Costretta in casa

Fede

Salve sono una ragazza di 21 anni, ho alcuni problemi, non riesco più a stare a casa, e mi sembra di essere sempre giù di morale.
In casa la situazione è molto stressante ho 5 fratelli (tutti disoccupati), io sono la più piccola, e le uniche che fanno le faccende di casa siamo io e mia sorella (laviamo, stiriamo, facciamo i piatti, cuciniamo, la spesa e andare dal medico per fare le ricette dei miei genitori), ma non veniamo mai "riconosciute".
Dopo che mia madre si è operata ogni volta che ha qualcosa che non va mio padre da subito la colpa a me o a mia sorella che dobbiamo aiutare in casa e non dobbiamo farla sforzare, anche se lei ha questa fissazione di fare tutto lei, la mattina alle 6 deve fare tutto lei prima che mi sveglio.
Oltre a fare la spesa non ho occasione di uscire perché fin da piccola mi hanno impedito di uscire e farmi amici (anche se ho un carattere molto timido vedevo gli altri diversi da me), non li ho mai avuti come non ho mai avuto un ragazzo.
Ogni giorno è sempre più difficile
Avvolte mi arrabbio con mia madre perché non dice nulla agli altri per aiutarmi,mentre loro stanno sul telefono o appena finiscono di mangiare se ne vanno
Penso che io non conti niente.
Non riesco più a pensare ad un futuro diverso da stare chiusa in casa tutto il giorno a fare i servizi.
Non posso trovarmi un lavoro, non sono potuta andare all'università per mia madre e perché non ho soldi.
Ogni giorno piango senza motivo, dopo il diploma avevo crisi di pianto e non ne parlavo.
Non lo se abbia una vera domanda, solo che sono sola e vorrei solo parlare con qualcuno,, grazie per l'attenzione e il tempo.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Fede, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL