Depressione a 20 anni

Francesca

Salve, sono Francesca ho 20 anni. Studio con buoni successi, sono fidanzata, ho una famiglia e amici che adoro. Da qualche mese mi capita di avere delle paralisi del sonno, con visioni di morte di me e della mia famiglia. Mi rendo conto di dormire ma faccio fatica a svegliarmi. Una colta che ci sono riuscita mi salgono pensieri orrendi che mi perseguitano tutta notte e tutto il giorno. Penso che un giorno dovrò per forza morire e anche i miei famigliari. Che tutto finirà e ci sarà il nulla eterno. Questo mi terrorizza. Non riesco più a trovare il senso della mia vita, sto male, ho attacchi di panico e piango spesso. Vivo tutto con apatia. Come fate a vivere tutti voi senza questa angoscia e questo terrore? Aiuto.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Francesca, mi dipiace motlo sentire che lei si porta questa angoscia terribile che le toglie anche il sonno e la fa vivere con apatia e tristezza. La domanda corretta non credo sia "come fate voi a vivere senza questa angoscia", ma "Cosa puà fare Francesca per riuscire a far scendere l'angoscia e riuscire a vivere la sua vita ed esprimere tutto il suo potenziale".

Quando queste situazioni emergono, c'è un blocco nel far fuoriuscire le nostre capacità. Come lei dice, si rischia di far fatica e perdere il senso di ciò che facciamo, vivendo tutto per inerzia. Ma sotto questa angoscia ci sono ancora, sicuramente, le sue capacità da rimettere in moto e far fruttare.

Mi sentirei di consigliarle di parlare con uno specialista per aiutarla a superare questo momento, aiutandola a comprendere cosa è successo e come poter riattivare il suo potenziale bloccato da questa angoscia.

Le faccio il mio più grosso in bocca al lupo

Ciao Francesca l'angoscia della morte, soprattutto dei propri cari attanaglia tutti, non bisognerebbe farsi travolgere. Sarebbe importante capire come mai sono scaturite tali paure, c'è stato un evento scatenante, gli attacchi di panico sono iniziati prima, dopo. Bisognerebbe conoscere più a fondo queste paure, quali pensieri le sostengono. 

Prima che diventi ingestibile rivolgiti a qualcuno, al servizio pubblico ad esempio. 

Resto a disposizione 

Salve Francesca,

quello che stai vivendo rappresenta la manifestazione di vissuti ed esperienze personali, che necessitano di essere comprese ed elaborate all'interno di un percorso terapeutico.

Pertanto, occorre che tu ti rivolga ad un terapeuta che ti possa aiutare a cogliere il senso dei tuoi vissuti, perché essi costituiscono la maniera con la quale tu stai interagendo con la tua realtà circostante.