Depressione

Ho avuto una crisi di nervi e ho cominciato a lanciare roba e alzargli le mani

pamela

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Salve mi chiamo pamela ho 20 anni sono due anni e mezzo che sono fidanzata e ho un gran bisogno di aiuto premetto k mio padre ha abbandonato me e le mie sorelle quando io avevo due anni...io ora sto con questo ragazzo che amo da morire ma fin dall'inizio ci sn stati alti e bassi dopo tre mesi abbiamo avuto una brutta lite dove dopo sua istigazione gli ho alzato le mani poi dopo un anno ero rimasta incinta e ho abortito anche se e stata una scelta costretta dalle condizioni economiche a ottobre 2012 siamo andati a convivere e a febbraio abbiamo preso un bar e da qui sono rinate tutte le liti lui mi mortificava abbiamo cominciato ad avere alti e bassi di continuo poi ce stato un tradimento da parte sua e io in un momento di confusione mi sn appoggiata ad un mio amico messaggiando cn lui solo che lui era innamorato di me poi quando ho chiarito con il mio ragazzo gli ha raccontato questa cosa e lui mi ha dato della t... io sn andata a casa e ho tentato di avvelenarmi perche lo stavo perdendo poi i mesi successivi sn stati tranquilli fino a quando lui nervoso mi ha alzato le mani due volte io l'ho perdonato e siamo andati avanti tranquillamente xk lui non veniva piu al bar perche lo stavamo dando in gestione solo che quelli che lo dovevano prendere si sn tirati indietro e ora mi ritrovo con i debiti sulle spalle da sola e ho chiesto a lui di darmi una mano all'inizio ha accettato ma poi nervoso se la prende con me io sta sera ho avuto una crisi di nervi e ho cominciato a lanciare roba e alzargli le mani sbattedolo fuori ma poi quando mi sono calmata mi sono pentita e sentita in colpa perchè lo amo da morire e so di aver sbagliato io questa volta ho esagerato e in questo periodo ho voglia di adormentarmi e non svegliarmi piu Vi ringrazio anticipatamente vi prego aiutatemi

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile utente,

la sua infanzia con molta probabilità ha lasciato una forte sensibilità agli abbandoni o comunque dei segni che possono essere opportunamente controbilanciati da opportuna psicoterapia. Ciò potrebbe spiegare parte dei suoi comportamenti nella sua storia sentimentale con questo ragazzo. E' consigliabile pertanto cha faccia dei colloqui con uno psicologo,  probabilmente meglio se psicoterapeuta, per avere un migliore equilibrio di base che le permetterà di gestire meglio il rapporto. Lo psicologo inoltre può aiutarla anche per gestire meglio i problemi attuali che si presentano nelle relazioni. cordiali saluti

come potrei restare ienrme dinanzia a questo suo , anzi permettimi di darti del tu vista la tua giovane età, il tuo grido di aiuto? tu stessa sai che è un rapporto non sano, violenza e incapacità di confronto sereno nella gestione dei conflitti, e le difficoltà che si aggiungono, rendono esplosiva uesta situazione. Io creod hce dovresti trovare un collega che ti iuti a trovare in te le risposte giuste, e a trovare un nuovo equilibrio emotivo che ti permetta di affrontare in modo adegiuato le tante difficoltà. Un abbandono del padre, un aborto, tradimenti, violenza credo che bastino per dire che è arrivato il tempo di affidarti ad un professionista serio. Ne troverai sicuramente anche nelle strutture pubbliche. Ciò che posso comunque dirti ora è che la violenza genera violenza, e che la violenza tende a divorare tutto. Inoltre le reaioni violente nascondono sempre traumi non risolti sopratutto nelle dinamiche realzionali familiari nell'infanzia. Devi andare affondo nel tuo passato. Tanti auguri per il tuo futuro. 

  

Gentile Signora,

Lei riporta una situazione di estrema difficoltà che di protrae da tempo. In particolare, si assume la responsabilità dei Suoi atti verso il Suo fidanzato anzi, come Lei dice, si "sente in colpa". MI chiedo se ciò avvenga anche da parte del Suo fidanzato che, da quanto leggo, non è stato esente da atti aggressivi verso di Lei. Per quanto riguarda le difficoltà pratiche non posso certo essere di aiuto, mentre è importante ricordarLe che Lei ha diritto a vivere, a tutelarsi, ad esigere rispetto per la Sua persona, sia sul piano fisico che su quello delle parole. Può capitare a tutti di perdere il controllo, entro certi limiti. Non esiti a chiedere aiuto ad un collega psicolgo della sua zona qualora sentisse di avere neccessità di essere sostenuta in questo periodo.

Cordialmente,

Cara Pamela,

quello che ti è successo quando eri molto piccola sicuramente ha lasciato delle profonde cicatrici dentro di te, che varrebbe la pena provare a rimarginare. La relazione che descrivi con questo ragazzo mi pare ti porti più che altro a soffrire. Capisco che tu dica di amarlo e di fare fatica a lasciarlo, ma ti chiedo anche di provare a mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro della vostra relazione e provare a pensare che, forse, potresti imparare a farcela da sola, prima di tutto, ad amare te stessa e poi pensare di legarti a qualcuno. Anche lui ti ha ferito, ti ha tradito, ha alzato le mani su di te. Questa cosa è molto triste, non permettergli più di farti del male, amati di più, pretendi di più.

Prendendoti cura di te inizierai a migliorare anche i tuoi legami sociali, non entrando più in una sorta di dipendenza affettiva, ma piuttosto provando a cercare qualcuno con cui condividere la tua vita, senza ansie, dolore o dipendenza assoluta. La rabbia che ti espolde dentro non va sottovalutata. Ti consiglio di provare a rivolgerti ad uno psicologo/a della tua zona, con un buon sostegno sono sicura che riuscirai a migliorare le cose. In bocca al lupo! 

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