Come reagire e tornare a stare bene con se stessi?

Iavarone Valeria

Ho 23, il problema è che mi sento una fallita, non sono abituata a parlare dei miei disagi o pensieri con gli altri, tengo sempre tutto per me. Ma ultimamente sto davvero male...non ho un lavoro e sembra che il mio profilo lavorativo non interessi a nessuno, sono single da quasi 3 anni e non ho una compagnia di amicizie. I miei genitori non mi ascoltano perché hanno occhi solo per mio fratello. Non mi danno un soldo, a volte fanno lo sforzo di darmi 10 euro a settimana e non ho vergogna a dirlo.. mi sento una persona inutile per continuare a vivere.. mi sono stancata di subire tutti i giorni e tutte le ore.
Tutto questo mi affligge, non ho più autostima, mi porta malessere, attacchi di panico e ansia, dormo poco, non mi curo più e piango spesso...non trovo una via d'uscita e mi sento tanto sola.
Non posso permettermi di andare da uno psicologo e questo mi distrugge ancora di più. A volte l’unica cosa che voglio fare è scrivere un biglietto lasciarlo in cucina e togliermi la vita, perché penso che continuare a vivere così sia inutile.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Ciao Valeria, forse è arrivato il momento nella vita per prendere atto di alcune cose. I tuoi genitori (purtroppo) sono fatti in questo modo, non riescono a darti una loro attenzione, come tu vorresti. La sensazione di cui ti nutri nella tua famiglia è negativa per la tua autostima, per il senso di valore di te stessa. E questo ti impedisce di avere la sicurezza giusta per trovarti un lavoro o aprirti un po' di più a livello sociale. Come si reagisce? Si reagisce accettando le tue insicurezze senza fermarti, senza frenarti, cioè continuare a fissarti un obbiettivo e impegnarti per raggiungerlo. Se in questo momento l'obbiettivo è trovare un lavoro, prova a fare cose diverse da quelle che hai già fatto finora per cercare un lavoro. Prova ad esempio a cercare di persona un contatto con qualche agenzia del lavoro, interinale o cose simili. Devi ripartire dall'avere più fiducia in te stessa, il resto poi arriva.

 

Saluti dr Cameriero Vittorio

Cara Valeria, grazie per aver condiviso i tuoi pensieri e le tue emozioni. Reprimere i propri stati d’animo può essere stressante. Per la nostra salute è importante esternare i sentimenti, parlare ad altri di ciò che ci turba; se questo non è possibile ora, perché senti di non avere figure di riferimento e di non poterti permettere uno psicologo, allora comincia a scrivere. La scrittura è uno strumento potente per sfogarti e portare alla luce alcuni dei tuoi stati d’animo più profondi. Giorno dopo giorno potrai scoprirti più leggera e libera di quei pensieri che ti affliggono, così da avere le energie necessarie per riprenderti in mano la tua vita.

Buona scrittura!

Valeria hai descritto benissimo la tua condizione emotiva e psicologica.

Dal tuo racconto sembra quasi una rinuncia a vivere, non proprio una richiesta di aiuto. Racconti del tuo stato depresso, dei tuoi pianti; non capisco se cerchi una reazione in te o negli altri.

Sicuramente la tua situazione non è semplice; prova a cambiare atteggiamento, prova a cercare un lavoro, ad uscire dal tuo guscio, a cercare un dialogo.

Probabilmente anche i tuoi genitori non ti ascoltano perchè, da quello che scrivi, "tengo sempre tutto per me"

Inizia ad aprirti con loro, a comunicare il tuo stato d'animo, cerca di uscire dal guscio e rompi quelle difese che hai eretto per non fare entrare nessuno nella tua vita

Con nuovi obiettivi nella tua vita ritroverai una nuova voglia di vivere, prova!

Buona vita