Depressione

Come comportarsi con chi è depresso

Giulia

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Buongiorno, ho bisogno di aiuto per capire come comportarmi. Sto con un ragazzo da due anni, lui 3 anni fa ha subito un lutto in famiglia per il quale è stato colto da depressione. I 2 anni che abbiamo passato insieme sono sempre stati belli, pieni di nuove esperienze, di sorrisi, di scherzi e giochi. Tra di noi si è sempre parlato di tutto. Lui però sempre avuto molto problema ad affrontare l'argomento che gli ha provocato la depressione punto anche io ho subito un lutto in famiglia più importante del suo ma ho fatto un percorso per riuscire a elaborarlo lui invece no. In più ha dei problemi con l'università perché questo suo stato d'animo non gli permette di superare l'ultimo esame che gli manca pre-laurea. Mettiamoci a questo anche il fatto che la sua famiglia non è per niente presente e non si accorge neanche che lui stia male. In questi giorni ci siamo visti Dopo un mese visto che lui era stato in vacanza con i suoi nella loro regione di appartenenza al Sud. In questo mese che è stato via, all'inizio andava tutto bene Poi l'ho sentito spegnersi piano piano. Purtroppo oggi, il terzo giorno che stavamo insieme e che lui doveva tornare a casa, mi ha detto che non può stare con me o meglio che nessuno dovrebbe stare con lui fino a che lui è in questo stato un virgola che lui è vuoto, che non ha nulla da offrire nessuno, perché io mi merito di meglio che lui mi vuole troppo bene per farmi soffrire così tanto. Vorrei capire perché fino a un mese fa era tutto a posto E adesso gli è venuta questa crisi. Io non so come stargli vicino senza creare un ulteriore problema, mi ha promesso che si sarebbe impegnato per risolvere la situazione ma non ho idee delle tempistiche e neanche se una volta risolto il problema tornerà da me nonostante abbia riconosciuto che sia la cosa più bella che mi è capitata. Cosa dovrei fare, come dovrei comportarmi in questa situazione? Io non voglio perderlo perché ho aspettato 7 anni prima di incontrare la persona che tanto cercavo

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buon giorno Giulia.


la situazione che descrive è sicuramente difficile e dolorosa, perchè vedere cambiare così tanto la persona a cui si vuole bene è sempre molto faticoso e penoso.


Sono d'accordo con lei nel dire che il suo ragazzo avrebbe bisogno di fare un percorso che lo aiuti a stare meglio; cioè che lo aiuti ad uscire da questo stato di autoaggressione. Sembra infatti che la sua depressione lo porti a chiudere le relazioni, ad auto aggredirsi e a penalizzarsi in tutti i modi.


La invito quindi a non assecondare queste sue auto-aggressioni, a stargli vicino in modo morbido e accogliente anche quando lui vorrebbe distruggere tutto. Certo non la sto invitando a subire passivamente i suoi atteggiamenti distruttivi e a farsi prendere a male parole, ma a potergli fare notare come il chiedere le porte alla vostra relazione, lo farà solo stare peggio e che scappare dalle proprie sofferenze non migliora le cose.


Chiaramente questi sono tentativi che può fare nell'ottica di aiutarlo a vedere la realtà, al di là delle sue paure e del suo umore depresso e distruttivo.


Spero di esserle stata d'aiuto.


Se vuole contattarmi privatamente per ulteriori consigli lo può fare scivendo a robertamaieli@gmail.com


Un cordiale saluto


Dott.ssa Maieli Roberta


 

Salve, sicuramente non è facile interpretare quello che il suo ragazzo sente in questo periodo. Gli parli apertamente e dica ciò che prova, ma nel contempo lo lasci libero di affrontare questo suo momento di crisi. Ovviamente il ragazzo potrebbe prendere in considerazione di farsi aiutare da uno psicologo per mettere a fuoco quali problemi sono sottesi a questa impasse, però deve essere una sua scelta. 


Cordiali saluti


Dr.ssa Daniela Benvenuti


Ricevo a Padova, Feltre e online

Buongiorno. Sembrerebbe che il suo ragazzo percepisca una differenza tra il prima e il dopo e il lutto in effetti, se non elaborato, può generare una destabilizzazione interna molto forte. D'altro canto lei sembra aver timore non solo di perderlo, ma di averlo già perso, perché prima era tutto diverso tra voi. Innanzitutto lavorerei sul suo di lutto, cioè ho " temporaneamente" perso quel fidanzato meraviglioso che avevo. Considerato che ognuno di noi mette in gioco diverse parti di noi e che tutti possiamo avere dei traumi prima o poi, è utile accogliere anche questo fidanzato. Lei mi dirà " ma certo che si". Un lutto non è meno importante di un altro, perché è relativo alla storia di ciascuno. Accolga il cambiamento e lo assecondi nella possibilità di una distanza ottimale, che non sia necessariamente una separazione, assolutamente, ma un cuscinetto tra il dolore di lui e quello che invece lei vive. Perché non tutti hanno gli stessi tempi. Non si faccia vedere spaventata e lavori sulla sua forza interiore e sul suo lutto in merito al rapporto ideale che avevate. Ok?

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