato dal medico curante.

Al termine dei 12 mesi, le persone del gruppo integrato hanno osservato delle riduzioni "modeste" dei sintomi di depressione e obesità rispetto al gruppo di controllo. Le differenze tra i due gruppi si erano già manifestate dopo sei mesi.

I benefici notati dai partecipanti iscritti al gruppo integrato, però, sembrano manifestare "un'importanza clinica incerta", secondo quanto riportato dagli autori dello studio. Le persone che hanno preso parte alla ricerca appartenevano al sistema sanitario, avevano una buona scolarizzazione, ed erano donne bianche non ispaniche, quindi, i risultati potrebbero non applicarsi ad altri gruppi etnici e sociali.

I ricercatori hanno, inoltre, affermato che non è chiaro se i benefici osservati in occasione di questo studio potranno tradursi in benefici sulla salute a lungo termine, o se le persone che hanno partecipato alla ricerca saranno in grado di mantenere questi cambiamenti.

Collegamento tra depressione e obesità 
Al giorno d'oggi, sempre più malattie sembrano avere un'incidenza comune.  Per questo motivo, i ricercatori devono agire in modo efficace per poter affrontare diverse malattie contemporaneamente. Secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, il 43 per cento degli individui affetti da depressione soffre al tempo stesso di obesità, rispetto al 33 per cento degli adulti non affetti da depressione. Gli adulti affetti da obesità, inoltre, sono più inclini a soffrire di depressione rispetto a quanti non sono sovrappeso.

Secondo alcuni studiosi, la relazione tra depressione e obesità sarebbe "bidirezionale". Ad esempio, uno degli effetti collaterali di certi medicinali per la depressione è l'aumento di peso. Le persone affette da depressione, inoltre, tendono a mangiare in modo esagerato per poter gestire le proprie emozioni. In altri casi, invece,le persone che presentano un peso corporeo maggiore, vengono discriminate o stigmatizzate a causa della loro apparenza fisica, il che potrebbe portare a dei sentimenti di depressione o di scarsa auto-stima. Questo può portare a episodi di alimentazione emotiva o alla paura di praticare l'esercizio fisico in pubblico, il che può portare ad un aumento ulteriore del peso.

Secondo alcune ricerche, alla base di depressione e obesità vi sarebbero alcuni meccanismi biologici comuni,  come ad esempio la genetica, i circuiti cerebrali, l'equilibrio ormonale o i batteri intestinali.

Depressione e obesità sono diventate problematiche preponderanti nella nostra società: se nel corso degli ultimi anni il numero di persone che hanno ricevuto una diagnosi di depressione è in costante aumento, quello delle persone affette da sintomi di obesità risulta ancor più preoccupante. Nella maggior parte dei casi, infatti, queste due malattie vanno di pari passo, portando le persone che ne sono affette ad una maggiore predisposizione a sviluppare altre malattie e a subire un importante peggioramento della propria qualità di vita.

Il sistema sanitario nazionale tende a trattare queste due malattie in modo separato, tuttavia recentemente, un gruppo di ricercatori è stato in grado di sviluppare un approccio volto ad aiutare le persone a perdere peso e, contemporaneamente, ridurre i sintomi depressivi. Nello studio si è voluto testare un intervento di tipo integrato, rispetto alle cure tradizionali per rilevarne  l'efficacia.

Effetti modesti su peso e depressione
I ricercatori hanno potuto contare su di un campione composto da più di 400 partecipanti, la metà dei quali ha preso parte ad un programma comportamentale di perdita di peso unito ad una terapia del problem solving per la depressione. Questi partecipanti ricevevano, inoltre, una dose di antidepressivi secondo le proprie necessità. Questo programma includeva sei mesi di trattamento intensivo, seguiti da sei mesi di mantenimento, con ulteriori sessioni di persona e al telefono.


La parte dedicata alla perdita di peso consisteva in cambiamenti alimentari, aumento dell'attività fisica e video di auto-apprendimento. Le persone che vi hanno preso parte puntavano a perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso al momento dell'iscrizione alla ricerca.

Gli altri partecipanti allo studio, ovvero quanti facevano parte del  gruppo di controllo, hanno continuato a seguire il trattamento tradizionale somministrato dal medico curante.

