Depressione

Come reagire e andare avanti?

jessica

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Carissimi esperti, sono una ragazza di 31 anni e sto passando il periodo peggiore della mia vita. Mi sento sola, debilitata e non trovo via d'uscita a questa vita. Mi ritengo una persona fortunata, non mi è mai mancato nulla nella vita, sono cresciuta con tutto l'amore e le possibilità di questo mondo ma come si dice , la fortuna non bisogna semplicemente averla ma si deve pure coltivare. Sono stata una ragazzina timida, insicura che mal si curava e di conseguenza i coetanei mi hanno sempre messa da parte. I miei genitori, mi hanno sempre amata ma hanno sempre lamentato questo mio lato caratteriale spronandomi ad aprirmi e ad essere come tutte le ragazzine che mi circondavano. Ho sempre sofferto questo loro accettarmi ma ho deciso di cambiare e intorno ai 16 anni sono uscita dal guscio ed ho iniziato a farmi delle amicizie ed ho vissuto da allora tutte le tappe che era giusto vivere: il divertimento, le prime cotte, le uscite ecc.. A scuola sono stata sempre diligente e seppur con alti e bassi mi sono sempre distinta per la mia vivida intelligenza che mi ha permesso di raggiungere diversi traguardi. Purtroppo non sono riuscita a finire l'università e ciò ha incrinato il rapporto coi miei, soprattutto con mia mamma, visto che loro si aspettavano tanto da me.
A livello sentimentale sono sempre stata in ritardo ma ho avuto le mie esperienze e non posso lamentarmi. Attualmente sono single e ciò mi fa apparire come un'aliena alla mia età in mondo di fidanzate e sposate con figli. Per carattere non riesco ad aprirmi completamente ed in mondo che va troppo veloce vengo scartata perchè non vedo la pazienza da parte degli uomini di aspettarmi.
Per non dare troppo conto alla mia famiglia che mi vorrebbe sistemata ho deciso di crearmi una mia vita al di fuori e attualmente svolgo un lavoro umile ma che mi da sostentamento e mi permette di godere di una certa stabilità economica. Ovviamente i miei che mi avrebbero vista ai vertici, non sono contenti e di conseguenza mi porto questa loro insoddisfazione dietro ma essendo io ottimista ho deciso di vedere il bene e con una mia amica riesco anche a prendere casa, le cose insomma vanno finalmente bene.
Purtroppo, in seguito al coronavirus ho avuto la sospensione dal lavoro e non riuscendo più a mantenermi sono tornata qualche mese dai miei; in seguito sono tornata in città per lavoro e attualmente vivo da sola. Questo ha fatto si che io sperimentassi la vera solitudine e dato anche il periodo di stress che la pandemia ha causato, verso in uno stato di semi depressione perchè i pensieri corrono e non mi capacito di come mi posso essermi ritrovata cosi sola. Purtroppo le mie amicizie sono tutte lontane e nonostante ci siano i social, nessuno riesce a darmi il sostegno di cui ho bisogno perchè tutti sono impegnati nelle loro vite. Ciò mi fa soffrire perchè io non mi sono mai risparmiata e ho messo sempre gli altri davanti me stessa. Mi ritrovo spesso sola a piangere e non vedo via d'uscita nè una luce in fondo al tunnel. Non voglio tornare a casa perchè lo vivrei come fallimento personale. Penso spesso che vorrei finire di vivere e se non faccio gesti estremi è solo per non dare un dispiacere ai miei che nonostante le divergenze sono tutta la mia vita.
Ho provato ad iscrivermi a qualche corso ma purtroppo è tutto bloccato causa coronavirus. Maledico costantemente la mia esistenza e sono delusa perchè ce l'ho sempre messa tutta e non vedo nessuna soddisfazione.
Come posso uscirne prima che la situazione diventi realmente disperata?
Grazie mille

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Jessica, grazie innanzitutto per aver condiviso la sua storia.


Credo che, presi in considerazione i vari aspetti riportati, ci sia bisogno per lei di un sostegno psicologico in questo momento veramente difficile per tutti noi.


Io ricevo ad Ancona e m rendo disponibile anche per colloqui via Skype.


Cordiali saluti


Dott.ssa Pergoli Martina 

Gentile Jessica, deve ricordarsi intanto che la sua vita è iniziata ad andare meglio da quando ha compiuto certe scelte, che andavano bene a lei. Svolgere un lavoro semplice, prendere casa con un'amica, etc. Questo stare meglio anche allontanandosi un po dai genitori, mi sembra importante. Perché loro hanno sempre avuto una certa influenza , specialmente sua madre direi. Poi è arrivata una causa esterna a complicare le cose : il coronavirus. Questo ha bloccato le sue iniziative, le ha causato il problema del lavoro, etc. Purtroppo non dipende da lei. Se si confrontasse con più persone si accorgerebbe che anche altri hanno avuto problemi importanti dalla pandemia.Il vedersi da sola, l'ha molto scoraggiata, fino ad avere sintomi depressivi. La incoraggerei  a ripartire, a cercare tutto quello che le serve per il suo equilibrio; ne ha tutte le capacità. Forse lei dovrebbe superare meglio alcune difficoltà emotive, legate al rapporto avuto con i suoi genitori. Può considerare di fare qualche consulto psicoterapico, per avere maggior aiuto. Un grande in bocca al lupo!


Vada avanti!


Dr. Cameriero Vittorio 

Cara Jessica,


la sua sofferenza arriva "forte e chiara".


Capisco il suo disagio e immagino quanto non debba essere facile per lei.


Le consiglio fortemente di rivolgersi ad un professionista che la possa aiutare ad affrontare tutto questo peso.


È possibile stare meglio, glielo assicuro, ma bisogna essere disposti a mettersi in gioco fino in fondo.


La saluto con affetto.


Dott.ssa Alessia Giovanetti


 

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