Depressione

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Stefy

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Buongiorno e grazie per dedicarmi del tempo, spero mi arrivi una risposta per aiutarmi anche se è difficile descrivere quello che provo. Ho quasi 40 anni e porto avanti con non poca fatica un’attività e sono al culmine di una depressione fortissima io non so bene da dove iniziare e non vorrei fare confusione ma dovrei cominciare a dire che non più mestruazioni da circa tre anni e che ho fatto i controlli ma la risposta è stata premenopausa ma come a quest’età com’è possibile perché forse volevo un figlio forse no però così mi è stata tolta la possibilità anche di poterci pensare dopo e allora va bene dobbiamo accettare con fatica con dolore con tantissimi pianti però sempre con il mio fidanzato a supportarmi, ma da circa due anni e mezzo un pensiero mi toglie il fiato un tarlo nella mia mente così intrusivo ed è quello della morte non solo mia ma anche quella dei miei cari e il tempo che passa per me è diventata una montagna invalicabile quando arriva Natale per me è il momento peggiore un’altro anno che finisce un’altro compleanno altro compleanno anni su anni mesi su mesi, io quando vedo i miei genitori penso solo che vorrei togliergli qualche anno e qualche dispiacere dalla pelle per poterli rivedere come tanti anni fa quando li vedevo come delle colonne portanti forti e sicuri ed ora li vedo così incerti così dubbiosi ed insicuri da farmi male il mio cuore non riesce a reggere a tanto ora stanno abbastanza bene ma il pensiero un giorno un maledetto giorno ma perché perché siamo costretti a non poter più sentire il profumo del mare o vedere un tramonto o rivedere chi hai amato? È un tormento e mentre vi scrivo le lacrime non cessano perché non riesco ad accettare questo pensiero e mi ricordo quando 5 anni fa mia mamma aveva avuto un problema di salute e sia io che mio fratello l’abbiamo sostenuta aiutata amata a lottare con amore e io penso che se un giorno io starò male e lei magari non potrà esserci con me io come farò morirò perché a mio avviso il mio fidanzato mi ama ma l’amore di una madre è incommensurabile e io ora vi chiedo scusa per aver dovuto leggere tutto questo dolore ma mi si blocca il respiro a volte quest’ansia e questo senso di vuoto mi blocca e non riesco nemmeno a respirare Grazie di aver letto il mio messaggio grazie

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Stefy, 


la paura che stai provando e la sofferenza traspaiono chiaramente dalle tue parole. 


Oltre ad aspetti depressivi, come tu stessa hai riconosciuto, ci sono anche forti emozioni di ansia anticipatoria, che non ti permettono di vivere bene nel presente, nel qui ed ora e quindi di godere di tutti gli aspetti positivi della tua vita attuale. Schemi di pensiero possono essere modificati e di conseguenza le emozioni negative saranno più contenute e meno intense e riaffioriranno sempre di più le emozioni positive. 


I tuoi genitori sono il tuo sistema di sicurezza esterna, capisco l'amore che vi lega, ma ti stai privando di vivere il rapporto con loro in serenità, traendo piacere, nel present,  ripeto per una forte ansia anticipatoria. 


Inoltre mi hai parlato di un sintomo chiaro: l'assenza di mestruazioni. Anch'io credo che sia presto alla tua età, così giovane, per parlare di premenopausa. Dovremmo capire che significato ha questo sintomo e capire che cosa ti sta cercando di comunicare?


Poi, scrivi di una fatica quasi insopportabile a portare avanti la tua attività. Riconosci che il tuo fidanzato è un supporto e questo è positivo. Ma parli di "un pensiero che ti toglie il fiato" (legato ai genitori), che esprime un significativo disagio. 


Meriti di goderti maggiormente la vita, ti consiglio di consultare uno psicoterapeuta, perché come saprai, dalla depressione si può uscire, ma con l'aiuto di un professionista, non da soli. 


Un abbraccio 

Buongiorno Stefy


Sono davvero molto dispiaciuto per il suo stato d'animo così perdurante e invasivo nella sua vita quotidiana e con i suoi affetti. Spesso, veramente molto spesso, crediamo che la nostra vita debba essere caratterizzata da una moltitudine di doveri verso chiunque, genitori, lavoro, fidanzati, etc. etc. con il latente rischio che tutto ciò ci porti molto lontano dall'occuparci un po' anche di noi. In sostanza, per i tanti condizionamenti, retaggi, tradizioni, galateo, etc. giungiamo a credere di esistere solo per l'altro e/o l'esterno da noi e questo, in molti casi ci fa letteralmente dimenticare di se stessi e della propria unicità. Occorre pertanto riscoprire chi siamo e cosa stiamo facendo. Molto spesso grosse difficoltà nella vita ci spingono saggiamente a considerare l'esistenza di altre direzioni di vita, quella personale legata alla propria, unica e naturale identità. Le consiglio di rivolgersi ad un collega sensibile, ma anche determinato nel sollecitarla in esperienze atte a produrre un risveglio personale valido. La pratica psicologica si compone oggi di numerosi e validi strumenti che vanno dall'EMDR, l'ipnosi, la programmazione neurolinguistica, etc. etc. che la possano effettivamente aiutare ad intravedere una visione di sé non solo gradevole, bensì anche gioiosa, come merita. Un caro saluto

Buongiorno Stefania, le tematiche di cui parla con tanta sofferenza sono tematiche esistenziali profonde e che uniscono tutti gli esseri umani. D’altra parte però, il grado di dolore con cui ne scrive deriva con molta probabilità da vissuti personali che, come tutti i vissuti depressivi, può derivare da traumi relazionali e di attaccamento. Può essere molto utile prendervi contatto e lavorarci con il metodo dell’emdr. Per maggiori informazioni e un eventuale appuntamento nel mio studio a Milano può visitare il mio sito.


Resto a Disposizione


Cari saluti


 

Buongiorno Stefy,
capisco come si sente, non deve essere per nulla facile convivere con tutti questi pensieri negativi e a volte distruttivi nei confronti della vita.
Purtroppo passare un periodo buio capita a molte persone, questo glielo dico non per sminuire la situazione ma piuttosto per rassicurarla sul fatto che una via d’uscita può esserci.
Descrive la sua vita come un “tormento” con la presenza anche di “pensieri intrusivi di morte”, le consiglio vivamente di intraprendere un percorso con uno psicologo, che potrà certamente aiutarla a ritrovare un senso alla vita, un senso che ad oggi forse le sembra andato in fumo.
Un grande in bocca al lupo

Certo, Stefy, che è depressa, non vi sono dubbi. nella sua lettera non dice molto, a parte come si sente al momento attuale, da quanto tempo ne soffre, se fa parte da sempre della sua vita con alti e bassi, se ha mai cercato l'aiuto di un professionista. La depressione è un pozzo oscuro, meglio evitare di cadere troppo in fondo altrimenti la risalita è sempre più difficile ma di certo non impossibile, mi creda.


Si affidi ad un bravo professionista, che attraverso una diagnosi più mirata le indichi qual è la terapia più idonea ad affrontare il suo caso. Coraggio, star bene si può, ma bisogna volerlo.


Un abbraccio

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