Al termine dei 12 mesi, le persone del gruppo integrato hanno osservato delle riduzioni "modeste" dei sintomi di depressione e obesità rispetto al gruppo di controllo. Le differenze tra i due gruppi si erano già manifestate dopo sei mesi.

I benefici notati dai partecipanti iscritti al gruppo integrato, però, sembrano manifestare "un'importanza clinica incerta", secondo quanto riportato dagli autori dello studio. Le persone che hanno preso parte alla ricerca appartenevano al sistema sanitario, avevano una buona scolarizzazione, ed erano donne bianche non ispaniche, quindi, i risultati potrebbero non applicarsi ad altri gruppi etnici e sociali.

I ricercatori hanno, inoltre, affermato che non è chiaro se i benefici osservati in occasione di questo studio potranno tradursi in benefici sulla salute a lungo termine, o se le persone che hanno partecipato alla ricerca saranno in grado di mantenere questi cambiamenti.

 Collegamento tra depressione e obesità 
Al giorno d'oggi, sempre più malattie sembrano avere un'incidenza comune.  Per questo motivo, i ricercatori devono agire in modo efficace per poter affrontare diverse malattie contemporaneamente. Secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, il 43 per cento degli individui affetti da depressione soffre al tempo stesso di obesità, rispetto al 33 per cento degli adulti non affetti da depressione. Gli adulti affetti da obesità, inoltre, sono più inclini a soffrire di depressione rispetto a quanti non sono sovrappeso.

Secondo alcuni studiosi, la relazione tra depressione e obesità sarebbe "bidirezionale". Ad esempio, uno degli effetti collaterali di certi medicinali per la depressione è l'aumento di peso. Le persone affette da depressione, inoltre, tendono a mangiare in modo esagerato per poter gestire le proprie emozioni. In altri casi, invece,le persone che presentano un peso corporeo maggiore, vengono discriminate o stigmatizzate a causa della loro apparenza fisica, il che potrebbe portare a dei sentimenti di depressione o di scarsa auto-stima. Questo può portare a episodi di alimentazione emotiva o alla paura di praticare l'esercizio fisico in pubblico, il che può portare ad un aumento ulteriore del peso.

Secondo alcune ricerche, alla base di depressione e obesità vi sarebbero alcuni meccanismi biologici comuni,  come ad esempio la genetica, i circuiti cerebrali, l'equilibrio ormonale o i batteri intestinali.

Programmi di terapia integrata
A seguito di una riduzione del peso, i pazienti spesso avvertono un miglioramento dell'umore. Tuttavia tali programmi di gestione del peso non devono essere intesi come trattamenti della depressione, dal momento che solitamente non includono dei professionisti della salute mentale formati nel trattamento di questa malattia.

Studi ulteriori hanno cercato di analizzare i benefici dell'alimentazione nel miglioramento dei sintomi depressivi. Ma gli esperti  mettono in guardia contro l'utilizzo dei cambiamenti del regime alimentare come trattamento esclusivo della depressione: considerata la campione modesto di questi studi e nonostante l'ampiezza di studi precedenti, il cambiamento alimentare non sembra costituire un trattamento esclusivo per la depressione.

Eppure, in generale, la sanità si sta dirigendo verso un approccio più olistico, soprattutto quando si tratta di aiutare le persone affette da diverse malattie, un numero in costante aumento, secondo le più recenti statistiche.Rimane perciò importante studiare dei metodi in grado di aiutare il paziente ad affrontare sia l'obesità che la depressione soprattutto all'interno di un sistema clinico in cui la maggior parte dei medici di cura primaria e gli psichiatri non sono in grado di fornire il tempo e non possiedono l'addestramento necessario ad offrire ai propri pazienti un counseling intensivo per la gestione del peso.

È, però, importante arrivare a questo obiettivo senza aumentare il bias della grandezza corporea o la stigmatizzazione del peso tra i professionisti: gli interventi di perdita del peso e le cure cliniche in generale devono essere somministrate in modo sensibile nei confronti dei bisogni degli individui.

Fonti:

Jun Ma et al. Effect of Integrated Behavioral Weight Loss Treatment and Problem-Solving Therapy on Body Mass Index and Depressive Symptoms Among Patients With Obesity and Depression The RAINBOW Randomized Clinical Trial. JAMA, 2019

 

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